Atto Costitutivo e Statuto della Associazione
martedì 10 marzo 2026
venerdì 27 febbraio 2026
Mario Pietrangeli. Storia della Ferrovia Eritrea, ER
(Mario Pietrangeli, generale, ha frequentato la 56ma Sessione IASD)
La costruzione della linea ferroviaria Massaua-Asmara, la principale ferrovia eritrea, avvenne in diverse fasi:
1887-1911: La costruzione iniziò nel 1887 e si concluse nel 1911 con l'arrivo ad Asmara.
1914-1922: Successivamente, la linea fu prolungata con il tratto Asmara-Biscia.
1994-2003: Dopo un lungo periodo di disuso, la linea è stata in piccola parte riattivata
venerdì 20 febbraio 2026
lunedì 9 febbraio 2026
Le problematiche della AI
Prof. Sergio Benedetto Sabetta
Il maestro disse: Ascolta molte cose e scarta quelle in dubbio e poi comportati con molta prudenza con le restanti (il costante mezzo di Confucio).
Più volte è stata ribadita la necessità di una regolamentazione generale per governare lo sviluppo dell’AI attraverso una apposita Agenzia Internazionale, considerando la crescita impetuosa e il pericolo di un suo uso inappropriato, anche involontario, come l’eventuale sviluppo di agenti patogeni.
Questa nella sua crescita esponenziale sta diventando sempre più autonoma anche nel generare propri modelli in autonomia, con conseguenze enormi anche sul piano lavorativo, al riguardo Matt Shumer ha previsto che entro breve tempo molti lavori intellettuali saranno svolti da modelli autonomi avanzati, favoriti in questo dal’auto-miglioramento degli algoritmi.
Vi sono inoltre molti comportamenti inattesi come tentativi di aggirare le istruzioni o individuare o preservare obiettivi autonomi, senza comunque avere una propria coscienza (Terrible empowerment – amplificare capacità pericolose), al riguardo in America vi è una contraddizione di sistema, mentre nelle riunioni pubbliche si lanciano allarmi sulla necessità di mitigare i rischi, in privato si accelera senza preoccuparsi delle conseguenze.
Trump influenzato dalla Silicon Valley, nela lotta per il predominio mondiale nell’alta tecnologia, ha smantellato quel poco di regolamentazione esistente, in contrasto con l’AI-Act europeo, vietando al contempo agli Stati con un ordine esecutivo di intervenire sull’argomento, in termini più estesi sorge il problema dell’uso dell’AI in ambito militare nelle armi a guida autonoma come in ambito politico nella schedatura di massa, vi è attualmente negli USA in politica un narcisismo che impedisce di capire gli altri nel sogno di imporre il proprio modello ipertecnologico (Lavazza A., L’IA corre e adesso fa davvero paura “C’è bisogno urgente di regolare”, Avvenire 22/2/2026).
In questo i giganti del software stanno creando sistemi di formazione privati e autonomi adatti ai propri ecosistemi, senza dubbi, un “egemonia pedagogica” che viene ad escludere le università pubbliche, dove gli allievi vengono formati in ambienti chiusi adatti al modello aziendale.
L’Accademy di Open AI ha effettuato un ulteriore salto arrivando a certificare le competenze acquisite in modo da poterle spendere sul mercato digitale, inoltre vi è la volontà di estendere l’automazione il più possibile attraverso corsi gratuiti di base, si rischia in tal modo di cedere ai privati non solo il controllo dei dati ma anche del modello formativo che viene così adattato senza critica ai propri interessi.
Occorerebbe quindi sganciarsi dal modello USA, inserendo gli aspetti più propriamente umanistici relativi alle conseguenze emergenti a seguito delle analisi sulle eventuali distorsioni del modello stesso, per questo sarebbe opportuno sviluppare un modello europeo autonomo, in particolare sui problemi della gestione dei diritti della persona (art. 2 Cost.) a seguito delle possibili manipolazioni algoritmiche su cui necessita un controllo, magari da parte delle Università pubbliche indipendenti, in particolare per le libertà di espressioni in uno spazio pubblico digitale, nonché l’aspetto della persona umana e della sua dignità nel corso del tempo (dinamicità) in relazione ai diritti inviolabili (Imeneo D., L’università del futuro è (solo) privata, il piano di Open AI e delle Big Tech, Avvenire 20/2/2026.
La proliferazione degli algoritmi crea una nuova forma di potere sulla persona:Trasforma la persona in un insieme di dati e probabilità comportamentali; Queste creano gli ambienti di vita del futuro e filtrano comportamenti e parole, creando consenso ed esclusioni; Si crea una solidarietà algoritmica considerando le problematiche lavorative.
L’Europa con l’Ai Act prova ad inserire limiti e garanzie con la valutazione dell’operato, quale alternativa alla sola efficienza economica e capacità tecnologica competitiva, l’art. 2 Cost. pone quindi il problema della tutela della personalità contro la sola efficienza algoritmica, un argine umanistico alla totale riduzione alla sola tecnica.
Infatti recentemente si sono create piattaforme riservate (Molt Book) ai soli agenti AI che agiscono sui loro p.c. senza l’intervento degli umani, ossia su canali di comunicazione reali con il rischio di danni reali nel mondo reale a seguito di una possibile difficoltà nel separare le cose “reali” dagli aspetti interpretati dall’AI..
Altro problema sono gli “data center”, colonna portante dell’economia digitale, elementi critici della corsa globale dell’AI, dove necessitano enormi consumi di energia ed acqua per il loro raffreddamento, basti considerare che dieci “data center” equivalgono per consumo di energia a un reattore nucleare a pieno regime di 100 mega-watt.
A differenza del modello USA che cresce in fretta puntando esclusivamente sull’efficienza tecnica, in Europa si punta su durata, sostenibilità di filiera e integrazione urbana, a tal fine si è dato vita al Tech Europe Foundation (TEF) programma per sostenere il trasferimento tecnologico dale università e spingere gli investimenti in tecnologie di frontiera (deep tech), in Italia nel 2025 sono stati movimentati investimenti per 269 milioni di euro, Poli Hub del Politecnico di Milano e Bocconi for Innovation (BAI).
Attualmente la più grande concentrazione di “data center” è nella Virginia del Nord a cui la Cina, dimentica della millenaria prudenza confuciana, tenta il sorpasso, in Europa le sedi degli hub sono Francoforte, Amburgo, Parigi, Dublino (FLAP +D),
nuove sedi Milano e Bergamo.
sabato 31 gennaio 2026
INFOCESVAM N.6 DEL 2025 Novembre e Dicembre 2025
INFOCESVAM
BOLLETTINO
NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE
centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
____________________________________________________________________
ANNO XII, 71/72/, N. 6, Novembre -
Dicembre 2025, 1 Gennaio 2026
XII/6/1076 La
decodificazione di questi numeri è la seguente: XII anno di edizione, 6 il
Bimestre di edizione di INFOCESVAM, 1076 il numero della comunicazione dal
numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di
informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti
dell’Istituto del Nastro Azzurro, in funzione del supporto scientifico alla
offerta formativa dei Master. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la
funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio
Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare Italiani e
Stranieri dal 1793 ad oggi, con la pubblicazione di un ANNESSO. L’ultima
indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento
XII/6/1076 – Nel Mese di
ottobre 2025 è stata inviata la richiesta al Ministero della Difesa – Gabinetto
del Ministro la lista dei progetti di previsto sviluppo dal parte del CESVAM –
Istituto del Nastro Azzurro. Nello scorso numero di INFOCESVAM sono stati
indicati dei dodici presentati, i titoli di dieci progetti. In questo numero si
indicano i rimanenti,
XII/6/1077 – www. valoremilitare.blogspot.com.
Nel primo semestre del 2025 si sono avuti oltre 58.000 contatti in
sei mesi, con i mesi di maggio e giugno veramente anomali con oltre 19.000
contatti mensili. Nel II semestre 2025, in sei mesi, 28.000. La media mensile è
di circa 7000 contatti, un dato lusinghiero. Mese di novembre 3177, mese di
dicembre 8815.
XII/6/1078 - Canale You
Tube dedicato all’Istituto del Nastro Azzurro. Schort Video Mese di novembre, 4 Video, mese di dicembre 4 video.
Redazione ed edizione a cura del CESVAM I video (Gli Schort Video) sono
trasmessi ogni lunedì, (ore
08.00). Titolo Canale ISTITUTO NASTRO
AZZURRO CESVAM. Parola chiave CESVAM. Al 31 dicembre 2025 vi erano iscritti 90
persone.
XII/6/1079 –“Progetto
2026/5”. Un Bosco per resistere. “La brigata partigiana “Ciro Menotti” tra le
Provincie di Treviso Pordenone e Belluno. Dott.ssa Monica Apostoli. Progetto
Presentato al Gabinetto del Ministro
XII/6/1080 – Il Master di
1° Liv. in “Storia Militare Contemporanea. Dal 1976 a oggi, ha un totale di
iscritti per l’anno accademico in corso pari a 14 unità; Hanno chiesto
l’assegnazione della tesi il 47% degli iscritti e per la prossima sessione di
laurea di Marzo 2026 sono candidati 2 frequentatori.
XII/6/1081 - Progetto
2026/2. Partecipazione e testimonianze nelle Missioni di Pace Valore Militare e
contributo alla memoria Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle
missioni internazionali per la Pace. Massimo Coltrinari Luigi Marsibilio Paola
Bosio. Continua la raccolta delle testimonianze, che peraltro, dovrebbe essere
incrementata.
XII/6/1082 - www. storiamilitare.blogspot.com.
I contatti nel mese di novembre sono stati 3177, nel
mese di dicembre 3107, per un totale dalla apertura del blog di 144456
contatti.
XII/6/1083 - Volume Serie
Università. Alessia
Biasiolo. “La Fabbrica che costruisce la Storia”. Analisi della produzione
industriale italiana tra Ottocento e Novecento”. Dalla Casa Editrice. Ricevuta
Bozza n. 2 e Bozza 3 per l’inserimento della iconografia.
XII/6/1084 – Progetto
2026/11. “Altius Tendo” Storia del 3° Reggimento Alpini dalle orgini ad oggi.
Dott. Davide Corona. Progetto presentato al Gabinetto del Ministro
XII/6/1085 - Canale You
Tube dedicato all’Istituto del Nastro Azzurro. Long Video Mese di novembre, 4 Video, mese di dicembre 4 video.
Redazione ed edizione a cura del CESVAM I video (I Long Video) sono trasmessi ogni giovedì, (ore 08.00). Titolo Canale ISTITUTO NASTRO AZZURRO CESVAM.
Parola chiave CESVAM. Al 31 dicembre 2025 vi erano iscritti 90 persone.
XII/6/1086 - www.uniformologia.blogspot.com.
I contatti nel mese di novembre sono stati 2353, nel
mese di dicembre 803, per un totale dalla apertura del blog di 134148 contatti.
XII/6/1087 Il Master di
1° Liv. in “Politica Militare Comparata. Dal 1960 ad oggi”ha un totale di
iscritti per l’anno accademico in corso pari a 13 unità; Hanno chiesto
l’assegnazione della tesi il 23% degli iscritti e per la prossima sessione di
laurea di Marzo 2026 sono candidati 3 frequentatori.
XII/6/1088-www.studentiecultori.blogspot.com.
I contatti nel mese di novembre sono stati 495, nel mese
di dicembre 1458, per un totale dalla apertura del blog di 59075 contatti.
XII/6/1089 - Storia del Nastro Azzurro. Labari. Sulla base
dell’Ordinamento del 1981, si è avviata una ricerca delle Sezione Gruppi chiusi
per individuare se ancora esistono o meno le loro insegne, ovvero i Labari e i
Gagliardetti. Al momento le aree di ricerca sono nelle Marche e in Liguria,
XII/6/1082 - www.studentiecultori.blogspot.com.
I contatti nel mese di novembre sono stati 459, nel mese
di dicembre 1384, per un totale dalla apertura del blog di 86145 contatti.
XII/6/1090 - Canale You
Tube dedicato all’Istituto del Nastro Azzurro. Materiali per la Storia del
Nastro Azzurro Schort Video. Dal mese di Gennaio 2026, ogni mese, a cadenza
settimanale, saranno pubblicati 4 Schort Video dedicato ad una fonte o materica
o documentale riferita all’Istituto del Nastro Azzurro. al fine di avere
materiali per una eventuale stesura, come detto, di una storia dell’Istituto.
Uscita ogni sabato, ore 08.00.
XII/6/1091 - Il Master di
1° Liv. in “Terrorismo ed Antiterrorismo” ha
un totale di iscritti per l’anno accademico in corso pari a 116 unità;
Hanno chiesto l’assegnazione della tesi il 22% degli iscritti e per la prossima
sessione di laurea di Marzo 2026 sono candidati 10 frequentatori.
XII/6/1092 -www.studentiecultori.blogspot.com.
I contatti nel mese di novembre sono stati 1740,, nel
mese di dicembre 1472 , per un totale dalla apertura del blog di 49876
contatti.
XII/6/1093 – I progetti
presentati al Ministro della Difesa – Gabinetto del Ministro hanno come autori
i seguenti: Massimo Coltrinari, Giovanni Riccardo Baldelli, Antonio Vittiglio,
Monica Apostoli, Giorgio Madeddu, Osvaldo Biribicchi, Manuel Vignola, Antonio
Daniele, Massimo Dionisi, Davide Corona, Luigi di Santo.
XII/6/1094 -www.atlanteamerica.blogspot.com. I contatti nel mese
di novembre sono stati 1059,, nel mese di dicembre 1957 , per un totale dalla
apertura del blog di 46870 contatti.
XII/6/1095 - La edizione
il CESVAM Report 2021 – 2025. È disponibile. Tale Report è in distribuzione
anche nella versione pdf. Questo è il III Report del CESVA, dopo quello del
2014- 2019 e 2019-2021.
XII/6/1096 - Sito del
Nastro Azzurro: www.istitutodelnastroazzurro.org
riporta fino al 31 dicembre 2025 nel Banner “Il Valore Militare Oggi” gli atti
di Valore che si sono avuto nel passato.
XII/6/1097 – Progetto
2026/10. Gli “Alpini” nella Guerra di Liberazione 1943 -1945. . Dott. Davide
Corona. Progetto presentato al Gabinetto del Ministro
XII/6/1098 _ Blog
Geografici. La visione totale degli accessi di questo gruppo di Blog fa emergere
che i contatti sono in media oltre il
1500/2000 mese, tranne per Italia, che è
di 382, che peraltro è il massimo avuto dalla apertura., e le Terre Polari, che
si attesta sui 880 accessi.
XII/6/1099 -– Progetto
2025/1. Eccidi in Toscana. Cav.Stefano Mangiavacchi sta controllando la lista degli Eccidi da 2 a 9 Vittima. Da 10 a 49 Vittime, nelle 10
provincie toscana; data e luogo
XII/6/1100 - Prossimo
INFOCESVAM (gennaio -febbraio) sarà pubblicato il 1 marzo 2026. I precedenti
numeri di INFOCESVAM (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org e sul
sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM. e sui vari blog sia storici
e che geografici.
(a cura di Massimo Coltrinari) info:
centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
lunedì 19 gennaio 2026
pER UNA LETTURA ANTROPOLOGICA DEI CONFLITTI
Sergio Benedetto Sabetta
Con la
rivoluzione industriale si ha la nascita dell’homo oeconomicus, dove guadagno e
profitto diventano centrali nell’economia, il mercato nell’espandersi viene a
coinvolgere tutta la società con il passaggio dal valore di uso al valore di
scambio, ossia al prevalere del guadagno quale motivazione nella produzione con
il fine ultimo dell’accumulo.
Una volta
avvenuto il passaggio il meccanismo non si ferma più necessitando la politica
per regolarne il funzionamento, il mercato autoregolato genera proprie
istituzioni il cui motivo centrale è il guadagno premiando una visione
individualista fondata sull’Ego, al contrario nelle società primitive il
singolo vale solo come comunità, nella mancanza della produttività si tende a
non depauperare l’ambiente quindi non si premia chi è eccessivo per la
sostenibilità, si crea la tendenza alla frugalità.
L’introduzione
delle macchine trasformano il mercato semplice in mercato autoregolato con
proprie istituzioni, si introduce il principio del consumismo per sostenere la
produzione crescente, esso assorbe tutto quello che serve alla produzione che
una volta inserito nel ciclo produttivo non ne può uscire, necessita quindi la
politica per riequilibrare l’eccesso.
Nella
massimizzazione dei benefici economici non vi è un rapporto con gli altri in
termini di status ma è del tutto individuale (formativisti) , all’homo
simbolicus proprio delle società preindustriali, dove il posizionamento ossia lo
status sociale è dato dal prestigio (sostantivisti), si sostituisce l’homo
oeconomicus.
Occorre
distinguere tra il principio e il modello, il primo è una logica
nell’individuare le forme di integrazione economica dello scambio, il secondo è
la forma concreta che assume il principio, ossia le strutture sociali e
spaziali empiricamente osservabili.
Antropologicamente
l’economia si fonda su tre principi, la “reciprocità”, ossia su un sistema di
doni differiti nel tempo, questo implica la fiducia, la “redistribuzione”, la
quale presuppone un centro gerarchico, ossia una centricità, infine lo “scambio
di mercato”. La reciprocità comporta l’esistere di una simmetria delle
relazioni sociali ma in questa, come nello scambio di mercato, interviene la
variabile tempo.
La
concezione del tempo per gli esseri umani è diversa nelle varie epoche e
categorie, mentre gli animali sono preordinati nel genere umano la concezione
temporale deve essere introitata, i comportamenti culturali che vengono
progressivamente acquisiti una volta introitati diventano naturali, con la
produzione industriale nasce la sincronizzazione del tempo al fine di adattarsi
al funzionamento delle macchine, da questo il modello di standardizzazione del
tempo si stende a tutto il vivere quotidiano, attualmente con il ritorno del
risultato in rapporto al compito e non all’unità di produzione il tempo perde
parte della rigidità acquisita.
La
reciprocità comporta una intera classe di scambi non coerenti nel gruppo,
questo conduce a creare il confine tra un Noi e un Loro con relazioni
differenti da instaurare, dove ingannare nel commercio o scambio all’interno
(Noi) è riprovevole, mentre tale comportamento all’esterno (Loro) è
prestigioso, nella redistribuzione si ha un ulteriore passaggio quale conseguenza
ello scambio dei beni in una struttura gerarchica, la creazione ideologica
della Società.
Nella
società preindustriale ogni atto di consumo è sacrificale tanto agli dei che a
Dio, nella società industriale e post-industriale lo shopping quale atto sacrificale
avviene in funzione dell’altro, ma la morte di Dio e degli dei scioglie il
senso della comunità.
I
greci avevano capito che noi siamo costituzionalmente incompleti, interviene
pertanto la techne (tecnica) quale fuoco donato da Prometeo, dove il logos ha
ragione della tragedia, ma il classico è antieconomico in quanto non produce e
induce libertà nel favorire il pensiero critico.
Gli animali
possiedono modelli di azione rigidi e precisi (istinto), gli esseri umani sono
più flessibili mediante la cultura, un vantaggio nei mutamenti ambientali, ma
la cultura attiva anche condizioni identitarie che a loro volta incidono sulle
performance e la percezione, ma la tecnica non può sostituire il concetto
divino quale ente spirituale, la dimensione simbolica del divino nel suo
legittimare il potere (costruttivismo) non deve essere slegata dal biologico,
ossia il reale, con la conseguente perdita dello spirituale quale risultato
ultimo della secolarizzazione.
Il potere
non è solo politica ma è anche nel biologico quale necessità del coordinamento,
tra i vincoli cognitivi incorporati vi è l’altro che si
affianca ai restanti vincoli cognitivi universali costituiti dal gioco, dalla
persona, dall’ebrezza, dall’essere potenti, dall’eros e da thanatos, l’altro è
la prima condizione per definire chi siamo, senza alterità non c’è identità e
senza identità non c’è società.
L’altro è
necessario per definire il Noi collettivo, ossia la società, il corpo sente
l’alterità, la mente organizza l’alterità, la cultura definisce l’alterità, la
politica gestisce l’alterità, la storia incorpora l’alterità, l’economia
sfrutta l’alterità (Vereni).
Il rituale è
necessario a coordinare la cooperazione, si può distinguere per i piccoli
gruppi, immaginifico, o per i grandi gruppi nei quali rientrano gli stati o la
burocrazia, rutinario o dottrinale, correttamente realizzato ossia formale, le
sensazioni forti che dovrebbero nascere con i rituali creano coesione nel
gruppo, senza che vi sia la necessità di una reale comprensione (dalla
ritualità opaca alla opacità causale).
Il rito è
inteso come integrazione e non solo come compressione al fine del potere mentre
con l’immaginifico la necessità di immaginare provoca fratture nella società
con possibili eresie, il dottrinale allarga la comunità e la consolida, emerge
con l’industrializzazione il nazionalismo come elemento unificatore, anche
linguistico, che permette lo spostamento delle masse necessarie alla produzione
secondo l’innovazione tecnologica.
Nella
seconda metà del ‘900 il concetto di progresso è entrato in crisi, sebbene con l’IA
sia stato ripreso non è comunque sicuro, essendo in atto una crisi ambientale e
ancora il ricordo della “soluzione finale”, riducendosi pertanto alla semplice
tecnica quale potenza e alla sempre più sfocata idea messianica propria degi
USA, il progresso diventa quindi semplice strumento di descrizione a cui
subentra l’idea di decadenza.
Viene meno
nella sinistra la certezza dell’implosione capitalistica ma rifacendosi ad
Hegel si afferma contro l’Illuminismo che la realtà non è obbligatoriamente
razionale, nasce la paura del potere (cratofobia), l’homo oeconomicus diviene
homo strategicus, individuo razionale fondato sull’interesse, subentra una
cecità profonda delle dinamiche sociali, non si riesce più a scorgere nel
potere l’ambiguità di fondo dove ad un potere fondato sulla forza si
contrappone un potere fondato sul prestigio che aggrega a cui si affianca un
potere di cura (es. madre figlio), la stessa sacralizzazione del potere nel
rafforzarlo può portare alla sua limitazione dovendo ritualizzarlo.
Prendersi
cura è adattivo essendo proprio dei mammiferi, così che la leadership può
assumere la funzione di tutela in presenza di una massa critica di cooperatori
tale da potersi affermare contro i predatori, se questi ultimi superano la
quota del 7-8% cessa la cooperazione con il crollo dell’efficienza del gruppo,
ecco la necessità dell’aspetto punitivo e dell’ostracismo, tenendo presente che
siamo animali imitativi attivati socialmente.
Emerge
chiaramente per l’Italia la necessità di una strategia che impedisca
l’affermazione della categoria dei predatori tanto a livello sociale che
industriale, al fine di salvare la coesione interna, questo sia all’interno che
verso l’esterno, altrettanto a livello internazionale, dove l’economia nella
sua assolutizzazione conduce al prevalere degli aspetti predatori, con una
catena di conflitti intrecciati tra loro.
Bibliografia
·
Polanyi
K., La grande trasformazione. Le origine economiche e politiche della nostra
epoca, Einaudi 2010;
·
Mounk
Y. , La trappola identitaria. Una storia di potere e di idee nel nostro tempo,
Feltrinelli 2024;
·
Remotti
F., Prima lezione di antropologia, Laterza 2000;
·
Vereni P., Perché l’antropologia ci aiuta a
fare politica (e vivere meglio), Castelvecchi 2021;
·
Vereni
P., La ninfa e lo scoglio. Riflessioni sul senso dell’antropologia culturale,
Universitalia 2023.
venerdì 9 gennaio 2026
mercoledì 31 dicembre 2025
Volume Monte Marrone 1944 Documento
Allegato 40
COMANDO I RAGGRUPPAMENTO MOTORIZZATO
UFFICIO CAPO S. M. - Sez OPERAZIONI
Segreto-urgente N. 289 di prot. Op 19 febbraio 1944
Oggetto: Sistemazione difensiva settore Castelnuovo-Rocchetta Carta: 1: 50.000.
Al Comando 68° Rgt. Fanteria
Al Comando 4º Rgt Bersaglieri
Al Comando CLXXXV Btg. Paracaduti
Al Comando 1 Big. Arditi
Al Comando V Brg Controcarro
Al Comando 11° Rgt Artiglieria
e. per conoscenza
Al Comando a Divisione Marocchina – Raggruppamento Nord
Al Comando Fanteria divisionale
Al Comando LI Brg Misto Genio
Seguito e conferma ordini verbali:
1. Situazione nemica: a parte.
2. Situazione nostra:
Raggruppamento in linea nel quadro di:
5ª armata americana;
CEF;
Raggruppamento nord 2ª divisione marocchina (Generale Guillaume – Posto comando Selvone);
schieramento all'estrema ala destra delle unità sopra indicate, in contatto con l'ala sinistra dell'8ª armata inglese (3ª divisione polacca).
3. Missione: temporaneamente difensiva nel settore delimitato:
a destra: Colle Jannini (incluso)-Pizzone (escluso)-Castel S. Vincenzo (escluso)- Masseria Petrone (esclusa)-(limite destro del settore della 5ª armata):
a sinistra: M. Mare-M. Marrone-Mass. Coia (località inclusa) con compito difensivo.
4. - Schieramento:
a) 68° rgt. fanteria in linea, rinforzato da V btg. controcarro, btg, arditi « Boschetti ».
IV gruppo 11° artiglieria schierato a Colle Papa in appoggio diretto;
b) CLXXXV btg. paracadutisti « arditi Nembo » a Rocchetta Nuova in riserva di settore (dipendenza diretta da questo comando);
c) 4º rgt. bersaglieri in approntamento a Fornelli e a Montaquila;
d) 11° rgt. artiglieria (meno il IV gr.) impiegato nell'intero settore della 2ª divisione marocchina secondo ordini direttamente ricevuti.
5. - Direttive generali per la difesa del settore:
a) due sottosettori di battaglione rispettivamente fra M. Marrone e M. Castelnuovo e fra M. Castelnuovo e M. Rocchetta;
b) posizione di resistenza:
nel sottosettore di sinistra: Colle Rotondo-Castelnuovo (abitato);
nel sottosettore di destra: barra di Colle Jardini;
c) garanzia di possesso dell'osservatorio di q. 1.250 di M. Castelnuovo a saldatura dei due sottosettori;
d) robusto collegamento materiale:
con le unità polacche sulla destra (Castel S. Vincenzo);
con le unità marocchine sulla sinistra (q. 1.180 di M. Marrone).
In particolare:
in Castel S. Vincenzo: schieramento di armi pesanti organizzato a caposaldo col compito di battere di fianco forze nemiche eventualmente attaccanti in direzione di Colle Jardini,
a q. 1.180: un pl. bersaglieri a saldatura fra l'occupazione italiana di Colle Rotondo e l'occupazione marocchina di q. 1.478 delle Mainarde (ordini dettagliati a parte);
e) btg. arditi in riserva a Scapoli col compito di: alimentare un attivo pattugliamento la sicurezza nel triangolo S. Michele a Foce-M. S. Michele-Colle Alto;
f) 56ª cp. controcarro (V battaglione) schierata a Ponte Rotto a sbarramento delle provenienze da Alfedena ed Atina;
g) comando delle truppe in linea (comando 68° rgt. ftr, a Scapoli).
Previsto che il comando raggruppamento si sposti prossimamente a Colli.
6. - Attendo non appena possibile (comunque non oltre il 21 corrente mese) dal comando 58° rgt. fanteria lucido dettagliato degli schieramenti effettuati e del piano dei fuochi.
Il Generale comandante
UMBERTO UTILI
venerdì 19 dicembre 2025
Centro Studi sul Valore Militare CESVAM
Il Motto rappresenta la
sintesi delle consistenza e profilo di ogni organizzazione. Nelle sue
caratteristiche deve avere quella della sinteticità e del profondo significato.
Il CESVAM ha inteso
adottare il seguente motto
“L’aver
inteso, senza lo ritener, non fa scienza”
Come noto, il passo è
in Dante, Paradiso, V., Versi 41-42, non nelle esatta sequenza come qui
presentata ed adottata, che ha assunto una sua valenza ulteriore in quanto
citato il passo da Machiavelli, nell’esilio all’Albergaccio, presso San Cascano,
momento chiave e qualificante della vita
del grande fiorentino. Sono i momenti della nascita del “Principe”, opera
fondamento della Scienza Politica moderna, che trova il suo annuncio nella ancor più nota
“Lettera a Francesco Vettori” del 10 dicembre 1513.
Pessimismo e fortuna,
lontananza dalla politica, l”’ingaglioffamento”
il colloquio con i classici ed la “ verità effettuale della cosa” sono i
passaggi chiave della Lettera all’Ambasciatore ed amico che è può essere
adottato anche come programma che vale la pena di seguire.
L’alternanza di “ingaglioffarsi”
e di indossare i “panni curiali” sono i cardini di un atteggiamento che dovrebbe
permettere ad ogni componente del CESVAM di attuare in modo pratico il motto
sopra indicato.
La ricerca, lo studio,
l’impegno, non ha alcun senso e tutto in breve verrebbe dimenticato, se non
viene fissato nella memoria, nello scritto, nell’elaborato. Facendo questo si
fa “scienza” si costruisce e si fa “sapere”, che è la finalità ultima del
CESVAM, che è in finale rimane e deve essere sempre un Centro Studi. In questa
sequenza, che è il programma adottato si racchiudono i comportamenti di
relazione in un affinamento per step successivi che rappresentano le regole di
partecipazione al CESVAM.
(massimo Coltrinari)
domenica 7 dicembre 2025
INFOCESVAM ANNESSO ALBO D'ORO Novembre 2025. 1 Dicembre 2025
ANNESSO
A: BOLLETTINO NOTIZIE
DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE
Situazione bimestrale dello stato di sviluppo,
approntamento e finalizzazione de:
ALBO
D’ORO NAZIONALE DEI DECORATI ITALIANI E STRANIERI DAL 1793 AD OGGI
Email:
albodoro@istitutonastroazzurro.org
Indirizzo: Canale YOU TUBE: ISTITUTO NASTRO
AZZURRO. CESVAM
ANNO
III, N. 11, Novembre 2025, 1 Dicembre 2025
III/11/676.
La decodificazione di questi numeri è la seguente: III anno di edizione
dell’annesso, 11 il mese di edizione di INFOCESVAM – ANNESSO ALBO D’ORO, 676,
il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi, riferita ad ogni
Federazione/Provincia citata o altra notizia. Il presente Bollettino svolge
anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e
realizzazione del ALBO D’ORO NAZIONALE DEI DECORATI ITALIANI E STRANIERI DAL
1793 AD OGGI”. Dal mese di aprile 2024 riporta anche indicazioni e notizie su
tutti i materiali editi dall’Istituto del Nastro Azzurro. Questo ANNESSO trova
come naturale complemento la piattaforma www.cesvam.org.
Dal 1 gennaio 2025 anche come report dei video pubblicati sul Canale You Tube
dell’Istituto Nastro Azzurro - CESVAM
III/11/677
- – Si è tenuto a Genova il XXXII Congresso Nazionale dell’Istituto. Il Gen
Carlo Maria Magnani è stato confermato nella carica di Presidenti. IL n. 6 del
Periodico Nazionale “Il Nastro Azzurro” N. 6 Novembre Dicembre 2025, Riporta la
composizione del Consiglio Nazionale e delle altre cariche elettive. Inoltre
ampia documentazione relativa al Congresso.
III/11/678
– Utenti. Provincia di Imperia. Manuel Vignola: numero inserimento pari a 743.
III/11/679
- Progetto 2022/1. La Memoria. Ipotesi di Stampa da Data Base Albo d’oro. Per
la Versione Integrale II Versione: Grado, Cognome, Nome, Luogo di Nascita,
Provincia, Data di Nascita, Classe; Forza Armata, Arma o Copro, Specialità,
Mil/Civ, Nazionalità, Genere; Decorazione, Modalità di Ass.; Motivazione, Data
Ass. Luogo, Periodo Storico; Rif. Legge, Fonte, Utente, Note. Richiesta ad
Roberto Orioli: Questa è la versione interna.
III/11/681
- Utenti. Varie Province. Carlo Maria Magnani alla data del 30 novembre 2025
numero inserimento pari a 9496.
III/11/682
– Provincia di Imperia. I Versione. Dall’esame è stata completamente riproposta
in quanto: 1) ha caratteri differenti 2) le decorazioni portano il segno con la
sottolineatura. Questa versione riceve la Copertina di Albo d’Oro.
III/11/683
– Studio di fattibilità grafica per le Copertine degli Albi d’Oro. Criteri. La versione
esterna deve essere a Colori, con Cognome e Nome Utente, Foto di riferimento;
Titolazione; Anno di Edizione; La Versione Interna, deve riportare la dicitura:
Da non divulgare. Solo ed Esclusivo uso interno.
III/11/684-
Utenti. Provincia di Fermo ed Ascoli Piceno. Claudio Fiori : alla data del 30
novembre 2025 numero inserimento pari
463.
III/11/685-
Progetto 2022/1. La Memoria. Ipotesi di Stampa. Eseguita da Roberto orioli
versione Esterna I. composta da. Grado, Cognome, Nome, Luogo di Nascita,
Provincia, Data di Nascita; Classe; Forza Armata, Arma o Corpo Specialità;
Militare/Civile, Decorazione, Modalità di Ass. Motivazione; Data Assegnazione.
Periodo Storico.
III/11/686
– Soci Collettivi. Ipotesi di edizione a Stampa. I campi presi in
considerazione sono Ente/Reparto/Città/Istitutzione, Militare/Civile/ Insegna (Bandiera,
Stendardo, Labaro, Gonfalone), Forza Armata/, Arma/Corpo/Specialità, Tipo di
Decorazione, Motivazione, Luogo/Evento; Data, periodo Storico
III/11/687
- Utenti. Varie Province. Olevano Roberto: alla data del 30 novembre 2025 numero
inserimento pari a 456.
III/11/688
– Il Canale You Tube. Istituto del Nastro Azzurro CESVAM. Nel Mese di NOVEMBRE
sono stati prodotti 4 Long Video pubblicati ogni giovedi, e 4 Schort Video
pubblicati ogni Lunedi dedicati alle produzioni editoriali del Cesvam. Parola
di accesso: CESVAM
III/11/689
- Utenti. Varie Province. Laura Tomassini: alla data del 30 novembre 2025 numero inserimento pari a 2443.
III/11/690
– Il Blog di Riferimento ed aggiornamento è: www.associazionismomilitare.blogspot.com
. Per informazioni e dettagli di
carattere generale. Il blog riporta anche altre notizie sull’associazionismo
militare
III/11/691
– Roberto Orioli ha presentato il pdf della versione su Carta versione esterna
II (vds. III/11/685). Varianti da apportare1) titolazione della provincia; 2)
Inserimento numero di pagina, 3) Grado Militare – no neretto) e sempre il grado
più alto conseguito dal Decorato; 4) Luogo e Data di Nascita levare le
parentesi); 5) Dopo Militare, Forza Armata, Arma o Corpo, Specialità 6) Dopo
Partigiano: non inserire nulla 7) Dopo Civile: non inserire nulla. 7) tutto
deve essere dello stesso carattere come già applicato.
III/11/692
- Utenti. Varie Province. Paola Tomassini: alla data del 30 novembre 2025 numero inserimento pari a 5600.
III/11/693
– Il numero degli iscritti al Canale You Tube dell’Istituto del Nastro Azzurro
– CESVAM – Centro Studi sul Valore Militare nel mese di novembre ammonta a 79
persone. Persiste ancora la difficoltà dell’insieme dei soci dell’Istituto di
avere grosse difficoltà ad usufruisce di questa opportunità in quando dotati di
poca dimestichezza con l’informatica.
III/11/694-
Albo d’Oro Nazionale Decorati –
inserimenti alla data del 30 novembre 2025 – N.49280. Il numero degli Utenti
iscritti, tra attivi e non, è di 45.
III/11/695
- Utenti. Varie Province. Laura Monteverde: alla data del 30 novembre 2025 numero
inserimento pari a 6244.
III/11/696
- La Chat dedicata all’Albo d’Oro è al momento seguita da 24 utenti.
Aggiornamenti ed informazioni hanno una cadenza circa trisettimanale.
III/11/697
– Provincia di Imperia. II Versione 24 novembre 2024. Fatte le osservazioni
migliorative per la III Versione. Esterna. Inviate a Roberto Orioli
III/11/690
- Utenti. Varie Province. Roberta Bottoni: alla data del 30 novembre 2025 numero inserimento pari 5175.
III/11/698
– Le Versioni su Carta dell’Albo d’Oro sono su pdf di due tipi: Versione
Interna, che riporta tutti i campi; Versione esterna che riporta solo i campi
scelti. Questo sia per i singoli Decorati sia per i Decorati Collettivi
III/11/699
- Utenti. Varie Province. Chiara Mastrantonio: alla data del 30 novembre
2025 numero inserimento pari a 2378.
III/11/700
- Prossimo INFOCESVAM – ANNESSO PER ALBO D’ORO sarà pubblicato il 1 GENNAIO
2026. Precedenti numeri di Infocesvam
(dal gennaio 2023) ANNESSO sono,
pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro
Azzurro/ comparto CESVAM e sui blog: www.associazionismomilitare e su
www.valoremilitare.org. Dal gennaio 2024 L’ANNESSO al Bollettino Infocesvam ha
cadenza mensile ed uscirà in modo autonomo.
(massimo
coltrinari)
sabato 29 novembre 2025
Sergio Benedetto Sabetta.
Pedagogia imperiale
Nel racconto
pedagogico gli elementi sono : il mito, la predestinazione e il trauma.
Il mito
modifica la Storia, riscrivendola sino a trasformare una sconfitta in vittoria,
nella predestinazione ogni evento è letto come indicazione di un radioso
futuro, il trauma è l’elemento che spinge a riformare una mancanza per
recuperare il collegamento all’eterna grandezza. Per cambiare il racconto
pedagogico indirizzandolo verso un senso imperiale bisogna quindi agire sulla
Storia e sulla necessaria crescita demografica, superando il puro
individualismo in funzione della collettività.
Nelle
diverse letture possibili, ad esempio, il concetto stesso di rivoluzione viene
a modificarsi tra Europa e Cina, mentre nella prima è intesa quale cambiamento
istituzionale, nella seconda significa passaggio del mandato celeste da una
vecchia ad una nuova realtà.
Attualmente
l’Europa è sostanzialmente divisa tra Oriente e Occidente, dove l’Oriente è in
fase risorgimentale con nuovi progetti, ma per loro la Russia non è Europa
essendo una landa barbarica, mentre la stessa Germania risulta divisa tra
Oriente e Occidente sul confine dell’Elba.
I regimi
sono fatti dai popoli e nel cambiamento del racconto occorre sempre almeno il
tempo di una generazione, attualmente
negli USA vi è un problema di identità che nello scontro tra le opposte
correnti ideologiche provoca una tribalizzazione che rischia di minare la
credibilità imperiale, facendo venire meno la coerenza del racconto, uno scontro
che si è esteso anche alle più prestigiose istituzioni culturali.
Contro le
politiche di diversità appoggiate dai democratici si sono schierate la Corte
Suprema, Venti Stati Repubblicani ed il Clermont Institute, uno scontro che ha
travolto le direzione delle stesse Accademie rompendo la fiducia nella
popolazione americana sulle loro istituzioni culturali. Questo ha provocato una
progressiva perdita del pensiero critico a seguito del venire meno della
capacità di analisi critica, in un appiattimento progettuale della politica
internazionale, problematiche che tendono ad allargarsi all’Europa.
Gli USA dopo
la vittoria nella Guerra Fredda, negli anni ’90 e i primi del 2000 hanno
creduto possibile estendere il loro modello culturale a tutto il globo, partendo
dall’errato presupposto che tutti desiderassero adottarlo, con le guerre in
Afghanistan, Iraq e Siria vi è stato il crollo del mito, l’impossibilità di
controllare il mondo nell’eccesso di una sovra estensione, conseguenza del
venire meno del nemico storico rappresentato dall’URSS che disciplinava
l’impero americano ponendo de limiti.
Già nell’età
romana si era posto il problema dei limiti nell’estensione territoriale
dell’Impero, in Germania raggiunto l’Elba in età augustea, con puntate fino
alla Vistola, nonostante il ritorno offensivo romano dopo la disfatta di
Teotoburgo si era preferito ripiegare sul Reno mantenendo una serie di
avamposti e alleanze con tribù germaniche oltre il Reno, identica situazione in
Oriente dove nonostante l’avanzata di Traiano oltre l’Eufrate si preferì
ripiegare con Adriano in Siria, così anche in Scozia nonostante la vittoriosa
avanzata di Settimio Severo, come in Boemia contro i Marcomanni con la campagna
di Marco Aurelio.
Se negli USA
si lotta per determinare l’identità, questo ha anche comportato un
rallentamento nella mobilità interna creando due blocchi contrapposti statuali,
venendo anche meno la spinta missionaria religiosa universale propria degli
USA, ormai solo il 47% degli americani è credente.
Nella crisi
americana interna si sono innestate in ambito internazionale una serie di crisi
anche belliche per riempire i vuoti creati dal ritiro USA, da questo la loro
richiesta agli alleati, in primis all’Europa, di riarmarsi partecipando allo
sforzo sia produttivo che finanziario, anche attraverso i dazi quale tributo,
richiamo al tributum romano, tassa applicata ai clientes prima di una grande
guerra, rompendo il racconto pedagogico economicista della fine della Storia.
L’Europa in
tale frangente risulta essere divisa e ondivaga, quale mosaico di popoli,
divenendo semplice spettatrice, l’interesse degli USA è peraltro incentrato in
particolare sulla parte orientale dell’Europa a contatto con la Russia, in
quest’ambito emerge la Polonia, mentre Francia, Germania e Italia rimangono in
ombra, riducendosi prevalentemente all’aspetto finanziario e produttivo.
Uscendo
l’Italia dall’aspetto esclusivamente economicista e rientrando nella Storia in
particolare dovrebbe concentrare l’attenzione su tre porte di accesso piuttosto
sensibili, Trieste per i Balcani, Taranto per il Mediterraneo orientale e
Augusta per il canale di Sicilia.
BIBLIOGRAFIA
·
AA.VV.
, Mal d’America Limes, 5/2024;
·
AA.VV.,
America contro Europa, Limes, 3/2025






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