Atto Costitutivo e Statuto della Associazione

L'Atto Costitutivo, lo Statuto della Associazione, la Scheda di Adesione sono pubblicati sotto la data del 2 febbraio 2013 di questo Blog

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sabato 4 settembre 2021

Tarquinia. Alla scoperta degli Etrischi

 


APPUNTAMENTI 6 -12 SETTEMBRE

 

#Tarquinia

Giovedì 9 settembre alle ore 21:30 presso la Lizza della Torre di Dante Stephan Steingräber (Università di Roma TRE), per il ciclo di conferenze di archeologia subacquea “Gli Etruschi e il Mare”, terrà la conferenza dal titolo “500 anni di pittura funeraria etrusca e tarquiniese (700-200 a.C.)”

Ingresso Libero.

 

Venerdì 10 settembre ore 17:00 presso Palazzo Bruschi Falgari avrà luogo il Convegno di Studi “La riscoperta degli Etruschi nel XVIII secolo; il ruolo di Franciszek Smuglewicz”, in collaborazione con Associazione ‘Omnia Tuscia’, Ambasciata della Repubblica di Polonia e Istituto Polacco di Cultura a Roma.
Ingresso libero. I partecipanti dovranno essere muniti di Green Pass.

 

Sabato 11 settembre ore 9:00 visita guidata gratuita al Parco archeologico di Vulci (max 30 persone).
Per la visita guidata gratuita al Parco archeologico di Vulci sono previsti un massimo di 30 partecipanti muniti di Green Pass. Per i musei, i parchi archeologici e le necropoli il biglietto d’ingresso è a carico del visitatore. Per la prenotazione e per avere maggiori informazioni è possibile contattare l’Ufficio InfoPoint di Tarquinia ai seguenti recapiti:

Tel: 0766 849282

Mail: info.turismo@tarquinia.net

Luogo appuntamento: biglietteria del Parco.

 

Sabato 11 settembre ore 17:00 presso il Lido di Tarquinia, Porto Clementino, avrà luogo la visita guidata gratuita agli scavi del Santuario emporico di Gravisca a cura di Lucio Fiorini (Università di Perugia). (max 30 persone).

Per la visita guidata gratuita agli scavi del Santuario emporico di Gravisca sono previsti un massimo di 30 partecipanti. Per la prenotazione e per avere maggiori informazioni è possibile contattare l’Ufficio InfoPoint di Tarquinia ai seguenti recapiti:

Tel: 0766 849282

Mail: info.turismo@tarquinia.net

Luogo appuntamento: Porto Clementino, Lido di Tarquinia

 

Domenica 12 settembre alle ore 9:00 visita guidata gratuita al Museo della Badia e alla Tomba François (max 30 partecipanti in due gruppi da 15 persone).

Per le visite guidate gratuite al Museo della Badia e alla Tomba François sono previsti un massimo di 15 partecipanti per gruppo muniti di Green Pass. Per i musei, i parchi archeologici e le necropoli il biglietto d’ingresso è a carico del visitatore. Per la prenotazione e per avere maggiori informazioni è possibile contattare l’Ufficio InfoPoint di Tarquinia ai seguenti recapiti:

Tel: 0766 849282

Mail: info.turismo@tarquinia.net

Luogo appuntamento: parcheggio del castello di Vulci

 

 

Domenica 12 settembre ore 17:00 si terrà “Civita Aperta”. Visita guidata gratuita agli scavi del Complesso monumentale a cura di Giovanna Bagnasco (Università di Milano), al santuario dell’Ara della Regina e a Porta Romanelli sul pianoro della Civita. (max 30 partecipanti per gruppo).

Per la visita guidate gratuita al Complesso monumentale sono previsti un massimo di 30 partecipanti per gruppo. Per la prenotazione e per avere maggiori informazioni è possibile contattare l’Ufficio InfoPoint di Tarquinia ai seguenti recapiti:

Tel: 0766 849282

Mail: info.turismo@tarquinia.net

Luogo appuntamento: Parcheggio del Pianoro della Civita.

 

 

#Cerveteri

 

Dal 1 settembre al 30 settembre tutti i giorni dal lunedì al venerdì alle ore 10:00 e alle ore 15:00– Visita guidata gratuita agli scavi di Castrum Novum, Santa Marinella – Torre Chiaruccia (max 30 partecipanti).

Per prenotazioni e informazioni sulla visita guidata agli scavi di Castrum Novum contattare il seguente recapito: 3923025990

Ingresso Gratuito.
Luogo appuntamento:
Ingresso scavi, Via Aurelia 613, km 64.300

 

Giovedì 9 settembre ore 21.15 - Laura M. Michetti, Barbara Belelli Marchesini, Alessandro Conti (Università di Roma “La Sapienza”) “Tra Caere e Pyrgi, ricerche in corso”, Pyrgi- Castello di Santa Severa, Cortile delle Barrozze

 

Giovedì 9 settembre alle ore 21:15 in seno alle conferenze della XX edizione del ciclo “Cose, uomini e paesaggi del mondo antico” Laura M. Michetti, Barbara Belelli Marchesini e Alessandro Conti (Università di Roma “La Sapienza) terranno la conferenza “Tra Caere e Pyrgi, ricerche in corso”. Pyrgi-Castello di Santa Severa, Cortile delle Barrozze.

Ingresso Libero.

 

Sabato 11 e domenica 12 settembre alle ore 9.00 - Visita guidata gratuita alla Necropoli della Banditaccia (max 20 partecipanti).
Per le visite guidate gratuite alla Necropoli della Banditaccia sono previsti un massimo di 20 partecipanti muniti di Green Pass. Per i musei, i parchi archeologici e le necropoli il biglietto d’ingresso è a carico del visitatore. Per la prenotazione e per avere maggiori informazioni è possibile contattare
il Punto Informazioni Turistiche di Cerveteri ai seguenti recapiti:

Tel/Whatsapp: 3534107535

Mail: pitcerveteri@gmail.com
Luogo di appuntamento:
Piazzale della Necropoli.

 

 

Sabato 11 settembre ore 10:00 – Visita guidata gratuita a Veio, Santa Marinella – Torre Chiaruccia (max 30 partecipanti).
Per la visita guidata gratuita a Veio sono previsti un massimo di 30 partecipanti muniti di Green Pass. Per i musei, i parchi archeologici e le necropoli il biglietto d’ingresso è a carico del visitatore. Per la prenotazione e per avere maggiori informazioni è possibile contattare
il numero: 3392780397.
Luogo di appuntamento:
Parcheggio adiacente il ristorante Mikonos (aurelia km 64,500)

 

Domenica 12 settembre ore 11.30 e alle ore 16:30 - Visita guidata alle Aquae Caeretanae, Cerveteri – Sasso (max 30 partecipanti).
Per le visite guidate alle Aquae Caeretanae sono previsti un massimo di 30 partecipanti muniti di Green Pass. Per i musei, i parchi archeologici e le necropoli il biglietto d’ingresso è a carico del visitatore. Per la prenotazione e per avere maggiori informazioni è possibile contattare il seguente numero telefonico: 3396276583.

Luogo di appuntamento: piazzale Borgo del Sasso 15 minuti prima della visita. Auto propria.

 

Domenica 12 settembre alle ore 10.00, alle ore 11.00, alle ore 12.00 e alle ore 15.00 - Visita guidata alla Necropoli etrusca del Laghetto alla Banditaccia (max 20 partecipanti).
Per le visite guidate gratuite alla Necropoli etrusca del Laghetto della Banditaccia sono previsti un massimo di 20 partecipanti muniti di Green Pass. Per i musei, i parchi archeologici e le necropoli il biglietto d’ingresso è a carico del visitatore. Per la prenotazione e per avere maggiori informazioni è possibile contattare il seguente numero telefonico: 3497836358.
Luogo di appuntamento:
400 metri oltre l’ ingresso degli scavi della Banditaccia, verso la via degli Inferi.

 

 

 

DESCRIZIONE EVENTI

 

Conferenza Torre di Dante

 

I 500 anni (700 - 200 a.C.) della pittura funeraria etrusca e soprattutto gli ipogei dipinti della grande metropoli costiera di Tarquinia rappresentano il primo capitolo della storia della pittura italiana come sottolineava già il grande Maestro Massimo Pallottino. Nuove scoperte e ricerche negli ultimi decenni hanno aumentato notevolmente le nostre conoscenze della cronologia, iconografia, ideologia, tecnica pittorica e dei metodi di restauro di questa singolare "pinacoteca sotterranea etrusca", di questo ci parlerà Stefan Steingrāber “500 anni di pittura funeraria etrusca tarquiniese (700-200 a.C.), giovedì 9 settembre, alle ore 21.30 nella Lizza della Torre di Dante a Piazzale Europa, chiudendo il fortunato ciclo di conferenze “Gli Etruschi e il Mare”.

Stephan Steingräber, originario di Monaco di Baviera, è archeologo classico docente di Archeologia classica e Etruscologia e Antichità Italiche: dal 1994, ha insegnato all”Università di Magonza, all’Università di Tokyo e dal 2003, all’Università di Rome Tre. Ha pubblicato circa 200 pubblicazioni (fra cui 5 monografie) in 7 lingue. Si è occupato di cooperazioni internazionali, dellorganizzazione di mostre, convegni e symposi archeologici. Ha esperienza in data-base archeologici e scavi archeologici in Germania e Italia. Attualmente i suoi studi sono volti all’analisi del processo di urbanizzazione degli insediamenti etruschi dal tardo villanoviano al tardo arcaico.

L’evento si svolge con il Comune di Tarquinia, sotto l’egida del MIC (Ministero della Cultura), della Regione Lazio, della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale, della Direzione Regionale Musei Lazio, nell’ambito del progetto EtruSCO”, finalizzato alla valorizzazione e promozione culturale del sito UNESCO delle necropoli di Tarquinia e Cerveteri e dei rispettivi territori. Gode inoltre della collaborazione dell’Assonautica di Tarquinia “G. Maffei”, dell’Università di Perugia, dell’Università di “Roma Tre”, del Museo del Mare e della Navigazione Antica e del Parco Archeologico di Vulci.

 

 

Convegno di studi Palazzo Bruschi

 

INCONTRO DI STUDI

‘LA RISCOPERTA DEGLI ETRUSCHI NEL XVIII SECOLO.

 IL RUOLO DI FRANCISZEK SMUGLEWICZ’

 

 

 

Franciszek Smuglewicz

 

“Franciszek Smuglewicz (1745–1807), artista che, malgrado il suo lungo soggiorno a Roma, rimane poco noto e perciò è opportuno spendere qualche parola sulle sue ‘gesta’. Smuglewicz nacque a Varsavia in una famiglia di pittori; nella città natale compì i primi studi e giunse a Roma dopo aver compiuto diciotto anni, soggiornandovi tra il 1763 e il 1784. Nel 1765 divenne uno dei borsisti del re Stanislao Augusto, per il quale progettò la decorazione della Camera dei Signori del Castello Reale di Varsavia. A Roma studiò prima presso l’Accademia del Nudo in Campidoglio e poi, dal 1765, all’Accademia di San Luca dove conobbe artisti di rilievo, quali Pompeo Batoni, Anton von Maron e Anton Raphael Mengs. Nel 1766 vinse il primo premio con ‘L’incontro di Abramo con Melchisedec’: il disegno è conservato presso l’Accademia di San Luca. Suoi anche il bellissimo disegno per il frontespizio del volume “Il Vignola illustrato” del 1770, un ritratto del pontefice Clemente XIV e interessanti dipinti nel Palazzo Borghese a Roma e in una delle ville a Frascati. Fu probabilmente grazie all’appoggio dei suoi celebri insegnanti che Smuglewicz diventò collaboratore dell’antiquario scozzese James Byres a Tarquinia, ottenendo commissioni di copie di celebri pitture del Seicento per gli aristocratici inglesi. L’artista eseguì bei ritratti di Byres e dei suoi familiari, tipici nell’epoca del Grand Tour (c.d. ‘conversationpieces’). E infine vale la pena di menzionare il libro: “Le vestigia delle Terme di Tito e le loro interne pitture”. Guardando questo grande libro del 1776 sulle pitture della Domus Aurea (all’epoca ancora ritenute delle Terme di Tito) pensiamo prima di tutto a Ludovico Mirri, Marco Carlone, l’autore delle incisioni riprodotte ne “Le vestigia” e Giuseppe Carletti, che ne scrisse un dotto commento, ma il lavoro più impegnativo fu fatto proprio da Smuglewicz e da Vincenzo Brenna, che in condizioni proibitive copiavano gli affreschi con le loro matite. Ben trentasette tavole realizzò Smuglewicz da solo firmandone alcune: ‘F. SmuglewiczPolonusfec[it]’ oppure ‘delin[eavit]’. Dopo il notevole successo di “Le vestigia delle Terme di Tito” Mirri coinvolgerà Smuglewicz in un altro prestigioso progetto dedicato al Museo Pio-Clementino in Vaticano, realizzato insieme con Vincenzo Pacetti, Marco Carloni e Stefano Tofanelli.”.
Da: Jerzy Miziołek - "Ercole a riposo" della collezione Lanckoronski : appunti sulle ricostruzioni del Torso del Belvedere nell'arte del Settecento - in: Pegasus : Berliner BeiträgezumNachlebenderAntike ; 13.2011, S. 141-165

 

 

 

 

 

 

 

Perché l’incontro a Tarquinia

La storia e l’opera del pittore F. Smuglewicz è strettamente legata ai monumenti etruschi di Tarquinia.  “Dal 1764 al 1766, il pittore polacco F. Smuglewicz eseguì disegni e copie degli affreschi tombali (Dobrowolski C 1978; C 20081 Prinzi C 1985), commissionatigli nel 1758 da J. Byres per illustrare la sua opera The History of the Etrurians (Ridgway C 1985; Dobrowolski C 20082). Di questa restano solo le tavole che restituiscono, oltre alla tomba della Mercareccia e del Cardinale, documentazione di tombe allora visitabili e ora non più leggibili (tombe dei Ceisinie, della Tappezzeria e del Biclinio).”.

Da: Bibliografia topografica della colonizzazione greca in Italia e nelle isole tirreniche – XX siti Sutera e Toppo –Pisa, Roma, Napoli – 2011 – pag. 242

 

Scopo del convegno

Rinverdire la figura e l’opera di Franciszek Smuglewicz e favorire, attraverso la partecipazione di valenti studiosi di diverse discipline, un attento esame dell’importanza storica dei suoi lavori realizzati a Tarquinia, che hanno dato impulso, in età moderna, alla riscoperta del popolo degli etruschi.

 

Organizzatori:           Società Tarquiniense d’Arte e Storia, Associazione ‘Omnia Tuscia’, Ambasciata di Polonia e Istituto Polacco di Cultura Roma

 

Data:                           10 settembre 2021

 

Luogo:                        Tarquinia–Palazzo Bruschi Falgari

 

Durata convegno:       ore 9.00 – 13.00

 

Lingua di lavoro:         italiano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Parco di Vulci

 

Il Parco Naturalistico Archeologico di Vulci, al confine tra Lazio e Toscana, istituito nel 1999 sul pianoro un tempo occupato dall'etrusca Velch, si estende per circa 120 ettari, tra i comuni di Montalto di Castro e Canino, nel cuore della Maremma laziale. La carenza di fonti e le conseguenze dell’attività clandestina hanno penalizzato le nostre conoscenze sulla storia di questa importante metropoli etrusca, nata nel VII sec. a.C., su un pianoro tufaceo a 12 km dal mare, già occupato in epoca precedente, che si sviluppa fino alla conquista romana del 280 a.C. da parte di Tiberio Coruncario; eretto a municipio in epoca tardo-repubblicana, continua a vivere fino ad età tardo antica. Frequentato in epoca alto-medievale, quando, al di là del fiume Fiora, viene eretta l’abbazia benedettina fortificata di S. Mamiliano, della quale resta traccia, nel Castello della Badia, una struttura attestata fin dal IX secolo che oggi ospita il Museo Archeologico di Vulci. I resti che si possono visitare risalgono sia al periodo etrusco sia a quello romano e, tra le costruzioni di maggiore rilevanza, ci sono la cinta muraria, realizzata in blocchi di tufo e con cinque porte urbane, delle quali ancora oggi 3 sono in ottimo stato di conservazione; in particolare la Porta Ovest, nei pressi della quale è visibile un acquedotto romano. il Tempio Grande, risalente al IV secolo a.C., e restaurato in età imperiale; il Foro, risalente probabilmente al II secolo e l'Arco Onorario, opera commemorativa di Publius Sulpicius Mundus, senatore romano vissuto tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C.; la Domus del Criptoportico, un’area residenziale, risalente al II secolo a.C. che apparteneva a una nobile famiglia, come dimostrano le decorazioni dell’edificio e gli splendidi mosaici a pavimento; un Mitreo, santuario dedicato alla dea Mithra, risalente al III secolo. Notevoli anche il Sacello di Ercole, le terme.

 

 

Visita Santuario etrusco Gravisca

Nessuna città etrusca come Tarquinia è stata crocevia di merci e culture che da qui venivano diffuse nel resto d'Etruria. La prosperità di questi secoli (VII – VI sec. a.C.), dovuta ai contatti via mare favoriti da agevoli approdi naturali in seguito trasformati in stabili infrastrutture portuali, si lega quindi allo sviluppo del commercio emporico su vasta scala: il santuario di Gravisca - presso l'attuale Porto Clementino -, nasce come emporion di Tarquinia, cioè come luogo di commercio tra la comunità locale e i mercanti che vi giungevano. Non ne conosciamo in realtà il nome per cui convenzionalmente viene indicato quello della successiva colonia romana (Graviscae), fondata nel 181 a.C. L'importanza quale luogo di culto e di commercio è sottolineata oltre che dai resti degli edifici santuari ali, dalle testimonianze di frequentazione di prestigiose personalità come Sostratos di Egina, tra i più facoltosi mercanti della sua epoca, ricordato dallo storico Erodoto per le favolose ricchezze. Costui nel santuario dedica un’iscrizione votiva ad Apollo sul ceppo d'ancora di una delle sue navi miracolosamente scampata ad un naufragio. Oltre a quello di Apollo, sono attestati a Gravisca altri culti: il più antico fu quello di Afrodite a cui si lega quello di Adone, suo mitico amante, e ancora Era, Demetra e sua figlia Kore.

 

Visita Museo della Badia

 

La fase etrusca dell’antica città di Vulci è documentata soprattutto dalle necropoli, dislocate intorno all’area urbana: la Necropoli Orientale, con la Tomba di François, celebre in tutto il mondo per le sue pitture, la Tomba delle Iscrizioni e il grandioso Tumulo della Cuccumella.

Molti dei reperti ritrovati in queste zone sono esposti nel Museo Nazionale Archeologico ospitato nel vicino Castello della Badia risalente al XIII secolo, a cui si accede da un ponte di impianto etrusco detto del Diavolo o dell'Arcobaleno, che si erge a ben 30 m d'altezza.

 

Visita Complesso monumentale Pianoro della Civita

 

Anche la città di Tarquinia (in etrusco Tarch(u)na) - che la leggenda tramandata dallo storico Strabone (V, 219), vuole fondata da Tarconte, eroe eponimo, il cui mito era connesso con quello di Tagete, il fanciullo nato vecchio in un solco d’aratro, inventore della divinazione “auruspicina” -, si venne sviluppando secondo un impianto di tipo "ippodameo" di derivazione greca, cioè in isolati regolari divisi da strade parallele, come attestano i resti ancora oggi visitabili.

Sorta intorno alla metà dell’VIII sec. a.C., a soli 8 km dal mare sul vasto Pianoro detto appunto "della Civita", di lì a poco venne cinta da possenti mura di fortificazione rafforzate all'esterno da un terrapieno; splendidi i resti di un intero quartiere sul lato settentrionale del pianoro, prospiciente una strada che conduceva a "Porta Romanelli", l'unico accesso urbano a tutt'oggi visibile, nei pressi del quale sono stati rinvenuti numerosi fittili votivi in onore del dio Culsans,  corrispettivo della divinità romana Giano bifronte, tutelare delle entrate.

Di certo l'opera più imponente che rimane sul pianoro è il maestoso santuario, noto con il nome di “Ara della Regina”, presunta sede della Confederazione etrusca. Si tratta del maggiore tempio etrusco esistente, eretto su un basamento rettangolare di 34×77 m, ha vissuto almeno quattro fasi architettoniche che vanno dal VI sec. a.C. al III sec. a.C. Da qui, proviene la coppia di "Cavalli alati" esposta all'ultimo piano del Museo Archeologico, parte dell'ultima decorazione frontonale del tempio. Non è ancora certo a quale o quali divinità fosse dedicato l'edificio: tra le ipotesi avanzate quella di identificazione con Artemide (Diana) e il fratello Apollo, pare la più probabile. Di recente si è pensato invece a Zeus (Giove) e Era (Giunone). Quanto oggi visibile è pertinente alla fase di IV sec. a.C. - un tempio tuscanico su podio preceduto da una piazza lastricata -, quando la città vive una fase di nuova ripresa ed è impegnata in un intenso programma di ristrutturazione urbana che vede il rifacimento dei principali edifici e del circuito murario. Tarquinia pare ormai esercitare la sua influenza, sia culturale che politica, su un vastissimo territorio che raggiunge verso l’interno il lago di Bolsena, definito dalle fonti storiche “lacus tarquiniensis”.

 

Castrum Novum

L’antica colonia romana di Castrum Novum fu costruita all’epoca delle guerre puniche, nella prima metà del III secolo a.C., per il controllo del litorale lungo l’asse della via Aurelia. Oltre a farci capire la genesi di questo tipo di accampamenti fortificati e quali attività si svolgevano all’interno delle mura, Castrum Novum ci permette di fare un quadro sui legami, ma anche gli scontri tra la civiltà romana e quella etrusca.

 

Veio

 

Maggiori Info

 

Necropoli della Banditaccia

 

L’antica colonia romana di Castrum Novum fu costruita all’epoca delle guerre puniche, nella prima metà del III secolo a.C., per il controllo del litorale lungo l’asse della via Aurelia. Oltre a farci capire la genesi di questo tipo di accampamenti fortificati e quali attività si svolgevano all’interno delle mura, Castrum Novum ci permette di fare un quadro sui legami, ma anche gli scontri tra la civiltà romana e quella etrusca.

 

Aquae Caeretanae

 

Maggiori Info

 

Visita Necropoli del Laghetto alla Banditaccia

 

Maggiori Info

lunedì 30 agosto 2021

Balkan Fil Festival 16 settembre 2021

 Cari Soci ed Amici

In vista della Seconda edizione del Balkan Film Festival, che si terrà in Roma presso la Casa del Cinema dal 6 ottobre al 10 ottobre 2021, Occhio Blu ti sta invitando alla  Terza Lezione del corso" I Balcani e il cinema: un percorso in quattro incontri".

Il docente, Nicola Falcinella, esperto di cinematografia balcanica, parlerà su " Bulgaria, Grecia, Romania -Storie dimenticate e successi internazionali"

 

La lezione si terrà il 16 Settembre 2021 alle ore 17:30,  con accesso consentito dalle ore 17,15 su piattaforma Zoom.

 

Le credenziali di accesso saranno inviate con una mail separata

 

La lezione sarà disponibile anche in live streaming su Facebook. Per accedervi basta cliccare sul seguente link

https://www.facebook.com/occhioblu.annacenerinibova/


Cordiali saluti


mercoledì 18 agosto 2021

La Post Verità. Un virus inoculato nella nostra cultura

 

Quali parole possono definire la nostra epoca? Il coraggio omerico, la cavalleria medioevale, il lume della scienza, la spiritualità ottocentesca, l’orrore della contemporaneità…Quali parole useremo per definire l’attualità, il tempo presente, gli anni trascorsi dalla fine delle guerre mondiali, la caduta del Muro, l’avvento di internet ed i processi sociali, economici e culturali dei primi due decenni del XXI secolo? Può sembrare azzardato dirlo, ma oggi il termine che caratterizza meglio la nostra generazione è forse quello di “Post verità”. Potrebbe diventare il nostro biglietto da visita nei confronti della storia.

 Da 2016 questa parola è entrata nel gergo occidentale in riferimento a tante situazioni in cui deliberatamente facendo leva sull’emozione sulle nostre credenze e sui pregiudizi cognitivi della psicologia umana, la realtà viene distorta e si stabilisce una sequenza parallela ad essa[1] Si crea una realtà fittizia in base alla quale molti formano le loro opinioni e leggono le loro esperienze. Questo fenomeno va oltre il relativismo e l’individualismo come ami era accaduto prima, ed è considerato vero, sorretto soltanto dal desiderio e dai sentimenti a cui fa appello. Il problema che ne consegue è l’impatto che esso ha sulle azioni dell’individuo e della massa.

 Purtroppo si possono portare molti esempi. Il 16 ottobre 2020 il francese Samuel Pary, docente di scuola medi, venne decapitato percèe si disse aveva litigato con un’alunna dopo aver mostrato in classe le caricature di Charlie Hebdo. Adesso sappiamo che quella situazione non si era mai verificato: l’alunna non era presente nella classe in cui erano state mostrate le caricature e la sua espulsione dall’istituto scolastico era dovuta ad altri motivi. L’emozione l’appello alle credenze religiose hanno fatto si che ciò all’inizio non avrebbe dovuto essere niente più che una bugia di una adolescente si trasformasse in odio e in tragedia. Certo dietro a molte di queste situazioni si celano le fake news notizie che in tanti momenti potrebbero farci sorridere se non fossero per le loro conseguenze………..

Non potremmo comprendere fenomeni come la Brexit e le elezioni statunitensi se non tenessimo conto di tale processo di invenzione. Questa generazione di verità fittizie , di affermazione false sulla realtà che finiscono per trovare riscontro nei fatti è un elemento caratteristico del nostro tempo, un vero e proprio virus inoculato nella nostra cultura.”

 

Da “Come fare storia ai tempi della postverità?, di Pedro Rodriguez Lopez, S.I., in La Civiltà Cattolica 2021 II, 332-346 n. 4102 (15 maggio/5 giugno 2021, pag 332.



[1] Cfr le definizioni raccolte dall’Oxford English Dictionary e dal Diccionario de la Real Academia espagnola

martedì 10 agosto 2021

Un metro di paragone per i nostri leader politici

 

QUANDO LE ULTIME TRUPPE DELL’ESERCITO DI Filippo IV lasciarono Calais alla città non rimase altra scelta se non di consegnare le proprie chiavi, nella speranza che le vite dei suoi abitanti venissero risparmiate quale riconoscimento dell’eroismo mostrato nell’assedio. Ma l’Inghilterra, desiderosa di ricompensare le ore trascorse in quella campagna bellica e le vite dei suoi uomini, non aveva intenzione di rinunciare a quel tributo di sangue. Sebbene alcuni dei suoi cercassero di convincerlo ad accettare la capitolazione, Edoardo III pose la condizione che la sottomissione della città venisse pagata con il sacrificio di sei notabili. Quando il sindaco di Calais radunò la popolazione per comunicare i termini richiesti per l’accordo, i cittadini piansero e si rinchiusero in un silenzio disperato. A quel punto uno dei patrizi più ricchi, Eustache de Saint-Pierre si alzò e si disse pronto ad andare. Dopo di lui fecero altrettanto altri cinque uomini illustri, completando così quel corteo di morte che, in cambio delle chiavi della disfatta, avrebbe portato lo strumento della salvezza. A ricordare quella giornata del 1347 , illustrata dall’eroismo di sei persone, alle quali, pur di ottenere il perdono regale al resto dei concittadini non importò di rinunciare alle proprie vite ed ai propri interessi, c’è una, monumentale scultura in bronzo di Auguste Rodin così espressiva che si dirette modellata a mani nude mentre ancora era incandescente. Che epoca buia quel Medioevo che ha dato tanto personaggi degni di un piedistallo!

Quando oggi ci accostiamo a racconti di questo tipo, ci si presentano molte prospettive. Certamente una delle prime reazioni è un sentimento di ammirazione e di nostalgia. Ma come mai proviamo simili sentimenti di fronte ad un episodio triste segnato dal pericolo e dalla guerra? Forse abbiamo nostalgia dell’onore, del valore, del sacrificio fatto. Non è improbabile che sorga in noi la domanda: quanti dei nostri leader sarebbero capaci di questo gesto eroico? Quanti dopo aver visto tanti scandali ……………………avranno compreso che i loro privilegi non sono stati concepiti per proteggerli, ma per indurli a prodigarsi per gli altri?

 

Da “Come fare storia ai tempi della postverità?, di Pedro Rodriguez Lopez, S.I., in La Civiltà Cattolica 2021 II, 332-346 n. 4102 (15 maggio/5 giugno 2021, pag 332.

 

sabato 31 luglio 2021

INFOCESVAM, ANNO VIII, N.8, 1 AGOSTO 2021

 


INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO VIII, 8, N. 8, 1 Agosto 2021

VIII/8/376 - La decodificazione di questi numeri è la seguente VIII anno di edizione, 8 il numero progressivo di Infocesvam, 376 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro. L’Ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento

VIII/8/377 Rivista QUADERNI. Si ribadisce, ANCORA UNA VOLTA, che non verranno presi in considerazione i contributi già pubblicati su altre riviste o edizioni, né parti di opere già pubblicate e soggette a Diritti di autore pertinenti ad altri soggetti

VIII/8/378 Con il 1 agosto 2021 inizia l’anno accademico 2021-2022. Per il Master in Storia Militare Contemporanea è la IV edizione, per il Master in Politica Militare Comparata è la III Edizione.

VIII/8/379 A seguito della approvazione del Relativo progetto da parte del Ministero della Difesa, relativo al Centenario della traslazione della salma del Milite Ignoto si è deciso di produrre un numero speciale della Rivista QUADERNI,  in edizione a colori di 1000 copie da distribuire alle Scuole di ogni ordine e grado.

VIII/8/380 Nella sessione estiva del Master di Terrorismo ed Antiterrorismo tenutasi il 5 luglio 2021 si sono laureati i Frequentatori Livio T., Domenico V, Vincenzo C., Parnanzone C.,

VIII/8/381 E’ stato predisposto il manoscritto n. 2 del Volume I “Vicende dei Militari Italiani in Russia, nell’ambito del Progetto 2020 dedicato alla Campagna di Russia

VIII/8/382 Nella sessione estiva del Master di Storia Militare Contemporanea dal 1795 al 1960  il 20 luglio 2021 tutti i Frequentatori si sono laureati

VIII/8/383 Save the Date. Il 16 ottobre 2021 si terrà un Convegno a Roma, modalità e programmi su www.cesvam.org, organizzato dal CESVAM, dedicato alla al centenario del Milite Ignoto

VIII/8/384 Nell’ambito del progetto dedicato al Milite Ignoto, una iniziativa, nell’offerta didattica del Master di Storia Militare Contemporanea, prevede di dedicare tesi alla tematica del Milite Ignoto.

VIII/8/385 Al Ministero della Difesa, dietro richiesta, sono stati presentati i progetti per l’anno 2022 con lettera ufficiale. Tra gli altri quello relativo al Centenario dell’Istituto, alla Missione in Libano, al potenziamento del Museo dell’Istituto e agli ordinamenti della Costituzione 1945-1949.

VIII/8/386 Con il nuovo anno accademico L’Istituto del Nastro Azzurro/Cesvam ha attivato un terzo Master, riedizione di un precedente master, dal Tema “Terrorismo ed Anti Terrorismo Internazionale”. L’Edizione di questo anno sarà la VII

VIII/8/387 Nell’ambito del Convegno che si terrà a Roma il 16 ottobre 2021, saranno presentate ed illustrare le tesi di frequentatori dei Master in Storia Militare e Politica Contemporanea sotto forma di comunicazione

VIII/8/388 Contrariamente a quanto annunciato nel Bollettino precedente nel quale si notificava che Il Cesvam, seguendo il calendario accademico avrebbe sospeso le attività per la pausa estiva per i mesi di luglio ed agosto.  Per la realizzazione del progetto del Milite Ignoto, dati i tempi tecnici, rimane aperto e prosegue le attività normalmente.

VIII/8/389 Nell’ambito del progetto dedicato al Milite Ignoto, una iniziativa, nell’offerta didattica del CESVAM è stato approntato l’edizione 2021/Milite Ignoto del progetto Storia in Laboratorio. Elementi di informazione su www.storiainlaboratorio.blogspot.com mesi di agosto/settembre 2021

VIII/8/390 Progetto Prigionia 2017/2.  Il volume I della serie dedicato alla prigionia è in stampa. Sarà pronto entro la prima decade di Agosto

VIII/8/391 VIII/7/368 La sessione estiva di laurea che si è tenuta il 2 luglio 2021 del Corso di Aggiornamento e Perfezionamento in Terrorismo ed Anti terrorismo ha visto brillantemente laurearsi la Dott.ssa Annalisa C.

VIII/8/392 Medaglie coniate in occasione della Grande Guerra. A tutte le scuole che parteciperanno al Progetto Storia in Laboratorio ed ai Frequentatori del Master che sceglieranno una tesi sul Milite Ignoto sarà offerta a ricordo le suddette medaglie, a significare la tradizione medaglistica dell’Istituto.

VIII/8/393 VIII/8/382 Nella sessione estiva del Master di Politica Militare Comparata: Piani, Mezzi, Obiettivi  il 20 luglio 2021 tutti i Frequentatori si sono laureati

VIII/8/394 Il Blog www.valoremilitare,blogspot.com per il mese di luglio 2021 ha avuto un numero di accessi mensile oltre i 2020,  mantenendosi nei livelli dei mesi precedenti

VIII/8/395 La Campagna di divulgazione ed informazione, che doveva iniziare il I settembre 2021 inizierà il 1 agosto 2021 in relazione al progetto del Milite Ignoto e alla organizzazione del Congresso Nazionale che si terrà il 22 ottobre ad Arezzo

VIII/8/396 Con il nuovo anno accademico L’Istituto del Nastro Azzurro/Cesvam ha attivato, per laureati, riedizione di un precedente master, Corso di aggiornamento e perfezionamento dal Tema “Terrorismo ed Anti Terrorismo Internazionale. L’Edizione di questo anno sarà la VII

VIII/8/397 Sono stati pubblicati sul Sito del Nastro Azzurro/CESVAM e sulla Piattaforma www.cesvam gli Indici del mese di luglio della Rivista QUADERNI ON LINE

VIII/8/398 Progetto Prigionia 2017/2.  Il volume II della serie dedicato alla prigionia è in stampa. Sarà pronto entro la seconda decade di Agosto

VIII/8/399. Si ribadisce che Il Progetto Capire la Grande Guerra si articola in tre volumi. Il Volume III dedicato ai Generali della Grande Guerra è stato pubblicato. I Volumi I  ,Né Alleati né Amici, ed il Volume II, “Una Vittoria sul Campo” sono nella fase di editing. Si ritiene utile aspettare anzichè andare in una terza Casa Editrice per ragioni di omogeneità

VIII/8/400 Prossimo INFOCESVAM sarà pubblicato il 1 settembre 2021. I precedenti numero di Infocesvam (dal gennaio 2020) sono pubblica su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM

 


mercoledì 21 luglio 2021

Rivista QUADERNI, Anno LXXXI, Supplemento XIX

 


Il numero che apre il 7° anno di uscite della Rivista “QUADERNI” raggiunge un risultato che rappresenta una tappa verso quello che deve essere la rivista secondo le intenzioni progettuali iniziali: ospitare contributi di frequentatori delle edizioni conclusisi del Master attivato presso la Università degli Studi N. Cusano Telematica Roma. In questo numero Per la parte dedicata alla Storia (il mondo da cui veniamo) il presente contributo ospita ben cinque contributi di ex frequentatori del master. Altri sono già programmati peri numeri sia di questo che del prossimo anno. Nello specifico per questa parte, due articoli sono dedicati alla storia del Risorgimento, due alla Prima guerra mondiale, con un particolare accenna alla figura non certo semplice del gen. Capello e la sua azione nella Grande Guerra, ed un terzo articolo che è frutto delle ricerche in corso in merito alla prigionia di guerra, che hanno interessato la prigionia in Austria-Ungheria e due alla seconda guerra mondiale, riguardanti la crisi armistiziale e la guerra di liberazione. Preceduti dal Post editoriale come prassi, gli articoli dedicati alla parte geografica ( il mondo in cui viviamo, riguardano aspetti sociologici di un dramma italiano, e la situazione nel mediterraneo orientale tra Grecia e Turchia, ed un ampio quadro delle percezioni di carattere geopolitico che noi Italiano abbiamo dei principali  attori internali, alleati, amici, avversari e viceversa, ovvero costoro quali percezioni hanno del nostro Paese. Le consuete rubriche e le Notizie CESVAM, sono presenti anche in questo numero che si conclude con il tradizionale spazio dato alla iconografia delle Brigate Italiane della Grande Guerra. (massimo coltrinari, direttore)




lunedì 19 luglio 2021

INFOCESVAM Bollettino Notizie del centro Studi sul valore militare, Annoo VIIIn 7, n. 7, 1 luglio 2021

 


INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO VIII, 7, N. 7, 1 luglio 2021

VIII/7/351 - La decodificazione di questi numeri è la seguente VIII anno di edizione, 7 il numero progressivo di Infocesvam, 351 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro. L’Ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento

VIII/7/352. Il Progetto Capire la Grande Guerra si articola in tre volumi. Il Volume III dedicato ai Generali della Grande Guerra è stato pubblicato. I Volumi I  , Né Alleati né Amici, ed il Volume II, “Una Vittoria sul Campo” sono nella fase di editing. Si ritiene utile aspettare anzichè andare in una terza Casa Editrice per ragioni di omogeneità

VIII/7/353. La Casa Editrice Nuova Cultura ha edito il Volume V del Progetto 2017/1 “Prigionia della Grande Guerra”.  di Massimo Squillaci dedicato a Padre Minozzi Il volume può essere ordinano a ordini@nuovacultura.it.

VIII/7/354. E’ stato predisposto il manoscritto n. 1 del Volume I “Vicende dei Militari Italiani in Russia, nell’ambito del Progetto 2020 dedicato alla Campagna di Russia

VIII/7/355 E’ stata chiesta la decodificazione dell’occhiello di questo Bollettino. Ad ogni apertura di Bollettino si da la spiegazione dei significati, che pare sia abbastanza esaustiva

VIII/7/356. Il Ministero della Difesa ha chiesto l’indicazione di nuovi progetti per l’anno 2022 con lettera ufficiale. Questo significa che i progetti per l’anno 2021 saranno accolti, cosa che fino ad ora era in dubbio

VIII/7/357. Giungono continue manifestazioni di vive congratulazioni per la edizione del numero 4 del 2020 dedicato al Valore Militare nella Provincia di Arezzo

VIII/7/358 Si è constatato che molte delle iniziative e delle idee progettuali che il CESVAM produce anzichè essere accolte con il criterio della sinergia e della collaborazione, vengono da soggetti terzi, anche Associazioni che dovrebbero avere una etica, e fatte proprie perpetrando un furto morale e scientifico. Quello che qualche anno fa fu una eccezione, con un danno all’Istituto, ora sembra una prassi. Conseguentemente questo bollettino utilizzerà indicazioni tali da evitare di incorrere in questo inconveniente

VIII/7/359 Il 29 giugno 2021 si è costituita grazie alla iniziativa del Dott. Giorgio Madeddu e i buoni uffici del CESVAM la Federazione Provinciale del Nastro Azzurro del Sulcis Iglesiente.

VIII/7/360 Alla sessione estiva del Master di terrorismo ed antiterrorismo che si terrà il 5 luglio 2021 sono stati ammessi i Frequentatori Livio T., Domenico V, Vincenzo C., Parnanzone C.,

VIII/7/361. Ipotesi di progetto per il 2022. I 40 anni della Missione di Pace in Libano. Il Presidente Nazionale ha avviato contatti diretti con alcuni protagonisti di quegli eventi.

VIII/7/362. Il frequentatore del Master in Storia Militare Contemporanea Davide D, ufficiale della Aeronautica Militare, ha proposto ed è stata accettata di svolgere una tesi su La battaglia di Canne e la sua influenza sulle battaglie conclusive del 198 e su quelle dell’inizio della seconda guerra mondiale

VIII/7/363 E’ uscito il numero 1 del 2021 della Rivista QUADERNI. Gennaio- Marzo 2021 Copertina Nera. Riporta contributi di frequentatori di Master sia di Storia Militare che di Politica Comparata. I numeri del 2021 e due del 2022 sono già stati programmati con contributi di frequentatori che anno aderito a contribuire con la riedizione sotto forma di saggio della loro tesi.

VIII/7/364. Uniformologia. Il blog www.uniformolofia.blogspot.com, attivato nella filiera dei blocchi storici continua la pubblicazione delle uniformi, dei gradi e dei distintivi su tavole a colori degli Eserciti del Patto di Varsavia (1954- 1989) e di quello dalla URSS

VIII/7/365. Il numero 3 della Rivista QUADERNI DEL 2021 sarà dedicato al Report che il CESVAM presenterà al Presidente Nazionale in cui verranno indicate le iniziative e le realizzazioni del periodo Settembre 2019 – Agosto 2021. Tale numero della Rivista si affiancherà a quello già pubblicato che ha riguardato il periodo Settembre 2014 – Agosto 2019.

VIII/7/366 Progetto Prigionia 2017/2.  Il volume V della serie dedicato alla prigionia è entrato nella fase finale con la definizione del Piano Diaz per il traposto dei prigionieri italiani in Austria nelle colonie africane.

VIII/7/367 Il Cesvam, seguendo il calendario accademico sospendere le attività per la pausa estiva per i mesi di luglio ed agosto. Per le pubblicazioni on line, i blog, il sito e la piattaforma è già stato ultimano il programma di predisposizione a data per i due mesi così che non vi sarà soluzione di continuità nelle pubblicazioni

VIII/7/368 La sessione estiva di laurea che si terrà il 2 luglio 2021 del Corso di Aggiornamento e Perfezionamento in Terrorismo ed Anti terrorismo è stata ammessa la Dott.ssa Annalisa C.

VIII/7/369 Sono stati pubblicati sul Sito del Nastro Azzurro/CESVAM e sulla Piattaforma www.cesvam gli Indici del mese di giugno della Rivista QUADERNI ON LINE

VIII/7/370 Rivista QUADERNI. Si ribadisce, ANCORA UNA VOLTA, che non verranno presi in considerazione i contributi già pubblicati su altre riviste o edizioni, né parti di opere già pubblicate e soggette a Diritti di autore pertinenti ad altri soggetti

VIII/7/371Il Blog www.valoremilitare,blogspot.com per il mese di giugno 2021 ha avuto un numero di accessi mensile pari a 2021, che è il numero più alto dall’inizio della edizione della Rivista QUADERNI ON LINE iniziata il 25 settembre 2014.

VIII/7/372. Per il 2022 si intende proporre un progetto riguardanti gli ordinamenti Militari dal 1945 al 1949, ovvero le trasformazioni dell’Esercito Italiano dalla fine della guerra, all’acquisizione della piena sovranità con il trattato di pace del 10 febbraio 1947  fino all’entrata nella Nato nel 1949. Seguirà il progetto Il Dott. G. R. Battelli

VIII/7/373. Con il 30 giugno 2021 la Campagna di informazione e divulgazione è entrata ha concluso il suo sesto mese di attività. I risultati saranno resi noti a settembre. Tale campagna sarà sospesa per i mesi di luglio ed agosto in quanto la stragrande maggioranza dei destinatari è in vacanza. Riprenderà con il 1 settembre 2021

VIII/7/374 Progetto 2020/2 riguardante il CIL dalle Mainarde al Metauro è entrato nella sua fase di completamento per la edizione dei contributi monografici. Come noto il progetto è agganciato allo svolgimento di tesi del master in Storia Militare Contemporanea dal 1796 al 1960.

VIII/7/375 Prossimo INFOCESVAM sarà pubblicato il 1 agosto 2021. I precedenti numero di Infocesvam (dal gennaio 2020) sono pubblica su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del nastro Azzurro/ comparto CESVAM

venerdì 9 luglio 2021

Von Moltke: la scelta degli ufficiali





 DIVIDO I MIEI UFFICIALI IN QUATTRO CATEGORIE: 

GLI INTELLIGENTI, GLI STUPIDI, I VOLENTEROSI ED I PIGRI.

OGNI UFFICIALE POSSIEDE ALMENO DUE DI QUESTE QUALITA'.

QUELLI CHE SONO INTELLIGENTI E VOLENTEROSI SONO IDONEI AD ALTI INCARICHI NELLO STATO MAGGIORE.

SI POSSONO IMPIEGARE ANCHE GLI STUPIDI ED I PIGRI

L'UOMO CHE è AL TEMPO INTELLIGENTE E PIGRO è IDONEO ALLA PIU' ALTA FUNZIONE DI COMANDO: HA IL TEMPERAMENTO ED IL SANGUE FREDDO INDISPENSABILI PER FAR FRONTE A TUTTE LE CIRCOSTANZE.

 MA CHI SIA CONTEMPORANEAMENTE STUPIDO E VOLENTEROSO COSTITUISCE UN GRAVE PERICOLI E DEVE ESSERE IMMEDIATAMENTE DESTITUITO


mercoledì 30 giugno 2021

INFOCESVAM, Anno VIII, n.6, 1 giugno 2021

 


INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO VIII, VI, N. 6, 1 giugno 2021

VIII/6/325 - La decodificazione di questi numeri è la seguente: VIII anno di edizione, 6 il numero progressivo di Infocesvam, 325 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento

VIII/6/326 – Presso la Casa Editrice Nuova Cultura è stata ordinata la Edizione in cofanetto del Dizionario Minimo della Grande Guerre (12 Volumi). Questa edizione è a disposizione di Soci e delle Federazioni (contatto: segreteria generale)

VIII/6/327 – Il CESVAM attiva le ricerche in merito agli IMI per la concessione della Medaglia d’Onore. Note ed indicazioni su www.internamentoereticolati.blogspot.com

VIII/6/328 – il n. 1 della Rivista QUADERNI, che riporta nella gran parte articoli dei frequentatori dei Master, è in stampa presso la Casa Editrice

VIII/6/329 – L’Ufficio Master della Università degli Studi UNICUSANO ha comunicato che è in pagamento all’Istituto del nastro Azzurro le competenze per il I Semestre 2021 dell’Anno accademico in corso

VIII/6/330 -  La presentazione della Rivista QUADERNI N. 4 DEL 2020 dedicata al Valore Militare in Provincia d’Arezzo avvenuta il 28 maggio u.s. ha avuto successo. Il Presidente della Federazione, sulla base delle numerose richieste intende procedere ad una ristampa.

VIII/6/331 – Progetto Dizionario Minimo della Guerra di Liberazione. Presso le Edizioni Archeo Ares è in stampa il Volume 3 Compendio 1944.

VIII/6/332 – Progetto Prigionia 2018/2. Il Volume V dedicato a Padre Minozzi di Massimo Squillaci è stato edito.

VIII/6/333 – Piattaforma www.cesvam.org indirizzo ricerca/ ricerca su progetto ed ricerca su istanza avrà come inserimento una cadenza decadale. Alla data odierna è in implementazione il primo semestre 2021.

VIII/6/334 – Maria Luisa Suprani Querzoli, laureata al master in Storia Militare Contemporanea ha iniziato la sua collaborazione con il CESVAM. Temi: la Prima Guerra Mondiale e le figure dei generali Italiani

VIII/6/335 –  Master di Storia Militare Contemporanea dal 1796 al 1960 III Edizione. La sessione di laura estiva si terra il 20 luglio alle ore 15.

VIII/6/336 – Il Frequentatore F. D S. presenta alla prossima sessione di Laurea del Master in Politica Militare Comparata dl 1960 ad ogni una tesi su “La Centralità degli aspetti logistici per l’adattamento della struttura e per la nuova postura assunta dalla Nato dal 2014 ad Oggi.

VIII/6/337 – Progetto 2020/1 Giancarlo Ramaccia e Alessandro Andò stanno approntando il volume I dedicato alla Guerra in A.O.I. sulla base dei lineamenti già adottati per il volume in manoscritto 4 dedicato alla battaglia di Cheren

VIII/6/338 – Corso di Perfezionamento e Aggiornamento in “Terrorismo ed Anti Terrorismo Internazionale”. Il CESVAM sta approntando il programma didattico in collegamento con il Master della stessa materia. Come noto il Corso in argomento è aperto ai Diplomati.

VIII/6/339 – Progetto Prigionia 2018/2 Il Volume II dedicato alla Geografia dei Campi di Concentramento in Austria Ungheria Volume II della Serie è in II Bozza è sarà edito entro il 15 giugno p.v.

VIII/6/340. Rivista QUADERNI. Si ribadisce che non verranno presi in considerazione i contributi già pubblicati su altre riviste o edizioni, né parti di opere già pubblicate e soggette a Diritti di autore pertinenti ad altri soggetti

VIII/6/341 Progetto 2020/1 Giovanni Battelli ha completato la stesura del manoscritto 4 dedicato agli Ordinamenti Militari Italiani tra le due guerre. È stato deciso di procedere alla ricerca per il periodo 1940-1943.

VIII/6/342 – Master Politica Militare Comparata dal 1945 ad oggi. La Sessione di Laurea estiva si terrà il 20 luglio 2021 alle ore 10 (Orario da confermare)

VIII/6/343 – Il Frequentatore L C. presenta alla prossima sessione di Laurea del Master in Politica Militare Comparata dal 1960 ad oggi una tesi   su “L’Era Pentomica. Dalla “Massive Retaliation” alla “Flexible Reponse” e la sfida tecnologica della miniaturizzazione delle testate nucleari”.

VIII/6/344 – Progetto 2016/2 Dizionario minimo della Guerra di Liberazione. Completata la raccolta di oltre 2000 lemmi per il Glossario 1945. Inizia la fase di coordinamento e sfoltimenti per ridurre la versione da pubblicare a 1000 lemmi

VIII/6/345 – Emeroteca. I titoli della Emeroteca sono saliti a 88 dai 86 dello scorso mese di aprile. Sono stati inseriti, dopo consultazione, le copie delle riviste arrivate nel mese di maggio 2021

VIII/6/346 – Piattaforma Cesvam. In approntamento per il 2019 – 2020 e 2021 con cadenza decadale dell’indirizzo ricerca/ progetti/ progetti su ricerca /progetti su istanza. Si calcola che l’implementazione sarà a regime per la fine del mese di luglio p.v.

VIII/6/347 – Progetto 2017/ 1 I   Soldati sulla testa di Ponte di Anzio. Acuisti in merito un blocco coevo di fotografie originali tramite ricerche effettuate tramite alcuni frequentatori del Master in Storia Militare Comparata.

 VIII/6/348 Progetto Russia. Sono state predisposte ed approntate per la pubblicazione 34 testimonianze sulla disponibilità di 190 documenti I volumi attualmente improntati sono 10

 VIII/6/349 – L’Ufficio Master della Università degli Studi N. Cusano Telematica Roma ha approvato il programma didattico relativo al master “Terrorismo e Antiterrorismo Internazionale” Dottrine, Piani e Mezzi nei suoi concetti e nei suoi lineamenti programmatici.

VIII/6/350 Prossimo INFOCESVAM sarà pubblicato il 1 luglio 2021. I precedenti numero di Infocesvam (dal gennaio 2020) sono pubblica su www.cesvam.org

 

sabato 19 giugno 2021

Valore MIlitare in Provincia di Arezzo

 Rivista QUADERNO n. 4 del 2020


INTERVENTO DEL GEN.C.A DOMENICO ROSSI ALLA RPESENTAZIONE DEL QUADERNO 1-2021 SUL VALORE COLLETTIVO IN PROVINCIA DI AREZZO

 

La parola valore ,che deriva  dal latino valere, può avere tanti significati.

Prendendo spunto dalla Enciclopedia Treccani la parola valore ,con riferimento alla persona indica il possesso di alte doti intellettuali e morali o alto grado di capacità professionale mentre con riferimento ad un atto    significa coraggio, ardimento dimostrati nell’affrontare i nemici in combattimento e nel sostenere fermamente le dure prove che la guerra comporta anche con pericolo della propria vita.

Per dare atto del valore nel tempo con riferimento proprio  al combinato disposto delle doti morali e di ardimento  sono state stabilite specifiche decorazioni   conferite   AL VALOR MILITARE, per atti di eroismo militare,AL VALOR CIVILE ,per atti che manifestino preclara virtù civica, e AL MERITO CIVILE, per eccezionale senso di abnegazione nel soccorso altrui.

Decorazioni che non ha caso quindi vengono istituite  fin dal 1793 con l’ Ordine dei Decorati al Valor Militare disposto da  Vittorio Amedeo III per passare nel 1851 alle Medaglie al Valor Civile  previste con RD di Vittorio Emanuele II. Chiudono in ordine temporale le decorazioni al merito civile istituite nel 1956.

Chiarito il significato delle decorazioni,faccio notare  un dato statistico di assoluto rilievo delle decorazioni descritte nel quaderno e riferite alla provincia di Arezzo e a suoi cittadini : ben 28 .

Un dato che  già da il senso del valore collettivo di una comunità.

Partendo dalle MEDAGLIE AL VALOR MILITARE concesse (1 medaglia d’oro ;1 d’argento;1 di bronzo;1 croce di guerra) ed andando ad analizzarne le motivazioni possiamo dare ancora un maggior significato al perché nell’Aretino si possa effettivamente parlare di valore collettivo più che degli atti dei singoli.

Intanto, comprendere meglio quello che è sucesso nell’aretino tra il 43 e il 45  appare importante leggere con attenzione la motivazione della medaglia d’ora concessa alla Provincia. Viene  infatti richiamata “l’irriducibile opposizione al nemico”   non solo da parte delle formazioni armate ma anche dalle popolazioni di città e di campagna.

In sostanza una resistenza totalizzante della comunità aretina che viene chiaramente concretizzata nella relazione del 16 settembre 1964 che la provincia di arezzo invia al ministero della difesa: 2131 caduti per rappresaglie ,bombardamenti aerei ed eventi bellici; oltre 800 ponti  e 52.000 vani abitazione distrutti; 151 partigiani caduti ,senza dimenticare una purtroppo lunga   lista di comuni o frazioni oggetto delle rappresaglie ben superiore alle decorazioni conferite.

La sensazione del valore collettivo si ricava peraltro anche dalla diversità delle  motivazioni espresse nel conferimento delle decorazioni  ai SINGOLI COMUNI.

A SANSEPOLCRO  la medaglia d’argento al valor militare viene concessa perché  vengono aiutati centinaia di detenuti politici italiani e jugoslavi  evasi dal Campo di Concentramento del Renicci e soprattutto per l’insurrezione armata del 19 marzo 1944 dove la popolazione sostenuta da un reparto partigiano si ribellò alle prepotenze dei repubblichini. Dopo strenua lotta i superstiti furono immediatamente fucilati.

A CAVRIGLIA la  medaglia di bronzo al valor militare viene tra l’altro concessa per l’efficacia degli scioperi dei suoi minatori.

A PIEVE SANTO STEFANO la croce di guerra al valor militare viene conferita per le persecuzioni,deportazioni e soprattutto per le intense offese aeree e terrestri,tali da far meritare al comune  l’appellativo di SECONDA CASSINO D’ITALIA. Ne sono testimonianza la distruzione del 100% dei  fabbricati del capoluogo i morti e i deportati e finanche le migliaia di animali che furono asportati danneggiando in modo sotanziale la piccola economia del territorio.

Il supporto di vario tipo dato dalle popolazioni alle formazioni partigiane scatenò una serie di rappresaglie con una  comune  estrema crudelta’ nei confronti di cittadini inermi che furono scientemente trucidati. Situazioni efferate che hanno dato luogo al conferimento di varie Medaglie al Valor Civile :

Nel comune di BUCINE  (medaglia d’oro) nel periodo giugno luglio 1944 vi furono 29 eccidi in cui furono uccise 123 persone.

Nel comune di CIVITELLA in Val di Chiana (medaglia d’oro) persero la vita il 29 giugno del 1944  ben 244 persone  tra Civitella,San Pancrazio e Cornia.

Nella frazione di Vallucciole del comune di PRATOVECCHIO DI STIA (medaglia d’argento) furono massacrate 108 persone di cui 22 tra i tre mesi e i 17 anni Ed al merito civile.

Occorre   inoltre  sottolineare le MEDAGLIE AL MERITO CIVILE conferite ad  AREZZO E CASTIGLION FIORENTINO. In quest’ultimo comune  la morte di 71 civili in maggior parte donne e bambini fu in  questa cirostanza compiuta dai bombardamenti alleati.

In questo excursul sul valore non possiamo inoltre dimenticare le DECORAZIONI CONCESSE AI SINGOLI perché aretini o per FATTI AVVENUTI nel territorio aretino.

16 medaglie d’oro al valor militare concesse a singoli combattenti, di cui alcune riferite ad episodi di guerra e  la maggior parte per  azioni partigiane.

Un riferimento specifico alla partigiana  ROSSI MODESTA sia per essere una  delle pochissime donne medaglie d’oro della resistenza  (19 in tutta Italia  di cui 15 alla memoria) sia perché la sua storia dà il senso di comunità e di valore collettivo. Non solo volle seguire il marito nella lotta partigiana ma pretese di prendere parte attiva alla lotta anziché rimanere nelle umili mansioni assistenziali cui era stata affidata.  Arrestata e torturata moriva insieme al figlioletto di appena un anno.

Una doverosa citazione meritano anche la medaglia d’oro al valor militare e le  3 medaglie d’oro al valor civile concesse a quattro  Sacerdoti che offrirono  la propria vita in cambio di quella dei loro parrocchiani  ribadendo  in modo chiaro il valore collettivo di un popolo unito nell’anelito di libertà  e che caddero così insieme a loro trucidati.

In sostanza,  la resistenza nell’aretino è stata globale e si inquadra nella lotta al regime nazi fascista, sorta spontaneamente dopo l’otto settembre in tutta italia a partire dai combattimenti di Porta San Paolo a Roma, ed in cui si incrociano la resistenza del popolo in armi,di quello senza armi , dei militari che fatti prigionieri si rifiutarono di aderire alla Repubblica di Salò  e a quelli che confluirono nelle file partigiane o che andarono a costituire i gruppi di combattimento  che seguirono gli alleati a partire da cassino in poi fino alla liberazione del Paese. Una resistenza che ha ridato dignità alla Patria e che gli ha permesso di proseguire verso una Repubblica fondata sugli attuali valori costituzionali.

Proprio per questo il quaderno può e deve divenire un elemento di assoluta importanza nella tramissione di tali valori . Un quaderno il cui scopo che pienamente condivido è d’altronde ben illustrato nelle varie prefazioni da parte del :

-  Presidente Provinciale dell’Istituto Nastro Azzurro di Arezzo e Siena che destina il quaderno ai giovani  perché “siano consapevoli e responsabili dei compiti” che derivano dal dovere salvaguardare i valori ricevuti; 

-   Presidente Nazionale del Nastro Azzurro che indica come la  pubblicazione vuole essere un atto di memoria  e fonte di riflessione  e  invita alla  gratitudine per il “bene inestimabile” ricevuto;

-  Presidente della  Provincia di Arezzo che mette in rilievo l’importanza di “preservare la memoria di una comunità” per consegnare alle giovani generazioni un ‘identità su cui costruire un futuro migliore;

- Presidente della  Regione Toscana che assegna ai giovani il compito di “ farsi testimoni e protagonisti di una nuova cultura” basata sui diritti individuali e collettivi,ivi compreso il grande valore della libertà.

In sostanza ,nell’aretino vi è stata una resistenza di popolo ,collettiva e caratterizzata da tanti atti di valore. Il primo atto di valore peraltro  ,da cui tutto è scaturito, fu comunque la scelta di tanti giovani di opporsi a proprio rischio al nazi fascismo.

Per capirne i motivi prendo spunto da alcuni passi di una lettera scritta dall’unica medaglia d’oro vivente la Professoressa Paola Dal Din  che da me invitata ad una mostra sulle donne decorate medaglie d’oro non potendo intervenire mi scrisse  se  avessi partecipato avrei detto ai giovanì:

“ Non avevamo idee di guadagni, di potere, di carriera, ma semplicemente di salvare quanto più possibile di quello che rimaneva della nostra Patria distrutta e disperata. Forse intendevamo anche un vivere senza la guerra, senza invasori dal nord e dal sud, senza treni in partenza per portare nostra gente chissà dove. Un vivere dove fosse possibile dire liberamente il proprio pensiero. Abituati ad una vita semplice e con risorse limitate, perfino le restrizioni materiali di ogni genere ci  parevano sopportabili per il bene ideale della Libertà”.

A tutti questi giovani vada ancora una volta il nostro doveroso sincero e convinto ringraziamento per averci ridato “la libertà”,una parola cui forse oggi    possiamo dare un po di più  il giusto peso ,avendo vissuto e vivendo le necessarie limitazioni derivanti dall’emergenza corona virus.

Questo quaderno può aiutare a comprenderne    il valore , indispensabile in prospettiva futura ricordando , però, che i valori non si apprendono teoricamente, i valori vanno compresi , vissuti, e soprattutto fissati con l’impegno quotidiano affinché si trasformino in fatti concreti, attraverso scelte e comportamenti coerenti  ,condivisi da tutti perchè "Se vuoi andare veloce, vai da solo, ma se vuoi andare lontano, non puoi che andare insieme ad altri”.

 

 

Gen.C.A Domenico Rossi

mercoledì 9 giugno 2021

Arezzo. Presentato il QUADERNO DEDICATO AL VALORE MILITARE

 


PRESENTATO IL SALA DEI GRANDI DELLA PROVINCIA DI AREZZO IL QUADERNO 1-2021 DELL’ISTITUTO DEL NASTRO AZZURRO SUL “VALORE COLLETTIVO IN PROVINCIA DI AREZZO 1943-1945”

 STEFANO MANGIAVACCHI

Si è svolto venerdì 28 maggio nella splendida cornice della Sala dei Grandi della Provincia di Arezzo  la presentazione del Quaderno sul  “Valore collettivo in Provincia di Arezzo-1943/1945” dedicata agli Enti Decorati al Valore della Provincia.

Il volume rientra nella collana dei Quaderni editi dall’Istituto del Nastro Azzurro e destinati principalmente alle scuole, realizzato in collaborazione con la Provincia e Prefettura di Arezzo, Regione Toscana ed i Comuni Decorati al Valore.

Alla cerimonia coordinata dal Cav. Uff. Alfio Coppi alla presenza delle massime Autorità Civili ,Militari e Religiose  hanno portato il loro saluto la Presidente della Provincia di Arezzo Silvia Chiassai Martini, il Presidente dell’Istituto del Nastro Azzurro Cav. Stefano Mangiavacchi, il Consigliere Regionale Vincenzo Ceccarelli ed il Gen.C.A Domenico Rossi già Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito e Sottosegretario di Stato alla Difesa il quale ha parlato del valore collettivo.

Protagoniste sono state le gesta eroiche ed il sacrificio del popolo Aretino  negli anni 1943-1945,  che sono state onorate nel lontano  1984  con la concessione da parte dell’allora  Presidente della Repubblica Sandro Pertini,   della  Medaglia d'Oro al Valore Militare al Gonfalone della Provincia di Arezzo, uno dei momenti più alti della storia di questo  territorio. Tutti i Comuni del territorio Provinciale decorati al Valore Militare, Sansepolcro, Cavriglia e Pieve Santo Stefano, e quelli decorati al Valor Civile i Comuni di Bucine, Civitella in Val di Chiana e Pratovecchio-Stia e quelli decorati al Merito Civile quelli di Arezzo e Castiglion Fiorentino hanno  partecipato all’iniziativa in Sala dei Grandi.

Il periodo trattato dal Quaderno, gli anni 1943-1945 segnarono profondamente la nostra provincia, eccidi, stragi, rappresaglie, bombardamenti, atti di estremo sacrificio, storie e memorie  che devono essere trasmesse alle giovani generazioni perché siano consapevoli e responsabili dei compiti che devono assolvere, per la salvaguardia di quella ricchezza morale e civile di cui sono divenuti eredi.



L’Istituto del Nastro Azzurro purtroppo deve constatare che con gli anni si prede la consapevolezza di ciò che rappresentano le Decorazioni al Valore appuntate nei nostri Gonfaloni, è doveroso dunque ricordare che le importanti ed alte onorificenze conferite dal Presidente della Repubblica attestano, il tributo di sofferenze e di sangue, la testimonianza del valore, offerto da tanti uomini e donne, civili e  militari della Provincia di Arezzo che rappresentano il valore collettivo.

Il Quaderno rende omaggio anche al valore collettivo dei Combattenti Alleati Caduti per la nostra Liberazione,1267 sepolti nel cimitero di Indicatore e 256 sepolti nel cimitero di Foiano della Chiana. Al termine del Quaderno sono riportate le 16 motivazioni delle Medaglie d’Oro al Valor Militare e 3 Motivazioni di medaglie d’Oro al Valor Civile conferite nel periodo 1943-1945, per comprendere il grande contributo offerto da tutte le componenti per la liberazione ed il ripristino della democrazia in Italia, da notare che 4 decorati di Medaglia d’Oro sono sacerdoti.