Atto Costitutivo e Statuto della Associazione

L'Atto Costitutivo, lo Statuto della Associazione, la Scheda di Adesione sono pubblicati sotto la data del 2 febbraio 2013 di questo Blog

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lunedì 30 ottobre 2023

Volume Epistolario dal fronte russo, dono d'amore di un Alpino della Julia che non è più tornato

Julia Marchi, Andrea Cavicchi, 
A cura della Associazione Nazionale Famiglie dei caduti e Dispersi in Guerra Comitato provinciale di Genova

(Sergio Benedetto Sabetta
 

giovedì 19 ottobre 2023

Volume Il Piroscafo Requisito "Conte Rosso" Modalità di cessione

 


di Marco Montagnani

Il volume si può ordinare, al costo di 15 euro più spese postali, presso l’Istituto del Nastro Azzurro fra Decorati al Valor Militare il quale, con l’ausilio del Centro Studi sul Valor Militare (CESVAM) che ne fa parte, ha reso possibile la pubblicazione. Precisamente all’indirizzo:

 

segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org

 

La spedizione avverrà in tempi brevi, comunque compatibilmente con i moltissimi altri impegni che la Segreteria Generale assolve ogni giorno. È stata attivata una mail, alla quale non vanno indirizzati ordini d’acquisto, cui potrà scrivere chiunque intenda fornire fotografie, documenti, ricordi, oppure chiedere informazioni o quant’altro, sul Conte Rosso:

 

piroscafoconterosso@gmail.com

 

La raccolta di ulteriore materiale permetterà di tenere aggiornata la storia dello sfortunato Piroscafo e degli uomini che calcarono i suoi ponti, specie quelli che presero parte alla sua ultima tragica traversata, nella speranza che fatti fino ad oggi sconosciuti si disvelino.

 

Dopo aver effettuato il pagamento, seguendo le istruzioni fornite dalla Segreteria Generale, il libro sarà spedito. A riguardo, perché ciò avvenga al meglio e velocemente, occorre che il richiedente fornisca per mail, avente per oggetto: “ACQUISTO LIBRO AFFONDAMENTO PIROSCAFO REQUISITO CONTE ROSSO”, i seguenti dati: COGNOME – NOME – INDIRIZZO – NUMERO COPIE.




martedì 19 settembre 2023

La Storia si Ripete

 

L’urbicidio di Civitavecchia, racconto di una storia attualizzabile

di

Valentina Trogu

 


“La guerra è la scienza della distruzione” disse John Joseph Abbot, politico canadese del 1800. Queste parole offrono una perfetta chiave di lettura di ciò che è successo a Civitavecchia tra il 1943 e il 1944. Alla città sono state inflitte ferite profonde, i punti nevralgici sono stati distrutti con il solo chiaro intento di ledere l’identità di Civitavecchia stessa. Un’identità che ieri come oggi si basa sul porto, il cuore pulsante di un paese la cui unica colpa è stata quella di consentire l’attracco delle navi che rifornivano la Sicilia, la Sardegna, la Corsica e Pantelleria.

Per ottantasette volte le Fortezze volanti B17 anglo-americane hanno sorvolato il cielo sopra Civitavecchia per sferrare attacchi distruttivi sulle banchine, sull’Antica Rocca – allora sede del Municipio – sulla chiesa di San Francesco, le banche, i Comandi militari della Marina, il Forte Michelangelo, la centrale elettrica, lo scalo ferroviario, il cimitero, sulle case di persone innocenti vittime di una guerra in cui l’Italia ha avuto un ruolo da protagonista.

Urbicidio, questo è il termine coniato solo recentemente – durante la guerra in Jugoslavia – per descrivere una delle conseguenze più devastanti di tutti i conflitti, la distruzione di intere città. E non si tratta “solamente” di edifici che crollano, il significato della parola urbicidio è molto più profondo. Uccidere la citta, l’urbe.

Vuole simboleggiare il massacro dell’identità, dei riferimenti sociali e culturali. Si va oltre il voler colpire la persona fisica per addentrarsi in un concetto più ampio in cui si può includere ogni aspetto astratto e prettamente emotivo legato al luogo. La memoria, le tradizioni, i profili architettonici, la guerra esige che il racconto finisca, obiettivo finale è la distruzione dei luoghi che narrano del tempo passato e presente, fonti di ispirazione e certezze, quegli stessi luoghi che rafforzano il senso di appartenenza e l’identità di ogni cittadino.

Il concetto di urbicidio è associato alle guerre di epoca contemporanea/moderna, oggi la guerra non è solamente voler conquistare territori ma è una vera e propria strategia anti-città. Distruggere il patrimonio artistico e culturale è parte di un disegno più grande che racchiude in sé un duplice obiettivo, eliminare i punti strategici – come è stata la distruzione del porto e dello scalo ferroviario per Civitavecchia durante la II Guerra Mondiale - e colpire i valori identitari, sociali, culturali del nemico. Si infligge così una ferita ancora più profonda, difficilmente sanabile tanto da far assumere alle tracce lasciate dagli eventi bellici nei tessuti urbani delle forti valenze simboliche. La fase della ricostruzione della città diventa un momento di riscrittura del paesaggio della memoria della città. Alcuni luoghi non sono oggetto di interventi di restauro/ricostruzione per diventare espressione di una narrazione collettiva volta a rimarcare la corrispondenza tra la città, la guerra e la sua memoria.

Rimane così il ricordo del paesaggio urbano durante l’evento bellico a testimonianza dell’urbicidio di cui Civitavecchia è stata vittima tra il 1943 e il 1944. Un paesaggio di desolazione, inanimato e inerte, calpestato e deturpato dai bombardamenti. E perché tutto questo? Perché la città con tutto il suo patrimonio culturale rappresentava un obiettivo strategico principale, un bersaglio da colpire per assoggettare l’altro, il nemico, la vittima.

Possiamo risalire a due sfere di significati per spiegare l’attacco alla nostra città durante la II guerra mondiale. Una sfera di ordine strategico che sottolinea la necessità di sferrare un attacco a Civitavecchia per colpire il porto ed evitare che i rifornimenti arrivassero a destinazione. E se si parla di strategia non occorre dimenticare che la nostra città venne usata come diversivo dall’esercito anglo-americano per sviare i servizi d’informazione tedeschi mentre progettavano lo sbarco sulla costa di Anzio.

Una seconda sfera, poi, più culturale che sottolinea l’indebolimento psicologico dell’avversario nel gioco-forza della guerra, la profanazione di un simbolo per colpire a livello più ampio un intero Stato. I cittadini di Civitavecchia rappresentavano durante quei bombardamenti tutto il popolo italiano, sferrare un colpo diretto alla città significava colpire ferocemente il carattere dell’intera popolazione a testimonianza del coinvolgimento totale della popolazione nella Guerra, non solamente i soldati, ma tutti i cittadini furono chiamati a dare il loro contributo alla società.

I civitavecchiesi hanno dovuto assistere alla distruzione dei propri luoghi, in migliaia hanno dovuto abbandonare la propria casa, le strade note, i familiari, per recarsi sui monti della Tolfa e proteggere, così, la propria vita.

Essere costretti a prendere una decisione del genere significa perdere ogni certezza di sicurezza che solitamente è predominante in riferimento al luogo in cui si vive. E una volta tornati – Civitavecchia venne liberata il 9 giugno 1944 – ritrovare una città rasa al suolo per il 95% dovendo così soggiornare nelle caserme rimaste in piedi, senza cibo e acqua, in condizioni igieniche pessime tanto da far scoppiare epidemie di tifo e scabbia. Solo dopo lo sbarco ad Anzio ci fu la ripresa del porto. La Quinta Armata decise di rifornirsi a Civitavecchia e pian piano le condizioni della popolazione migliorarono soprattutto per l’arrivo delle derrate alimentari in scatola degli americani. Gli uomini di oggi, bambini di allora ricordano i soldati americani dare loro barrette di cioccolata. Due facce di una stessa medaglia, prima i bombardamenti poi i sorrisi e la cioccolata per i bimbi, quegli stessi bambini figli della guerra.

E poi è iniziata la ricostruzione. Il delitto contro la città e i suoi abitanti non può essere la fine, la distruzione della città fortunatamente non cancella la memoria di ciò che si era, della propria cultura, delle tradizioni, della socialità anche se questo è uno degli obiettivi dell’urbicidio. E alla memoria si collega la rinascita, la restaurazione dei luoghi feriti dalla guerra.

Ogni città sceglie un modo diverso per rivivere dopo un urbicidio, Belgrado è stata rasa al suolo 40 volte ed è rinata con vesti nuove, prima romana, poi serba poi socialista e capitalista con Milosevic. La ricostruzione ha preteso che alcuni palazzi mantenessero lo stato rievocativo in segno di memoria, altri che venissero completamente ammodernati altri ancora abbattuti e ricostruiti secondo il profilo dello stato attuale.

Una guerra ha distrutto anche Sarajevo e la città ha ricominciato da capo trasformando la propria identità in un’ottica inclusiva e multiculturale decidendo di affidando il destino nelle mani di nuove generazioni pur sempre mantenendo un collegamento con la tradizione.

Civitavecchia fu ricostruita lentamente grazie alla collaborazione dei cittadini; furono anni difficili, indimenticabili che hanno consentito la rinascita di una città nuova seppure mantenendo alcune caratteristiche del passato. Il profilo architettonico è cambiato per sempre, rimane traccia della Vecchia città solamente dalle foto e dai racconti di chi ha vissuto prima e dopo i bombardamenti. Le persone sono fotografie viventi di quegli anni tremendi, hanno avuto la possibilità e il potere sopravvivendo agli attacchi di disegnare con le loro parole un quadro realistico dal quale avremmo dovuto apprendere l’insegnamento più importante ossia che la guerra è distruzione.  

Il sacrificio di Civitavecchia potrà essere ricordato per sempre, nel settembre 1958 alla città venne assegnata la Medaglia d’Argento al Valore Militare con la motivazione “Città di Civitavecchia, sottoposta senza tregua a pesanti incursioni aeree, colpita in modo assai grave in tutti i suoi edifici e impianti, con fermo coraggioso e fiero contegno e con i suoi numerosi caduti dava costante prova di civismo e di profondo amore alla Patria. Nonostante le mutilazioni e i lutti, fedele ai tradizionali ideali di libertà partecipava attivamente alla resistenza e alla lotta clandestina”. E nel 1999 la città ha ricevuto la Medaglia d’Oro al Merito Civile per le stesse motivazioni.  

La guerra, dunque, è sì la scienza della distruzione ma grazie alla memoria e al senso di appartenenza, da quella devastazione è possibile rinascere e Civitavecchia lo insegna.

Facciamo ora un salto nel tempo arrivando al 24 febbraio 2022, al giorno in cui i russi hanno invaso l’Ucraina iniziando un conflitto che al momento non ha ancora fine. Il collegamento salta subito agli occhi, come Civitavecchia nel 1943-1944 anche Kiev è diventata vittima di un urbicidio. I bombardamenti pianificati da Vladimir Putin hanno distrutto palazzi, scuole, ospedali, strade rendendo la capitale ucraina una città ferita e irriconoscibile, costringendo gli abitanti sopravvissuti agli spietati attacchi a scappare non solo dalla propria casa, dalla propria città ma anche dalla propria nazione.  

Niente più certezze, nessuna sicurezza, solo tanta paura e la vita che cambia improvvisamente senza avere la possibilità di fermare la tragedia, di rassicurare i bambini che andrà tutto bene e di trovare una via di fuga dal dolore causato dalle enormi perdite. Ragazzi mandati a combattere un nemico che fino al giorno prima era un amico, senza avere le nozioni militari per affrontare un combattimento e con il solo timore di perdere la vita a guidare le proprie azioni. Quando era già successo? Durante la Prima Guerra Mondiale, quando le atrocità furono talmente devastanti da pretendere alla fine del conflitto che si onorassero quei giovani soldati che in nome del patriottismo e del nazionalismo avevano sacrificato sé stessi.

Oggi come allora, la guerra interrompe le storie di vita, descrive pagine cupe e biasimevoli per l’umanità e sottolinea ancora una volta come l’uomo fatichi ad imparare dal passato, a riconoscere gli errori e impegnarsi per non commetterli più. Il parallelismo tra l’urbicidio di Civitavecchia e quello di Kiev commesso a distanza di 79 anni dà vita, dunque, ad una seria riflessione su come l’equilibrio mondiale sia molto fragile, alla mercé di decisioni discutibili prese da capi di nazioni che permettono troppo facilmente alla sete di potere e di primato di reprimere l’obiettivo primario di un leader, tutelare la propria popolazione. Basta intravedere uno spiraglio di conquista per far scoppiare un conflitto che non lede unicamente il nemico, gli altri ma anche sé stessi, causando perdite e devastazione all’interno dei propri confini nazionali.

La guerra continua ad essere distruzione e per i cittadini ucraini poter immaginare oggi il momento della ricostruzione appare molto difficile. Le previsioni non rassicurano, Andrew Cottey professore presso il Dipartimento di Governo e Politica dell’University College di Cork in Irlanda ipotizza che non ci sarà nemmeno una vera conclusione leggendo nel prossimo futuro – ed è forse uno degli scenari più auspicabili - “Un lungo scenario di guerra, descritto come una sorta di conflitto congelato, in cui si avrà un cessate il fuoco o un armistizio, ma il conflitto rimarrà assolutamente irrisolto” pronto a riaccendersi alla più piccola scintilla dato che gli insegnamenti della storia vengono ripetutamente ignorati.

sabato 9 settembre 2023

Attività CESVAM Anno 2022

 


1.   Dopo la realizzazione del numero speciale dedicato al Cesvam Report settembre 2019- agosto 2021 in cui è riportato tutta l’attività del CESVAM – Centro Studi sul Valore Militare) nel periodo considerato sono stati pubblicati, ovvero nel 2022 i seguenti numeri della Rivista QUADERNI, supplemento del periodico nazionale “Il Nastro Azzurro, Rivista di 128 pagine. Tale rivista, a profilo universitario di terza fascia, consta dell’Editoriale del Presidente, due Parti, una dedicata alla Memoria con quattro rubriche fisse (Approfondimenti, Dibatti, Archivio, Musei, Archivi e Biblioteche, ed una parte dedicata alla Attualità Geografica  con tre rubriche (Una finestra sul Mondo, Geopolitica delle Prossime sfide, Scenari, Regioni Quadranti) Inoltre vengono date notizie di dettaglio sulla attività del CESVAM, tra cui riportati gli Indici mensili del supplemento in rete QUADERNI ON LINE, ad edizione quotidiana, pubblicato sul blog www.valoremilitare.blogspot.com. Tale edizione on line ha in media, nel 2022, dai 2000/3000 contatti mensili con punte anche di 5000/6000Nel 2022 sono stati pubblicati i seguenti quaderni

1.   Quaderni, Anno LXXXIII, Supplemento XXII, 2022, n.1, 22° della Rivista Titolo” La Drappella di Nizza Cavalleria”

2.   Quaderni, Anno LXXXIII, Supplemento XXIII, 2022, n.2, 23° della Rivista Titolo

Il Museo della Federazione di Bologna del Nastro Azzurro

3.   Quaderni, Anno LXXXIII, Supplemento XXIV, 2022, n.3, 24° della Rivista Titolo

Albo dei Decorati al Valore Militare della Provincia di Foggia

4.   Quaderni, Anno LXXXIII, Supplemento XXV, 2022, n.4, 25° della Rivista Titolo

Medaglia Commemorativa del VI Congresso Nazionale Milano 7-10 aprile 1938

 

Anche nel 2022 la Rivista “QUADERNI” ha assolto alla sua primaria funzione di ricerca e studi sui temi del Valore Militare, nel preservare la Memoria, nella diffusione dei valori statutari. Inoltre ha assolto alla funzione di sostegno alle attività universitari. Infatti ha pubblicato gli articoli tratti dalla ulteriore valorizzazione di ricerca delle Tesi di Laurea approntate dai ex frequentatori dei Master che sono entrati a far parte, come ricercatori giusta indicazione dei Bandi di iscrizione dei Master citati

5.   Sono stati predisposti nel 2022 i testi definitivi del Dizionario minimo della Guerra di Liberazione e sono stati stampati ed editi i volumi sei, sette ed otto dedicati al Compendio e Glossario 1945 ed al Volume Percorsi di Ricerca. Ogni volume consta di circa 250 pagine

6.   Sono stati pubblicati, nel 2022, nell’ambito del Progetto “Ordinamenti. Un Ventennio di preparazione ed una conclusione amara” i seguenti volumi:

“Il Quadro di Battaglia dell’Esercito Italiano 10 giugno 1940 (Edizione Archeoares, Viterbo Roma, 2022, 260 pag.), Gli Ordinamenti del Regio Esercito predisposti tra le due guerre 1919-1939, Teso Volume I Tomo I (Edizione Archeoares, Viterbo Roma, 2022, 270 pag); Gli Ordinamenti del Regio Esercito predisposti tra le due guerre 1919-1939, Documenti Volume I Tomo II (Edizione Archeoares, Viterbo Roma, 2022, 160 pag)

7.   È stato pubblicato nell’ambito della collana La Prigionia nella Grande Guerra, dopo i volumi pubblicati nel 2021 (Volume 1 “Prigionia e Internamento, principali istituti e lineamenti giuridici. Il valore del Combattente disarmato”. Volume 2 “La Geografia dei campi di concentramento in Austria-Ungheria. Iconografia della Prigionia Italiana nella duplice monarchia”. Volume 5 “La memoria. L’opera di Padre Giovanni Minozzi durante e dopo la Grande Guerra. Le case del soldato alla fronte e gli orfani di guerra dell’opera nazionale per il Mezzogiorno d’Italia”.), il volume 3 “Pietro Bonci. Epistolario di Prigionia 30 mesi di prigionia in Austria-Ungheria, sempre presso la casa Editrice Nuova Cultura Università Sapienza Roma

8.   Nel quadro del progetto dedicato alle vicende dei militari in Russia, nel 2022 è stato pubblicato il primo volume con il titolo 1941: una avventura non necessaria”, (Archeoaress Viterbo, 2022, di 301 pagine.

 

Nella sostanza nel 2022 il CESVAM. Centro Studi sul Valore Militare dell’Istituto del Nastro Azzurro ha pubblicato n. 8 titoli corrispondenti a un volume in media di circa 270-300 pagine. Considerando le vacanze estive, si può dire che il CESVAM, grazie alla abnegazione di tutti i suoi partecipati ed alla efficienza della segreteria generale dell’Istituto ha messo a disposizione e prodotto circa un volume ogni mese e mezzo. Occorre infine ricordare che i volumi sono editi a sostegno della offerta formativa che l’Istituto ha messo in atto attraverso la attivazione dei Master di 1° Livello (di cui sotto),

9.   Il CESVAM pubblica dal 2019 INFOCESVAM, BOLLETINO DI INFORMAZIONI SULLE Attività DEL CESVAM, edito in forma didascalica. Fino al 2021 era a cadenza mensile, dal 1 gennaio 2022 a cadenza bimestrale. INFOCESVAM, pubblicato sulle pagine CESVAM del Periodico Nazionale nelle pagine CESVAM aggiorna “ad horas” lo stato di avanzamento die progetti e sulle attività del CESVAM. Tale INFOCESVAM  è pubblicato sul sito dell’Istituto (www.istitutonastroazziro.or/ al comparto CESVAM) e sui blog di riferimento (info: ricerca.cesvam@istitutonastroazzurro.org)

 

ATTIVITA’ DI CARATTERE CULTURALE

 

In partnership con l’Università di Studi Nicolò Cusano sono stati attivate:

-       la V Edizione del Master di 1° livello in “Storia militare contemporanea 1796.1960”; (Per Laureati)

-       la IV Edizione del Master di 1° livello in “Politica Militare Comparata dal 1960 ad oggi.” (Per Laureati)

-       la II edizione del Master di 1° livello in “Terrorismo internazionale. Obiettivi, Piani e Mezzi. (Per Laureati

-       La II edizione del “Corso di perfezionamento ed aggiornamento “in Terrorismo internazionale, Obiettivi, Piani e Mezzi,” riservato ai diplomati di Scuola Media Superiore.

I master sono strutturati per moduli che sono stati svolti nella modalità e-learning e supportati da apposite sinossi. La convenzione prevede un ritorno economico-finanziario per l’Istituto, iniziativa che diversifica le fonti di entrata dell’Istituto stesso. Anche per l’anno Accademico 2021/2022 sono state attivate le sessioni di Laura come da Bando. In corso le attività per l’anno accademico 2022/2023.

In Generale molti frequentatori decidono di continuare le loro ricerche iscrivendosi al Nastro Azzurro. Questa attività prettamente culturale si è trasformata in un allargamento della base associativa dell’Istituto, Infine nel 2022, oltre partecipazione a convegni e presentazioni di volumi, il CESVAM ha avviato la  Campagna di informazione e Divulgazione che nel 2022 è alla sua II Edizione, volta a far conoscere le pubblicazioni e le realizzazioni dell’Istituto indirizzata specialmente all’interno, verso le Federazioni ed i Soci come amalgama ed all’esterno verso le scuole soprattutto quelle Superiori e medie nel quadro del progetto ”Storia in Laboratorio” attivato dal 2008.

 

 

 

mercoledì 30 agosto 2023

Libano 1982. A quanta anni dalla prima missione

 


Si riporta la premessa la volume in corso di preparazione in sviluppi del progetto Libano 4a anni dopo

Premessa

Lo scopo di questo volume è quello di proporre delle riflessioni a carattere generale, anche da parte di alcuni protagonisti, della esperienza che l’Italia affrontò agli inizi degli anni ’80 nel contesto internazionale come partecipazione alla stabilizzazione e riduzione dei conflitti. Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale le Forze Armate Italiane erano ispirate come impiego, per una scelta di politica militare ben precisa, ad una decisa politica di difesa imperniata sull’art.11 della Costituzione repubblicana del 1948 (L’Italia ripudia la guerra come soluzione dei contrasti tra gli Stati); il corollario conseguente fu per decenni il “focus” di impiego delle nostre unità soprattutto terresti sarebbe stato incentrato sulla difesa del confine orientale.

Poi la svolta degli anni ’80. Per contribuire alla stabilità internazionale e comporre i conflitti in corso, in ambito ONU, si volle iniziare con l’invio di contingenti militari in Libano quella stagione che presso la pubblica opinione si accreditò come “missioni di pace”. Forze armate impiegate come strumento di contrasto alla violenza bellica, come forza di interposizione, utilizzata da parti che non riuscivano a trovare altra soluzione che la violenza ai loro dissidi. Si intervenne nel conflitto tra israeliani ed arabi, iniziato nel 1948 e che ancora oggi continua e perdura, nella convinzione di portare un contributo volto a fornire elementi di stabilizzazione politica e sociale alle due comunità.

Il volume nella sua prima parte da un ampio quadro delle attività svolte dall’Italia, dall’Unità d’Italia ad oggi, ma anche dando cenni agli decenni precedenti in merito alle iniziative dell’allora Regno di Sardegna, fino ai nostri giorni come prova che le “missioni di pace” nelle sue varie interpretazioni fanno parte del DNA delle nostre Forze Armate; nella sua seconda parte riporta riflessioni di chi fu partecipe di quella esperienza, a quaranta anni di distanza, nei suoi risvolti politici ma soprattutto come prima esperienza delle Forze Armate italiane chiamate a confrontarsi con una realtà che non era la guerra classica, ma che presentava risvolti diversi e variegati spesso non conosciuti, in un contesto in cui non si poteva sbagliare. Iniziò con il Libano una stagione in cui le Forze Armate italiane furono impiegate come forza di interposizione e stabilizzazione, stagione che risultò poi essere uno strumento di sempre migliore addestramento ed efficienza per le stesse Forze Armate, quasi una “spovincializzazone” dello strumento militare sostanzialmente di guarnigione, ma che fu pagato con un logoramento di materiali ed uomini ed un allontanamento ordinativo, sul piano dottrinale, dal vero motivo per cui le Forze Armate esistono. Alcune componenti terrestri (vedasi l’artiglieria e le forze carriste),  si ridussero a entità trascurabili, la fanteria perse di molto il suo ruolo di arma base, a favore del genio, che assunse, appunto, sempre più la funzione di arma base; inoltre componenti logistiche come la sanità ed il commissariato assunsero una dimensione che andò oltre quella tradizione di sostegno all’arma base. Uno strumento militare che si avvicinava a più ad una forza paragonabile alle “constatabulary forces” che realmente militare. Non per altro per fronteggiare alla emergenza Covid-19 il Paese si affido, per la vaccinazione di massa della popolazione ad una struttura gestita e approntata dalla organizzazione militare.  

Tutto questo venne a confrontarsi con gli eventi del 24 febbraio 2022 in Ucraina, in cui le Forze Armate sono chiamate a sostenere non più missioni di interposizione e stabilizzazione, ma, nella sostanza, a ritornare al loro ruolo di fronteggiare una guerra classica, in un contesto di una coalizione come la Nato, in un contesto “dual use” il cui si sta ripristinando l’”use” primario.

 

Il volume quindi offre momenti di riflessione di questo arco temporale di quarant’anni anni come evoluzione ed impiego delle nostre Forze Armate, vero riverbero della situazione in cui l’Italia è chiamata ad operare    

I limiti di spazio sono quelli del territorio nazionale, del mediterraneo orientale e dei territori libanese e a nord dello Stato di Israele

I limiti di tempo vanno per la prima parte visti in quelli dell’età contemporanea, dalla Santa Alleanza ad oggi, in particolare dalla prima missione di interposizione che si ebbe a meta dell’ottocento, con una particolare attenzione agli anni ottanta del secolo scorso.

 

 

sabato 19 agosto 2023

Rivista QUADERNI

 

 

SOMMARIO

 “QUADERNI” DEL NASTRO AZZURRO”

Anno LXXXIV, Supplemento XXIX, 2023, n. 2,

28° della Rivista. Aprile – Giugno 2023

www.istitutodelnastroazzurro.org, www.cesvam.org

 

Editoriale del Presidente Carlo Maria Magnan

IL MONDO DA CUI VENIAMO: LA MEMORIA

 

APPROFONDIMENTI

Francesco Maria Atanasio, La presenza italiana in Estremo Oriente XIX e XX secolo: diplomazia

              e forze armate.

Giovanni Riccardo Baldelli, Il Valore Militare e la Divisione “Perugia”…

DIBATTITI

Sergio Pirolozzi,Giulio Douhet, il generale che conquistò il cielo.

Giorgio Madeddu, Quando gli iglesiensi persero la medaglia d’oro al Valore Militare e né ricevettero in cambio,

             quattro d’argento. Il fatto dei Ponti di Santa Caterina del 17 gennaio 1973

ARCHIVIO

Massimiliano Monti, Origine, Sviluppo ed Organizzazione delle SS in Germania.

MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE

Valentina Trogu, L’urbicidio di Civitavecchia, racconto di una storia attualizzabile.

Giorgio Madeddu, Il Cimitero Militare Italiano dell’Asinara. Anno 1916. Necessità di un restauro per una

                               questione di dignità.

 

IL MONDO IN CUI VIVIAMO: LA REALTA’ DI OGGI

 

UNA FINESTRA SUL MONDO

Antonio Trogu, New Start. La Russia ne sospendete l’applicazione

GEOPOLITICA DELLE PROSSIME SFIDE

Massimo Coltrinari, Lo Stato. Analisi parametrale. LO schema analitico degli scenari  Parte II

SCENARI, REGIONI QUADRANTI

Nicolò Paganelli,  Lo Stato. Analisi Parametrale. Il Messico

Posteditoriale

 

Segnalazioni Librarie. …

Autori. Hanno collaborato a questo numero.

Articoli di Prossima Pubblicazione.

 

•                                     CESVAM NOTIZIE

I “Quaderni on Line”, Supplemento on Line, Anno LXXXIII, VII, 2022, Luglio 2022, n. 78

I “Quaderni on Line”, Supplemento on Line, Anno LXXXIII, VIII, 2022,  Agosto 2022, n. 79

I “Quaderni on Line”, Supplemento on Line, Anno LXXXIII, IX, 2022, Settembre 2022, n. 80

“Quaderni” on line sono su: www.valoremilitare.blogspot.com

PER FINIRE

Massimo Coltrinari,  Il Valore Militare attraverso le Cartoline Militari ed oltre

 

INFO contatti e richieste a : segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org

 

giovedì 10 agosto 2023

INFOCESVAM MAGGIO - GIUGNO 2023

 

INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO X, 41/42 N. 3, Maggio – Giugno 2023, 1 luglio 2023

X/3/701 La decodificazione di questi numeri è la seguente: IX anno di edizione, il mese di edizione di INFOCESVAM, 701 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento. Questo numero è principalmente dedicato all’aggiornamento dei progetti in corso e alla situazione dei master.

X/3/702 – Il dott. M.B., Master in Terrorismo ed Antiterrorismo Internazionale. Obiettivi, Piani e Mezzi, la prossima sessione estiva di laurea discuterà la tesi “Dalla legge 801/1977 alla legge 124/2007. L’evoluzione dell’Intelligence e dell’Antiterrorismo”.

X/3/703 Progetto 2015/1 Dizionario minimo della Grande Guerra. Il progetto è stato realizzato. È nella fase di divulgazione. Sono disponibili a chi ne fa richiesta 15 serie di 12 Volumi. Le Federazioni possono chiedere l’invio gratuito previo rimborso spese postali

X/3/704 Il dott. R.G., Master in Storia Militare Contemporanea dal 1792 - 1960, la prossima sessione estiva di laurea discuterà la tesi “Le prime fasi della battaglia di Francia. L’Attacco al forte di Eben Email 10-11 maggio 1940”

X/3/705 Progetto 2016/1. Dizionario mino della Guerra di Liberazione 1943-1945. Il progetto ha realizzato 7 volumi su 8. I volumi editi possono essere richiesti per l’invio gratuito dalle Federazioni, previo rimborso spese postali. Il Volume n. 1 sarà edito in occasione dell’80° anniversario il prossimo settembre

X/3/706– Il dott. DP. A.., Master in Terrorismo ed Antiterrorismo Internazionale. Obiettivi, Piani e Mezzi, la prossima sessione estiva di laurea discuterà la tesi “Il Ricorso alle nuove tecnologie e l’uso di Internet nella lotta al Terrorismo”.

X/3/707. Progetto 2017/1 La prigionia e l’Internamento. Pubblicati 4 volumi che sono a disposizione anche singolarmente. Il Vol. IV dedicato alla memoria è nella sua fase di manoscritto 5. Prevista pubblicazione per il mese di luglio 2023.

X/3/708. Progetto 2017/2 “I Soldati Italiani sulla Testa di Ponte di Anzio”. Pubblicato il volume I. Il Volume due è nella fase finale di manoscritto 5. Prevista pubblicazione a luglio 2023 o settembre ottobre 2023.

X/3/709. Con il mese di luglio iniziano le pubblicazioni della Collana I Libri del Nastro Azzurro – Serie Università con la pubblicazione di opere predisposte dai frequentatori di Master. I Volume sarà quello di Monica Apostoli “Il Genio Telegrafisti. Il 3° ed il 7° Reggimento Genio Telegrafisti

X/3/710. Il Dott. Roberto Olevano, già frequentatore di Master, ha predisposto la ricerca su “La prima Ritirata di Russia. 1812. (Titolo provvisorio) con la finalità mdi pubblicare un volume nella serie della Collana I Libri del Nastro Azzurro Serie Università.

 X/3/711 – Il dott. A.S.., Master in Terrorismo ed Antiterrorismo Internazionale. Obiettivi, Piani e Mezzi, la prossima sessione estiva di laurea discuterà la tesi “Il Terrorismo. Un fenomeno che non riesce a fermarsi”.

X/3/712 – Marco Montagnani, Presidente della Federazione di Asti, Consigliere Nazionale, ha predisposto come manoscritto 4 la ricerca “L’affondamento del Pirografo requisiti Conte Rosso24 MAGGIO 1941. La pubblicazione del volume è prevista per il prossimo ottobre 2023

X/3/713. Progetto 2017/2 Capire la Grande Guerra. Concluso. Sono stati pubblicati tre volumi (,13, n.14, n.15) La serie di tre volumi è disponibile alle Federazioni che ne fanno richiesta, salvo rimborso spese postali.

X/3/714 – La Dott.ssa G.M., ., Master in “Politica militare comparata dal 1945 ad oggi. Dottrina, Strategia, armamenti”, la prossima sessione estiva di laurea discuterà la tesi “La Legione romana attraverso “L’arte della Guerra” di N. Macchiavelli”.

X/3/715 – Progetto 2018/1. Le Leggi Raziali ed il Valore Militare. Progetto concluso. Sono stati prodotti tre volumi La serie è disponibile alle Federazioni che ne fanno richiesta, salvo rimborso spese postali

X/3/716 – Progetto 2019/1 “Il Corpo Italiano di Liberazione ed il Valore Militare. La ricerca è conclusa. Il volume è nella fase di predisposizione di Bozza 2. Sarà edito nel mese di luglio 2023. Le Federazioni possono chiederne 5 Copie ciascuna, salvo il rimborso delle spese postali. Sarà data comunicazione tramite la email “ricerca.cesva@istitutonastroazzurro.org

3/717 – Il dott. PP.S., Coeso di Aggiornamento e perfezionamento in  Terrorismo ed Antiterrorismo Internazionale. Obiettivi, Piani e Mezzi, la prossima sessione estiva di laurea discuterà la tesi “HUMIT. Tecniche di interrogatorio negli Stati Democratici. Una riflessione etica alla luce del diritto umanitario internazionale”

X/3/718 - Progetto 2019/2 Le Vicende dei Militari Italian in Russia 1941-1953. È stato pubblicato il primo volume dalla serie. Il Volume 2 ed il Volume 3 sono terminati come manoscritto n. 5. Si attende la disponibilità della Tipografia al fine di procedere alla loro stampa e pubblicazione

X/3/719 il Dott L.A., Master in “Politica militare comparata dal 1945 ad oggi. Dottrina, Strategia, armamenti”, la prossima sessione estiva di laurea discuterà la tesi “Il Sistema Nike Hercules in Italia nel periodo della guerra fredda”.

X/3/720 – Progetto 2020/1 “La prigionai Italiana in mano britannica Kenya. Il Volume è nella fase di manoscritto 4.  Si prevede che per settembre p.v. si completa il manoscritto 5 e si avvii la fase di editing

X/3/721 – Progetto 2020/2 Le Riforme Militari tra il 1919 ed il 1919. Sono stati pubblicati Tre volumi che sono disponibili a richiesta, e come prassi, saranno inviati gratuitamente, salvo rimborso delle spese postali. Il Volume dedicato agli ordinamenti dal 1940 al 1946 è approdato alla fase del manoscritto 3

X/3/722 – Progetto 2021/2 Centenario della Traslazione del Milite Ignoto. Il progetto è concluso. Sono disponibili la medaglia coniata nell’occasione che si può richiedere a segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org

X/3/723 – Progetto 2022/1 Implementazione Archivio Digitale. Vds Annesso a questo bollettino

X/3/724 – È in corso la definizione delle proposte per i titoli dei progetti 2024 al fine di aderire alla prevedibile richiesta del Ministero della Difesa – Gabinetto del Ministro.

X/3/725 – Prossimo INFOCESVAM sarà pubblicato il 1 settembre 2023. I precedenti numeri di Infocesvam (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM.