Atto Costitutivo e Statuto della Associazione
L'Atto Costitutivo, lo Statuto della Associazione, la Scheda di Adesione sono pubblicati sotto la data del 2 febbraio 2013 di questo Blog
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venerdì 24 febbraio 2017
giovedì 23 febbraio 2017
I Mercoledi del Nastro Azzurro. 1 marzo 2017 ore 17. piazza galeno 1 Roma Invito
ISTITUTO DEL NASTRO AZZURRO
FRA COMBATTENTI DECORATI
AL V.M.
(Ente Morale R.D. 31 maggio
1928 n. 1308)
Piazza Galeno, 1 - 00162 ROMA
Federazione Provinciale di
Roma
Roma, 22
febbraio 2017
Comunicato Stampa
Mercoledì 1 marzo 2017
presso la Sala Convegni dell'Istituto
del Nastro Azzurro Piazza Galeno,1 – Roma
dalle ore 17,00 alle ore 19,00
si terrà il 6° incontro del 2° ciclo
de "I Mercoledì
del Nastro Azzurro"
verranno presentati i volumi
'Caschi Blu Italiani'
'ReportagEsercito'
a cura di 'Informazioni
della Difesa'
rivista
dello Stato Maggiore della Difesa
Interverranno:
Stefano Pighini, Tommaso Gramiccia,
Massimo Coltrinari, Mario Renna, Giuseppe Tarantino
Il Presidente Nazionale del Nastro
Azzurro Gen. Carlo Maria Magnani ha dato la sua adesione.
contatti.centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
giovedì 9 febbraio 2017
Save the Date.
Mercoledì 1 marzo 2017 . Istituto del Nastro Azzurro. Ore 17.00
PiazzaGaleno 1
Presentazione del volume.
L'Esercito Italiano dalla Grande Guerra ad oggi
Roma, Ministero della Difesa
2016
Di Giuseppe Tarantino
PiazzaGaleno 1
Presentazione del volume.
L'Esercito Italiano dalla Grande Guerra ad oggi
Roma, Ministero della Difesa
2016
Di Giuseppe Tarantino
martedì 24 gennaio 2017
martedì 17 gennaio 2017
La Battaglia di Sedowa. Studio e ricostruzione
LA RICOSTRUZIONE E LO STUDIO DELLA BATTAGLIA DI SEDOVA
DEL 3 LUGLIO 1866
TRA PRUSSIANI ED AUSTRIACI
E PRESENTATO CON POST NEI MEDI
DI OTTOBRE, NOVEMBRE E DICEMBRE 2016
IN
www. coltrinaristoriamilitare.blogspot.com
Prima Fase 7,30
Seconda Fase 11,30
Terza fase fase 13,30
Quarta fase 15,30
Il Campo di Battaglia di Sedowa
martedì 10 gennaio 2017
Un intervento dell'Amb. Trezza, già Vice direttore allo IASD
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Cyber, ennesimo possibile terreno di conflitto L'era cyber èiniziata da oltre trent'anni ed è inutile elencarne gli enormi benefici. Da circa un decennio si sta tuttavia rivelando un'arma a doppio taglio, visto che dopo la terra, il mare, l'aria e lo spazio extra atmosferico il cyber è divenuto il quinto possibile terreno di conflitto. Il primo episodio di un suo impiego offensive risale al 2007, quando le strutture vitali dell'Estonia vennero paralizzate per giorni da un attacco cyber che proveniva, secondo alcuni, dalla Russia. Un altro vistoso evento si verificò nel 2010 con la messa fuori uso di numerose centrifughe dell'impianto di arricchimmento iraniano di Natanz da un "verme" cibernetico denominato "Stuxnet". In questo caso l'iniziativa fu attribuita a Stati Uniti o a Israele. Nessuno ha mai rivendicato questi attacchi nè i Paesi colpiti hanno messo in opera i meccanismi internazionali previsti per tali circostanze. L'Iran non fece ricorso al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, l'Estonia non attivò i meccanismi di difesa e sicurezza della Nato e dell'Unione europea, Ue. Impreparati davanti all’arma cibernetica La comunità internazionale si trova impreparata sul piano normativo di fronte alle peculiarità della "arma" cibernetica ed è problematica l'assimilazione di quest'ultima ad altri tipi di armamento. È difficile, come si è visto, individuarne i responsabili, siano essi gli stati, entità non statuali o privati cittadini. Il suo impiego non è visibile, non fa scorrere il sangue ed è difficilmente documentabile attraverso i mezzi di informazione. Gli addetti ai lavori sono sconosciuti e si trovano a volte a migliaia di chilometri da dove un attacco è avvenuto: essi non possono essere quindi assimilati alla figura dei combattenti come contemplata dal diritto bellico e da quello umanitario. Nel mondo cyber, i confini tra gli stati diventano irrilevanti. Per disciplinare il possesso e l'uso di armi in terra, in mare e nell'aria esistono da anni norme specifiche. Anche nel caso dello spazio, che era sinora l'ultimo arrivato, si sono raggiunti, nel giro di appena un decennio dopo il lancio del primo Sputnik, accordi che vegliano all'uso pacifico dell'outer space. Così non è stato per il settore cibernetico. Molti stati si sono affrettati a militarizzarlo creando strutture di comando per gestire sul piano della difesa e dell'offesa questa nuova realtà. Non sono stati altrettanto solerti nel ricercare norme volte ad impedire una spirale armamentistica. Il manuale di Tallin sul cyberwarfare Occorre dare atto alla Nato di aver stabilito proprio a Tallin, all'indomani dell'attacco informatico subito dall'Estonia, un Centro cooperativo di eccellenza nel campo cibernetico che ha proceduto tra l'altro alla pregevole pubblicazione del "Manuale di Tallin". Si tratta di un'utile ricognizione delle norme internazionali già vigenti che sono applicabili alla cyberwarfare. La questione cyber viene affrontata anche a livello europeo. Sinora l'attenzione dell'Ue si è focalizzata principalmente sul versante civile attraverso la creazione dell'agenzia Enisa (European Network and Information Security Agency) mentre nella nuova Strategia globale presentata da Federica Mogherini nel giugno scorso il paragrafo sul cyber è improntato a un approccio prevalentemente difensivo volto a mitigare la minaccia e a raffozare la resilienza delle infrastrutture critiche. La strategia Ue più focalizzata sulla non proliferazione e l'arms control risale all'ormai lontano 2003 e non contempla evidentemente la questione cibernetica. Questo documento, approvato sotto presidenza italiana, merita di essere aggiornato. Sarebbe opportuno che in tale cornice l'Ue approfondisse gli aspetti polititico-militari della minaccia cyber. La sola individuazione della normativa generica già in atto non è sufficiente. Occorre stabilire una normativa ad hoc. Codici di condotta, primo passo per il controllo del cyber In tal senso, si va orientando lo sforzo effettuato dalle Nazioni Unite il cui Segretario Generale ha nominato un gruppo di esperti governativi per individuare disposizioni dedicate alla casistica cibernica. Si tratta essenzialmente di misure di fiducia e sicurezza, codici di condotta che potrebbero costituire, come spesso avviene, il primo passo verso un’intesa nel campo del controllo degli armamenti vero e proprio. Anche il gruppo G7 si è cimentato in questa problematica. L'anno scorso in Giappone i leader dei Sette approvarono un testo dal titolo "Promoting security and stability in cyberspace" in cui, oltre alla normativa generale già applicabile, si vuole fare un passo in più concependo nuove norme, ancorchè per ora solo volontarie ed applicabili solamente in tempo di pace, tagliate specificamente per il cyber. I G7 preconizzano inoltre un approccio comprensivo ("multi-stakeholder approach") che deve includere non solo gli stati, ma anche la società civile, ivi compresa la "comunità tecnica". Nel 2017, il gruppo dei Paesi più industrializzati sarà capeggiato proprio dall’Italia e la palla si troverà nel nostro campo anche per quanto riguarda il cyber. Tra gli stakeholders individuati dai Sette non può mancare il mondo accademico che già svolge un ruolo sia sotto il profilo didattico sia nel campo della ricerca. Alcuni studiosi hanno predisposto progetti di accordi internazionali che però non sono ancora approdati sui tavoli negoziali. È una felice coincidenza che proprio in concomitanza con l'inizio della presidenza italiana si terrà dall'8 gennaio 2017 ad Andalo nel Trentino un interessante convegno a sfondo educativo dedicato specificamente alla problematica cyber cui parteciperanno specialisti internazionali del mondo accademico e tecnico. È organizzato da Isodarco (International School on Disarmament and Research on Conflicts) un ente non governativo italiano che dal 1966 promuovel'educazione e la ricerca nel campo del disarmo e che ha ricevuto in occasione del suo 50mo anniversario l'alto riconoscimento del Presidente degli Stati Uniti. Anche questo convegno potrà dare un utile contributo di pensiero nella direzione di quel passo in più sul fronte normativo che è necessario per affrontare questa crescente minaccia. L'Ambasciatore Carlo Trezza è Senior Adviser dello IAI per il Controllo degli Armamenti e la Non-Proliferazione. | ||||||||
giovedì 29 dicembre 2016
Inagurazione dell'Anno Accademico
FORMAZIONE, DIFESA E INDUSTRIA: UN APPROCCIO INTEGRATO A
SOSTEGNO DEL SISTEMA PAESE
Lectio magistralis e cerimonia d’apertura
dell’anno accademico al CASD.
16 novembre 2016,
Ill Presidente della
Repubblica, inaugura la sessione CASD
Il resoconto dell'evento è pubblicato sulla rivista
"Quaderni" del Nastro Azzurro
N. 3/4 2016
a firma di
Chiara Ginesti
(info: senioresiasd@libero.it)
venerdì 23 dicembre 2016
domenica 18 dicembre 2016
Collaborazione "Quaderni del Nastro Azzurro"
NORME
DI COLLABORAZIONE AI
“
QUADERNI DEL NASTRO AZZURRO

La collaborazione ai “Quaderni del Nastro Azzurro” è
aperta a tutti, in particolare ai Soci, ai Giovani, agli Studenti ed ai Cultori
di Storia Militare, secondo le modalità di cui a seguito
E’ completamente gratuita, sotto ogni forma, in
particolare
per i membri
del CESVAM, Centro Studi sul Valore Militare,
per i
componenti la Direzione, la Redazione ed il Comitato dei Collaboratori dei
“Quaderni”
per i
collaboratori in genere, per gli autori, per i Soci del Nastro Azzurro
e per chiunque collaborasse in forme varie ai
“Quaderni”.
La struttura e l’approccio di ricerca per articoli,
saggi brevi, saggi ricerche e note è quella
della applicazione integrale del Metodo Storico, così come illustrato ed indicato
nel volume “La
“Ricostruzione di un avvenimento Storico Militare”, Roma
Società Editrice Nuova Cultura, Università la Sapienza, 2009, in particolare il
paragrafo 2 del Capitolo II: “La Tecnica Procedurale ”
La non adozione del “Metodo Storico” ai contributi
comporta la non accettabilità dei medesimi.
Chi volesse collaborare è pregato di prendere
preventivamente contatto con il
Direttore dei “Quaderni”:Massimo Coltrinari (direttore.cesvam@istitutonastroazzurro.org)
al fine di stabilire argomento, modalità e scopo della
collaborazione, onde evitare situazioni non produttive. In quella sede si
stabiliranno le modalità tecniche di invio.
Tutti i collaboratori, autori e traduttori
garantiranno la piena disponibilità di ogni proprietà letteraria sulle loro
opere, sugli originali tradotti, sul materiale fotografico ed iconografico ed
esonerano “Quaderni” da ogni responsabilità. La collaborazione comporta “ab
inizio”automaticamente l’accettazione di tutte le norme stabilite
Ulteriori informazioni di dettaglio sono su www.cesvam.blogspot.com post in data
settembre – ottobre 2015
sabato 19 novembre 2016
venerdì 11 novembre 2016
Lanzarotto Malocello
Nel numero di novembre ( pagina 23) del periodico mensile VIVI TENERIFE è pubblicata in versione bilingue italiano/spagnolo la notizia del gemellaggio tra Distretto italiano 108L e il Distretto spagnolo 116B dei LIONS INTERNATIONAL che sarà realizzato in occasione del VII Centenario della scoperta delle Isole canarie da parte del navigatore italiano di Varazze Lanzarotto Malocello.
Ulteriiori notizie:
avv.licata@tiscali.it
Per l’edizione completa di Vivi Tenerife vedere il seguente link: http://www.vivilecana
venerdì 21 ottobre 2016
Lorenzotto Malocello
Lions italiani e spagnoli gemellati nel nome del navigatore varazzino Lanzarotto Malocello
di Redazione - 09 ottobre 2016 - 15:58
Più informazioni su
Nel quadro delle attività celebrative internazionali programmate per l’anno in corso ed il prossimo 2017 dal “Comitato Promotore delle Celebrazioni del VII Centenario della scoperta delle Isole Canarie da parte del navigatore italiano Lanzarotto Malocello (1312-2012) sarà realizzato dall’INTERNATIONAL ASSOCIATION OF LIONS CLUB il Gemellaggio tra il Distretto LIONS 108L d’Italia (Lazio, Umbria e Sardegna) e il Distretto LIONS 116B di Spagna (Extremadura, Andalucia, Ceuta e Melilla e Isole Canarie).
L’iniziativa, come dichiara il Presidente del Comitato Promotore delle Celebrazioni malocelliane Avv.Alfonso Licata, membro del Lions Club Roma Pantheon, nasce da una proposta dello stesso Comitato Promotore ed è finalizzata alla valorizzazione storiografica della grande impresa di scoperta dell’Arcipelago Canario compiuta 700 anni fa dall’insigne navigatore ligure di Varazze Lanzarotto Malocello nonchè a rinsaldare il legame già esistente da secoli tra i due Paesi europei attraverso l’interscambio culturale tra le due aggregazioni distrettuali lionistiche comprendenti centinaia di Clubs Lions al servizio della comunità internazionale.
L’Atto, teso a stimolare e promuovere vincoli di amicizia e fratellanza reciproca,- che vedrà, tra gli altri, la partecipazione dei Governatori Dott. Eugenio Ficorilli (Distretto 108L) e Cipriano Dorta Chavez (Distretto 116B), del Responsabile Service Internazionali Gen. Stefano Murace e dello stesso Presidente del Comitato Malocello Avv.Alfonso Licata – riveste un particolare significato simbolico poiché si attuerà in coincidenza e nel contesto della Celebrazione mondiale del 1° Centenario della fondazione di INTERNATIONAL ASSOCIATION OF LIONS CLUB ,tra le maggiori Organizzazioni di Servizio esistenti.
Più informazioni su
Lorenzotto Malocello. Gemellaggio Lions
Con il gemellaggio tra Club Lions continuano le iniziative ed attività del Comitato Malocello
L’iniziativa, come dichiara il Presidente del Comitato Promotore delle Celebrazioni malocelliane Avv. Alfonso Licata, membro del Lions Club Roma Pantheon, nasce da una proposta dello stesso Comitato Promotore ed è finalizzata alla valorizzazione storiografica della grande impresa di scoperta dell’Arcipelago Canario compiuta 700 anni fa dall’insigne navigatore ligure, di Varazze, Lanzarotto Malocello nonché a rinsaldare il legame già esistente da secoli tra i due Paesi europei attraverso l’interscambio culturale tra le due aggregazioni distrettuali lionistiche comprendenti centinaia di Club Lions al servizio della comunità internazionale.
L’Atto, teso a stimolare e promuovere vincoli di amicizia e fratellanza reciproca, – che vedrà, tra gli altri, la partecipazione dei Governatori Dott. Eugenio Ficorilli (Distretto 108L) e Cipriano Dorta Chavez (Distretto 116B), del Responsabile Service Internazionali Gen. Stefano Murace e dello stesso Presidente del Comitato Malocello Avv. Alfonso Licata – riveste un particolare significato simbolico poiché si attuerà in coincidenza e nel contesto della Celebrazione mondiale del 1° Centenario della fondazione di International Association of Lions Club, tra le maggiori Organizzazioni di Servizio esistenti.
. Il 24 settembre Varazze ha celebrato la giornata del “Lanzarottus Day“ 2016: … pdf post in versione scaricabile … >>
Fonte: Comitato Malocello
Info: Club Lions
giovedì 13 ottobre 2016
domenica 9 ottobre 2016
Gemellaggio LIONS di Italia e Spaga
Comitato Promotore per le Celebrazoni del VII centenario della scoperta di Lanzarote e delle Isole Canarie da parte del navigatore italiano Lanzarotto Malocello (1312-2012)
COMUNICATO STAMPA
“Nel quadro delle attività celebrative internazionali programmate per l’anno in corso ed il prossimo 2017 dal “Comitato Promotore delle Celebrazioni del VII Centenario della scoperta delle Isole Canarie da parte del navigatore italiano Lanzarotto Malocello (1312-2012)” si rende noto che sarà realizzato dall’INTERNATIONAL ASSOCIATION OF LIONS CLUB il Gemellaggio tra il Distretto LIONS 108L d’Italia (Lazio,Umbria e Sardegna) e il Distretto LIONS 116B di Spagna (Extremadura, Andalucia, Ceuta e Melilla e Isole Canarie).
L’iniziativa , come dichiara il Presidente del Comitato Promotore delle Celebrazioni malocelliane Avv.Alfonso Licata, membro del Lions Club Roma Pantheon , nasce da una proposta dello stesso Comitato Promotore ed è finalizzata alla valorizzazione storiografica della grande impresa di scoperta dell’Arcipelago Canario compiuta 700 anni fa dall’insigne navigatore ligure di Varazze Lanzarotto Malocello nonchè a rinsaldare il legame già esistente da secoli tra i due Paesi europei attraverso l’interscambio culturale tra le due aggregazioni distrettuali lionistiche
comprendenti centinaia di Clubs Lions al servizio della comunità internazionale .
L’Atto, teso a stimolare e promuovere vincoli di amicizia e fratellanza reciproca,- che vedrà, tra gli altri, la partecipazione dei Governatori Dott.Eugenio Ficorilli (Distretto 108L) e Cipriano Dorta Chavez (Distretto 116B), del Responsabile Service Internazionali Gen.Stefano Murace e dello stesso Presidente del Comitato Malocello Avv.Alfonso Licata - riveste un particolare significato simbolico poiché si attuerà in coincidenza e nel contesto della Celebrazione mondiale del 1° Centenario della fondazione di INTERNATIONAL ASSOCIATION OF LIONS CLUB ,tra le maggiori Organizzazioni di Servizio esistenti.
Roma,9 ottobre 2016
Per info e contatti:
martedì 4 ottobre 2016
Mercoledi del Nastro Azzurro. Invito Mercoledi 5 ottobre 2016
ISTITUTO DEL NASTRO AZZURRO
FRA COMBATTENTI DECORATI AL
V.M.
(Ente Morale R.D. 31 maggio
1928 n. 1308)
P.zza Galeno, 1 00162 ROMA
Federazione Provinciale di
Roma
Roma, 28
settembre 2016
INVITO
Mercoledì 5 ottobre 2016
presso la Sala
Convegni dell'Istituto del Nastro Azzurro di Piazza Galeno, 1- Roma,
dalle ore 17,30 alle ore 19,00 riprendono gli incontri dei "Mercoledì
del Nastro
Azzurro";una Conferenza del dott. Marco Formato su "
Menotti Garibaldi
un eroe di due monti "
Il Dott. Marco Formato tratterrà i
seguenti temi:
-Cenni su Menotti "figlio d'arme";
-Con i Mille a fianco del padre;
-Menotti deputato
-Menotti imprenditore
Saranno presenti all'iniziativa, il
Presidente della Federazione Provinciale di Roma Dott. Stefano
Pighini, il Cons. MdL Tommaso Gramiccia, Ideatore e Responsabile dei
"Mercoledì del Nastro Azzurro" la Sig.ra Maria Stefania
Ravizza Garibaldi e la Sig.ra Annamaria Menotti.
Il Gen. Massimo Coltrinari, Direttore della rivista "Quaderni del Nastro
Azzurro" traccerà un breve profilo di Menotti Garibaldi nel
contesto storico dell'epoca.
Il Dott. Marco Formato è nato a Parma
il 5 febbraio 1983, è laureato in "arte, spettacolo, immagine
multimediale"(Università di Parma). Ha ricevuto vari
riconoscimenti per il suo impegno di animatore culturale a Parma e
provincia. E' Vicepresidente del Comitato parmense dell'Istituto per
la storia del Risorgimento italiano.
Cons. MdLTommaso GRAMICCIA
lunedì 3 ottobre 2016
Ripresa dopo la pausa estiva
Riprendiamo dopo la pausa estiva l'attività dei Seniores. Come prima novità, metteremo ogni settimana su questo blog una frase celebre, con l'autore. Ogni socio può scrivre il suo commento, tanto per tenerci in contatti.
Frase I.
Ennio Flaiano
Leggere è niente,
il difficile è dimenticare ciò che si è letto
mercoledì 31 agosto 2016
Programma in elaborazione
E' in corso di elaborazione il programma delle attività per il prossimo semestre
Chiunque avesse proposte ed idee può inviarle tramite questo post
lunedì 22 agosto 2016
mercoledì 13 luglio 2016
Una Iniziativa della Federazione del Nastro Azzurro di Potenza
“AZZURRO
CHE VALORE”
è l’iniziativa che intende ricordare quei valorosi sportivi
impegnati nel corso del primo conflitto mondiale, come soldati delle
armi, capaci di distinguersi nel corso della guerra per eroismo e,
pertanto, decorati al Valor Militare.
PREMESSA
STORICA
(Gen.
Giorgio Seccia)
Con
il conflitto mondiale, lo sport in generale, ed il calcio in
particolare, ebbero una grande eco sulla società civile. I
cittadini-soldato e la loro psicologia stanno forgiando il mondo
moderno; Benedetto Croce criticherà l’abitudine a conferire alle
pratiche sportive meriti troppo elevati, poiché osservò che nella
maggior parte dei casi “i giovani sportisti,
diventavano anche nazionalisti, imperialisti, dinamici, futuristi;
attivisti tutto tondo che stavano generando la guerra mondiale”.
Le
mobilitazioni e l’apertura del conflitto privano la società delle
fasce più giovani della popolazione, richiamate al fronte;
determinando contemporaneamente la sospensione dei campionati
sportivi nazionale, causando anche forti contrasti. Tuttavia chiunque
partì al fronte con la passione dello sport nel cuore, non lo fece
se non portando con se nello zaino la “magica sfera di cuoio”.
Il
pallone rotola in trincea, e addirittura anche i comportamenti da
bordo campo verranno trapiantati nel clima delle trincee, dando il là
a nuove forme di vitalità calcistiche.
In
Gran Bretagna, patria del football,
ritrova spazio il calcio
femminile,
dove ragazze impiegate nelle fabbriche di munizioni per sostituire
gli uomini al fronte, trovano il loro svago ad una realtà faticosa e
difficile, trovando in esso anche una via per l’emancipazione
sociale, affiancato ad un qualificante sentimento di contribuire allo
sforzo nazionale.
Il
pallone non smette di rotolare neppure nei campi per prigionieri di
guerra: nei campi di Ruhleben, di Sigmundshergerg, ad esempio,
vengono organizzati tornei dove si trovano a giocare fianco a fianco
vecchie glorie e nuove leve accomunate dal destino nelle trincee.
Le
autorità militari, notato il grande valore di questa attività, non
esitarono ad attrezzare campi da calcio improvvisati a ridosso delle
linee del fronte. Comunque in patria il mondo del pallone non si era
del tutto fermato, infatti campionati e tornei regionali a fini di
beneficienza per i soldati al fronte perdurarono durante tutto lo
sforzo bellico.
Le
società calcistiche, di tutti i belligeranti, sono tutte accomunate
dal triste destino di molti dei propri iscritti, caduti in battaglia:
giocatori, allenatori, dirigenti, tutti vennero indistintamente
colpiti dal conflitto, tant’è che il generale britannico Horace
Smith-Dorrien si domandò se non fossero proprio questi caduti i
“migliori uomini dei reparti”. Non possiamo esserne certi,
tuttavia molti di questi risulteranno decorati, e in gran parte alla
memoria!
Per
chi tornava a casa, l’esperienza della guerra non portò nulla di
positivo, né all’uomo, né all’atleta.
“ISTITUTO
NAZIONALE DEL NASTRO AZZURRO”
L’Istituto
del Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valore Militare (o più
semplicemente Nastro Azzurro) è una associazione di tutti i Decorati
di Medaglia al Valor Militare, dalle guerra d’indipendenza fino a
oltre la seconda guerra mondiale. L’istituto fu fondato a Roma il
24 febbraio 1923 per iniziativa di Ettore Viola (Medaglia d’Oro) e
dal pittore Maurizio Barricelli, che vollero assumere il 26 marzo
come data ufficiale della fondazione, in memoria dell’istituzione
da parte di Carlo Alberto di Savoia Carignano delle Medaglie al Valor
Militare. Nei fatti la data di riferimento sarà il 21 aprile, giorno
in cui il Capo del Governo conferirà l’Orifiamma Nazionale in
Campidoglio.
Possono
far parte dell’Istituto i Decorati di medaglia al Valor Militare
(Soci Ordinari); Soci Ordinari sono anche i decorati dell’Ordine
Militare d’Italia (già di Savoia), della Croce d’Onore alle
vittime del terrorismo o di atti ostili impegnate in operazioni
militari e civili all’estero, e delle Medaglie al Valore
dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica, dell’Arma dei
Carabinieri e della Guardia di Finanza. Soci d’Onore sono i Reparti
delle Forze Armate, le Province e di Comuni con Bandiera o Gonfalone
decorato dalla medaglia al Valor Militare ( sono per esempio Soci
d’Onore della Federazione Provinciale di Biella e Vercelli: la
città di Biella- Medaglia d’Oro al Valor Militare- , il Reggimento
Artiglieria a Cavallo “Voloire” (Milano)- 1 Medaglia d’Oro al
Valor Militare, 5 Medaglie d’Argento al Valor Militare, 1 Medaglia
di Bronzo al Valor Militare- ed il 52° Reggimento Artiglieria
Terrestre “Torino” (Vercelli)- 1 Medaglia d’Oro al Valor
Militare, Medaglia di Bronzo al Valor Militare). Possono inoltre
continuare nella Grande Tradizione dell’Istituto i congiunti ed i
discendenti di Decorati (Soci Aderenti) e tutti coloro che, pur non
discendenti di un Decorato, condividono gli Alti Ideali dell’Istituto
(Soci Simpatizzanti).
Oggi
l’Istituto, con sede ancora a Roma, si articola in Federazioni
Provinciali, Sezioni e Gruppi: dalla sua fondazione, 90.000 sono gli
iscritti decorati al Valor Militare. In 90 anni di storia il Nastro
Azzurro ha mantenuto fede ai propri Statuti,
svolgendo un'opera importante e affiancando iniziative di carattere
patriottico a un’attività sociale che mirassero a rafforzare il
concetto di Patria, fondamento prima di qualsiasi popolo che si
riconosca in una bandiera. Con il periodico Nastro Azzurro,
l’Istituto tramanda la memoria di quegli Eroi che, senza
distinzioni di religione, classe o ideologia politica, hanno portato
nel mondo l’Eroismo del Soldato italiano, Patria comune di
Vincitori e Vinti.
I
compiti dell’Associazione AZZURRO CHE VALORE, in collaborazione con
l’Istituto Nazionale del Nastro Azzurro, concernono la promozione
dell’attività culturale sulla Grande Guerra, Interesse perseguito
autonomamente o in collaborazione con privati cittadini,
associazioni, aziende pubbliche e private, enti e istituzioni
mediante elaborazioni di studi e ricerche che vertano su:
- Sportivi partecipanti alla Prima Guerra Mondiale:
- Sportivi caduti e/o decorati al Valor Militare:
- Ricerca fotografica ed iconografica su eventi sportivi e su uomini dello sport relativi al periodo della Guerra 14/18;
- Raccolta di cimeli e documentazione storica di società sportive operanti negli anni della Prima Guerra Mondiale e riproduzione storica di maglie, palloni, etc.;
- Costituzione di un'emeroteca tematica;
- Creazione di un fondo bibliotecario specifico e pubblicazione di ristampe anastatiche sul tema dello sport nella Grande Guerra;
- Censimento delle strutture sportive intitolate a sportivi caduti in guerra;
- Iniziative e commemorazioni di personaggi dello sport;
- Consulenza storico-sportiva in ambito rievocativo, artistico, teatrale, cinematografico, espositivo (mostre varie) ed in tutte le circostanze in cui vengano presentate attività che afferiscono alle finalità statutarie.
L’ASSOCIAZIONE
“AZZURRO CHE VALORE”
L'Associazione
“Azzurro che Valore” promossa dalla Federazione Prov.le di
Potenza del Nastro Azzurro, è una associazione apartitica ed
apolitica di tutti gli studiosi, appassionati, cultori di storia
sportiva e di tematiche legate alla Grande Guerra, sorta in occasione
delle celebrazioni centenarie del primo conflitto mondiale.
Essa
si realizza in collaborazione con gli studiosi di storia sportiva e
militare, in contatto con federazioni sportive, con enti militari,
culturali e di ricerca scientifica locali e nazionali nonché le
associazioni combattentistiche e d’arma.
L'Associazione
propone un programma annuale di manifestazioni culturali e sportive,
pubblicazioni culturali di studi e documentazione, curate da un
apposito ufficio editoriale. Per il perseguimento delle finalità
sopra enunciate, l'Associazione si propone di svolgere attività di
ricerca, di formazione, di consulenza e di informazione e qualsiasi
altra attività affine ritenuta necessaria e utile.
ln
particolare, l’Associazione si propone di:
- Organizzare convegni, conferenze, giornate di studio, dibattiti, seminari, proiezioni di filmati e documentari, lezioni, mostre di materiale e documentazione; organizzare gruppi di studio e ricerca;
- Ideare, realizzare ed editare pubblicazioni e simili, articoli e ricerche anche servendosi di portali internet e qualsiasi mezzo di comunicazione verrà ritenuto adatto a tale scopo.
Istituire
borse di studio:
- Partecipare a conferenze, seminari e manifestazioni, come occasioni per promuovere le potenzialità dei principi su cui l’Associazione si fonda e come momenti di elaborazione, e istanze di arricchimento della sfera culturale:
- Organizzare eventi in collaborazione con società e associazioni sportive; organizzare viaggi per promuovere incontri e scambi con altre realtà operanti nello stesso settore o affini.
(nota a cura del dott. Federico Mammarella)
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