Atto Costitutivo e Statuto della Associazione

L'Atto Costitutivo, lo Statuto della Associazione, la Scheda di Adesione sono pubblicati sotto la data del 2 febbraio 2013 di questo Blog

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martedì 28 aprile 2020

Il mondo e le altre minacce

Fonte: LIMES, rivsta di geopolitica                                                                                                           info:ilmioabbonamento.it                                                                                                                          Ormai è chiaro: dopo la epidemia di Coronavirus19 che ha sorpreso il mondo, ha messo in crisi le due pricnipali economie del mondo quella cinese e e quella statunitense, ha praticamente messo all'angolo l'Europa, una delle aree pi civilizzate del globo, ed in attesa di conoscere gli effetti devastanti di tale epidemia in sud America ed in Africa, rimane presente la minaccia della alterazione del clima. Le forme che questa minaccia può assumere sono la desertificazione, le ondate di calore, la siccità, e le inondazioni, con il seguito di carestie e squilibri di ogni tipo. Il tempo di ripensare a come gestire questo pianete è arrivato (m.c.)

domenica 19 aprile 2020

QUADERNI .1 del 2020


Per richiedere la rivista scrivere a: segreteriageneraleòistitutonastroazzurro.org
Info:www.cesvam.org                                                                                                                                Collaborazione e contributi:quaderni.cesvam@istitutonastroazzurro.org                                                 QUADERNI ON LINE: www.valoremilitare.blogspot.com

sabato 11 aprile 2020

Tesi di Laurea. Dalla guerra dell'Asse alla Guerra di Liberazione. Esperienze personali su vari fronti

Il Dott. Sergio Benedetto Sabetta ha discusso nella sessione invernale dell'anno Accademico 2018-2019 del Master di 1° Livello in Storia Militare Contemporanea 1796-1960 la tesi: Dalla guerra dell'Asse alla guerra di Liberazione. Esperienze personali su vari fronti.                                                 La tesi è consultabile, previa autorizzazione scritta dell'autore presso l'Emeroteca dell'Istituto del Nastro Azzurro, Roma, Piazza Galeno 1. (info:segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)

domenica 29 marzo 2020

Da Presidente della Associazione Storia Contemporanea


il Normale bollettino della Associazione di Storia Contemporanea non viene emessi in relazione alla emergenza sanitaria in essere. Il presidente invia a tutti i soci ila seguente lettera                                  Vi invitiamo:
- a stare in casa;
- a mantenervi allenati a livello culturale (in diversi ci hanno scritto per chiedere consigli e suggerimenti, anche solo sui libri da leggere);
- a leggere e occupare il tempo in una qualche attività che sviluppi la capacità critica e intellettiva;
- a diffidare delle tante notizie menzognere che circolano (oggi hanno pure copiato il sito della Protezione Civile)
- a girare il meno possibile e comunque con debita autocertificazione;
- a rispettare le norme emanate dai governi nazionale e locali (senza dimenticare che il nostro Paese ha 160.000 norme; 71.000 delle quali promulgate a livello centrale e le altre sul piano regionale e locale; in Francia esistono 7.000 normative, in Germania 5.500 e in Gran Bretagna 3.000: fonte The European House-Ambrosetti,  primo "Think Tank" italiano e settimo d'Europa);
- a ricordarvi che, in ogni caso, nel nostro Paese si vive abbastanza bene (circostanza al momento invidiata non da pochi nel resto del mondo);
- a non dimenticare l'importanza della storia nella nostra vita: tanto più in tempi in cui quasi tutti paragonano la pandemia a una guerra (che è però tutt'altra cosa) e funzionari annunciano
che abbiamo ricevuto aiuti dall'Unione Sovietica (che è morta e defunta nel 1991...) dopo aver detto
che tutti abbiamo studiato la storia (!!!).

Torneranno tempi migliori. Sotto ogni altro punto di vista.
Un caro saluto

Marco Severini
Presidente ASC

sabato 21 marzo 2020

Inquinamento Atmosferico. Asia Italia

Interessante notare nella cartina che l'inquinamento atmosferico al centro della Cina e nel Nord Italia è pi consistente rispetto alle aeree limitrofe. Non vi è però alcuna correlazione dimostrata  nel rapporto dello sviluppo della epidemia di coronavirus che hanno visto i massimi picchi di intensita in queste aeree

venerdì 13 marzo 2020

QUADERNI n. 4 del 2019


Per richiedere la rivista scrivere a: segreteriageneraleòistitutonastroazzurro.org
Info:www.cesvam.org                                                                                                                                Collaborazione e contributi:quaderni.cesvam@istitutonastroazzurro.org                                                QUADERNI ON LINE: www.valoremilitare.blogspot.com

giovedì 5 marzo 2020

Società di Storia MIlitare

NAM Primo Rapporto Quadrimestrale al Consiglio Scientifico e al Comitato tecnico di Nuova Antologia Militare (NAM)                                                                                                                                                                                                                                                                                                        Cari amici,                                                                                                                         la nostra rivista NAM inizia oggi il sesto mese dal giorno in cui è stata concepita (6 novembre 2019) e il terzo mese da quando è online (3 febbraio 2020). www.nam-sism.org La quarantena non ci ha fermato e anzi, grazie alle sue devastanti ricadute sul sistema editoriale, il lavoro della nostra “Arca di Noé”, varata a passo di carica e appena in tempo, si è enormemente intensificato. • Articoli. Oltre ai 9 articoli già pubblicati (numeri 0/20 Nascita di una rivista e 1/20 Cartografia militare) abbiamo finora ricevuto 21 articoli, di cui 13 già approvati e pubblicati provvisoriamente online (https://www.nam-sism.org/3.1%20articoli.html), 2 approvati e in corso di revisione da parte degli autori e 6 sotto doppia valutazione cieca. Entro la fine di aprile arriveranno altri 10 articoli, che porteranno il totale a 40. Allego, tra i 13 che abbiamo recentemente aggiunto online, i 2 (di Yann Le Bohec e Jeremy Black), che per il loro contenuto e il prestigio internazionale degli autori qualificano meglio i Fascicoli 2 / 20 e 3/20. • Fascicoli. Per il mese di giugno prevediamo di pubblicare i NN. 2/20 SM Antica (9 articoli e 3 recensioni) e 3/20 SM Moderna (9 articoli e 5 recensioni). Il N. 4/20 SM Contemporanea (10/12 articoli e 4/6 recensioni) è previsto per settembre. Abbiamo incaricato i Prof. Settia, Musarra e Merlo di pianificazione del Numero 1/21 SM medievale. • Come studiare. Due riviste ci hanno gentilmente permesso di ripubblicare nella sezione "Come studiare la storia militare" (How to study MH) due importanti articoli (di Floribert Baudet e Ian van der Waag) sulla storia e l’epistemologia della SM. • Rete internazionale. Abbiamo preso ulteriori contatti con numerosi studiosi di vari paesi e la Commissione britannica di storia militare ha gentilmente segnalato il nostro diario ai suoi membri. Siamo molto grati a Je - remy Martin Black e Luigi Loreto per l'incoraggiamento quotidiano e il supporto nella promozione della NAM e siamo grati a quanti altri membri del consiglio scientifico e del comitato consultivo vorranno seguire il loro esempio. • Recensioni di libri. Abbiamo anche ricevuto 6 ampie recensioni e numerose altre sono in fase di elaborazione da parte dei gruppi studenteschi delle università di Padova (Ars Militaris) e Bologna (Casus Belli) che si sono organizzati per lo studio scientifico autogestito di MH, purtroppo non praticabile né nell’ambito delle Università italiane né nel sistema formativo dei Quadri della Difesa e della Sicurezza del nostro paese. Abbiamo messo a disposizione di Ars Militaris e Casus Belli una pagina del nostro sito (https://www.namsism.org/7.1%20cadet%20corps.html) • Collana "Fvcina di Marte". Il 3 marzo abbiamo consegnato all'editore Aracne il PDF pronto per la stampa del secondo volume della serie, a cura della Prof. Elina Gugliuzzo e Giuseppe Restifo (Una battaglia europea: Francavilla di Sicilia, 20 giugno 1719). La pubblicazione è prevista per il 9 maggio. Il prof. Yann Le Bohec sta ultimando il montaggio del terzo volume, una raccolta dei suoi scritti sulla guerra gallica. Per settembre prevediamo di poter preparare il PDF pronto per la stampa. Come quarto volume, prevediamo di pubblicare entro il 2020 la tesi di dottorato del dott. Andrea Tanganelli sui reggimenti austro-italiani (Clerici e Toskanisches IR) nella guerra dei sette anni. • Cellula operativa. la nostra cellula operativa, incaricata di gestire l'editing e la messa online, è composta da sole tre persone: me stesso, il nostro grafico Antonio "Tippy" Nacca e il nostro webmaster Massimiliano "Max" Italiano (il nostro benemerito consocio Sism che cura gratuitamente anche il nostro sito associativo www.societaitalianastoriamilitare.org). Negli ultimi due mesi abbiamo ricevuto migliaia di suggerimenti e centinaia di rimproveri. Ci scusiamo se il ritmo vertiginoso del nostro lavoro quotidiano non ci ha sempre permesso di seguire i primi e di fare ammenda per gli altri. Virgilio Ilari, Presidente della SISM e Direttore di NAM PS Collaborazioni a NAM. Chi vuole collaborare con NAM deve presentare proposte di articoli conformi, nel contenuto e nella forma (inclusi i criteri di citazione) alle “regole di ingaggio” pubblicate sul nostro sito. https://www.nam-sism.org/2.1%20linee%20guida.html Non ci sono preclusioni di alcun genere: anzi NAM è nata anche per promuovere e far evolvere la ricerca storico-militare italiana, che è per la quasi totalità amatoriale o incidentale1 e perciò non riesce a essere presa in considerazione dalla comunità internazionale del settore. Tuttavia occorre che gli aspiranti autori tengano conto che le loro proposte, anche se ammesse dalla direzione, dovranno essere sottoposte a doppia valutazione cieca da parte di docenti che generosamente si sobbarcano a questo impegno. Preghiamo quindi di non inviare lavori di carattere compilativo, o che non faccia - no aumentare in modo significativo le nostre conoscenze o non segnalino lacune, scritti in italiano aggrovigliato e ridondante o in inglese approssimativo. Requisito pregiudiziale per l’ammissione alla valutazione sarà dimostrare la completa padronanza dello stato della ricerca, con bibliografia internazionale (in tutte le lingue), pertinente, completa e aggiornata alla data della proposta. Naturalmente la Direzione resta come sempre disponibile per consulenze bibliografiche e consigli, nei limiti delle sue possibilità.

venerdì 21 febbraio 2020

COMUNICATO UTE CESENA



Carissimi
la data in cui butto giù queste righe è di quelle che si ricorderanno: non forse per eventi di portata storica, quanto per la sua particolarità per così dire ”numerica”, con quel singolarissimo succedersi e alternarsi di “0” e di “2”. Eccoci dunque al ‘palindromo’ applicato alla data che è leggibile nei due sensi: 02 02 2020.
Ma curiosità a parte, la data segna il passaggio del nostro programma nell’intenso mese di febbraio, sfogliando ancora un petalo della nostra rosa. Desidero ringraziare gli amici relatori che hanno fatto “volare” gli appuntamenti di gennaio: da Valter Vecellio (che tornerà a febbraio), ad Antonio Maraldi con una bellissima conversazione sulle “donne inquiete” di Antonio Pietrangeli, alle istantanee di un viaggio in Libia di Giordano Conti, parecchi anni or sono, alle ‘bibliotecarie’ di Loretta Righetti, a Paolo Turroni con un poco noto saggio storico di Quirico Filopanti su “Cesare al Rubicone”. Difficile dimenticare poi le emozioni che Maria Assunta Biondi ha trasmesso riprendendo un suo saggio sui “contrasti” di Giustiniano Villa (La moglie del contadine e le voglie del padrone), nell’arco di un felice pomeriggio di parole e di musica e di poesia contrassegnato dalla voce e dalle armonie all’organetto diatonico del caro amico Mino Savadori che ha fatto risuonare i versi (cantati) di Walter Galli e Cino Pedrelli, preceduti da un brano dedicato ai lager, nel giorno di gennaio dedicato “al Ricordo”.
E, da ultimo, ha chiuso gennaio l’intervento straordinario con il quale lo slavista Giuseppe Ghini ha presentato in anteprima uno dei personaggi femminili di maggior rilievo della letteratura russa: Tatiana,  protagonista di Evgenij Onegin di Alexander Puskin. Del romanzo in versi Ghini sta lavorando a una nuova traduzione, attenta anche alla metrica e al “ritmo” dell’opera nella lingua originale: l’edizione è prevista nei prossimi mesi per Mondadori.

Vediamo con piacere che spesso nuovi amici entrano ad ascoltare e a fare domande e, in qualche caso ritornano e magari si associano all’UTE: come ho già scritto, ci affidiamo, come sempre, al passa-parola e al Vostro giudizio. Sapete che non godiamo di canali pubblicitari privilegiati o di contributi di Enti Pubblici a nessun livello: abbiamo però molti e bravissimi amici e collaboratori e questo ci consente di procedere privilegiando la qualità e salvaguardando la piena libertà delle scelte. Grazie.

Un cordiale saluto 
Daniele Vaienti – Presidente UTE di Cesena


N.B.:
- Rispetto al programma a stampa: inversione di data fra Davide Gnola e Paola Errani (di seguito sono riportate quelle corrette)
- Forfait per motivi di salute di Maria Grazia Maioli (Archeologo Emerito Soprintendenza Beni Archeologici di Bologna). Il 18 febbraio è sostituita da Valter Vecellio (Giornalista, vice-capo redattore TG2 RAI, saggista)
- il programma del secondo pomeriggio musicale al Conservatorio è quello che era previsto il 13 dicembre. Anche in questo caso ci fu un’inversione di programma con quello del 14 febbraio per problemi organizzativi del Conservatorio. Il programma sotto riportato è quello che verrà eseguito a febbraio.

IL NOSTRO MESE DI FEBBRAIO ALL’U.T.E. – ORE 15,30

4 FEBBRAIO - MARTEDÌ (CISL - Sala Vaienti)
Dr. Davide Gnola (Scrittore e saggista, Direttore del Museo della Marineria di Cesenatico)
“Anita Garibaldi: mito e storia di una donna d’oltre Oceano”


7 FEBBRAIO - VENERDÌ (Sala M. Fantini)
Prof. Giuseppe Gilberto Biondi (Prof. Emerito di Letteratura Latina, Direttore del Centro Studi Catulliani Università di Parma)
“Poeti e donne in amore, tra colpa e innocenza” - Parte Seconda


11 FEBBRAIO - MARTEDÌ (CISL - Sala Vaienti)
Dr.ssa Paola Errani (già Responsabile Servizio Conservazione Biblioteca Malatestiana, studiosa e saggista)
“Violante da Montefeltro, signora di Cesena”


14 FEBBRAIO – VENERDÌ (Conservatorio Statale di Musica “Bruno Maderna”, corso Ubaldo Comandini, 3 - Sala Dallapiccola)
“Antiche eroine. Arie e duetti dal repertorio barocco”
Lezione-concerto a cura del Dipartimento di Musica Antica
Relatore: Prof. Gabriele Raspanti


18 FEBBRAIO - MARTEDÌ (CISL - Sala Vaienti)
Valter Vecellio
(Giornalista, vice-capo redattore TG2 RAI, saggista)
“Leonardo Sciascia. La politica, il coraggio della solitudine”
A trent’anni dalla morte, “riflessioni” sullo Sciascia “civile”, più propriamente “politico”. Un Leonardo Sciascia troppo spesso rimosso e ignorato per le sue posizioni pubbliche, sempre scomode al potere


21 FEBBRAIO - VENERDÌ (Sala M. Fantini)
Dr. Antonio Castronuovo
(Scrittore, traduttore, saggista, studioso di aforismi, ultimo Direttore della spallicciana rivista La Piè)
“La Donna in sintesi: una breve storia dell’aforisma narrata dall’autore di Tutto il mondo è palese”


25 FEBBRAIO - MARTEDÌ GRASSO (Sala M. Fantini)
Gabriele Papi
(Giornalista, saggista, ricercatore)
“Donne romagnole: storie poco raccontate”
Con dolci di Carnevale…


28 FEBBRAIO - VENERDÌ (CISL - Sala Vaienti)
Dr. Daniele Tonti
(Medico specialista in medicina vascolare)
“Salute e medicina di genere: la nuova frontiera della medicina”



Come di consueto potrete accedere agli allegati dell’attività dell’UTE
CLICCANDO IL “LINK-COLLEGAMENTO”:





MATERIALI:
·         Registrazione vocale conferenza del 21 gennaio 2020 di Loretta Righetti (Bibliotecaria, saggista) su “Lei lavora in biblioteca? Storie di donne nelle case dei libri”.  PER LE REGISTRAZIONI VOCALI:nel caso di avviso “Impossibile riprodurre questo file audio con il tuo browser” CLICCARE sul BOTTONE “SCARICA”(quello con una freccia rivolta verso il basso e con un trattino sotto la punta della freccia),quindi aprire tranquillamente il file scaricato.
·         Slides utilizzate da Loretta Righetti
·         Traccia dell’intervento di Loretta Righetti
·         Registrazione vocale conferenza del 24 gennaio 2020 di Paolo Turroni (Insegnante di materie letterarie nei Licei, scrittore, pubblicista, saggista) su “Cesare al Rubicone, opera lirica cesenate (1725) e saggio storico di Quirico Filopanti (1865)”.
·         Opere dedicate a “Cesare al Rubicone” e slides su Quirico Filopanti
·         Per una biografia di Andrea Emiliani
·         Guida agli Archivi dell’Istituto Storico per la Resistenza e dell’Età Contemporanea di Forlì-Cesena
·         Un saggio da Neodemos sull’equità tra uomini e donne. Francesca Luppi e Alessandro Rosina esplorano i modelli di genere prevalenti in Europa e il tipo di politiche che li hanno sostenuti. Disparità nel mercato del lavoro e nella sfera familiare.
·         Le scandalose “pubbliche esibizioni” di atletica leggera femminile. Una polemica fra “L’Osservatore Romano” e “Il Littoriale” (1933). Marco Giani da Clionet
·         Link per accedere a L’Europa immaginata e l’Europa che c’è, intervista di Marco Damilano a David Sassoli
·         Avviso per eventuale partecipazione alla visita della Mostra dedicata a Federico Fellini, a Rimini, il prossimo 23 febbraio, in collaborazione con il Touring Club (dare conferma il prima possibile). Il costo per i Soci UTE è equiparato a quello dei Soci Touring




SUCCEDE A CESENA (e ... in giro):
·           3 febbraio – a Cesenatico, alla Legnaia di Casa Moretti, alle 16,00 – incontro con Fiorangela Arfelli, figlia di Dante Arfelli, autore de “I superflui”, caso letterario in Italia, Francia e Stati Uniti nel 1949 e negli anni Cinquanta.
·           da 3 febbraio – a Montenovo di Montiano e dintorni- appuntamenti all’Osteria dei Pavoni e Veglie.
·           7 febbraio – a Forlì, all’Istituto Storico della Resistenza- conferenza di Alessandro Cattunar “Storia di una linea bianca. Il confine italo-jugoslavo tra racconti, immagini e rappresentazioni.
·           7 febbraio – a Cesena Sala Lignea ore 17,00 – conferenza di Massimo Pulini su Giovanni Francesco Barbieri detto Il Guercino, organizzata da Associazione Zaccagnini
·           9 febbraio – a Cesena, palazzo del Ridotto, ore 16,30 – “Al centro della Musica” concerti curati dal Conservatorio Maderna
·           9 febbraio – a Cesena, al Circolo ENDAS di Viale Mazzini [alla Rimbomba]- concerto della giovane pianista Carla Sgoifo
·           9 febbraio – a Sorrivoli, al Castello, alle 15,00 – incontro promosso dal Gruppo “Ricerca e confronti” di Sorrivoli, con la prof. Vera Negri Zamagni su “L’Economia Civile – Con estratto volume di Luigino Bruni e Stefano Zamagni
·           5 febbraio – a Viserba Aula Magna Liceo “M.Valgimigli”- conferenza sull’Economia Ecosostenibile della prof. Anna Montini, docente di Economia dell’Ambiente presso l’Università di Bologna
·           da 14 febbraio – a Montenovo di Montiano e dintorni- Al Vegi, le Veglie. Programma
·           16 febbraio – a Savignano sul Rubicone, alla Rubiconia Accademia dei Filopatridi – Giornata Amaduzziana, con interventi di Andrea Battistini e Andrea Cristiani

mercoledì 12 febbraio 2020

QUADERNI n. 2 del 2019

 Per richiedere la rivista scrivere a: segreteriageneraleòistitutonastroazzurro.org
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mercoledì 5 febbraio 2020

Mese di Febbraio 2020 ASSOCIAZIONE STORIA CONTEMPORANEA


FEBBRAIO 2020
LA FRASE del MESE
Quelli che vengono dopo sono
peggio di quelli che c’erano prima.
Valerio Massimo
Gent.me Socie e Soci,
trovate di seguito gli eventi del mese corrente.
Cordiali saluti.
Marco Severini
Presidente ASC

1)    Civitanova Marche, mercoledì 5, Biblioteca Zavatti, ore 17.00, presentazione della terza edizione del Dizionario biografico delle donne marchigiane, a cura di Lidia Pupilli e Marco Severini (Ed. il lavoro editoriale, 2019). Saranno presenti i relatori. NEWS
2)    Senigallia, lunedì 9, Sala “Chiostergi” del Centro Cooperativo Mazziniano, ore 18.00, in occasione del 171° anniversario della Repubblica Romana del 1849, presentazione del libro presentazione del libro La Repubblica Romana del 1849. Discorsi e scritti, a cura di Marco Severini (Ed. Zefiro, 2020). Intervengono i soci Alessandro D’Alessandro, Mauro Pierfederici, Lidia Pupilli e il curatore dell’opera. NEWS
3)    Senigallia, sabato 22, ore 18.00, Libreria Iobook (Via Cavour, 32), presentazione del libro Non solo un gioco. Le Marche del calcio di Andrea Pongetti (Ed. il lavoro editoriale, 2019). Dialogano con l’autore il giornalista Nicolò Scocchera e il presidente associativo. NEWS
4)    Montemarciano, lunedì 24, Sede Unitre (via Umberto I, n. 83), presentazione del libro Viaggiare nel mondo in guerra 1939-1945, a cura di Marco Severini (Ed. Marsilio, 2019). Intervengono il socio-prof. Goffredo Giraldi e il curatore dell’opera.
5)    Senigallia, mercoledì 26, ore 17.00, Sala conferenze della Biblioteca “Antonelliana”, presentazione della seconda edizione del volume Senigallia. Una storia contemporanea 1860-2000, a cura di Marco Severini (Ed. Ventura). Intervengono gli autori e le autrici dell’opera. NEWS




venerdì 31 gennaio 2020

Le Padret II Comunicazione

“POZZO DI BORGO, CORSO, NEMICO GIURATO DI NAPOLEONE”. Continuando ad indagare fra i nemici di Napoleone, stavolta mi sono interessato ad un suo lontano parente e compagno d’infanzia, che dopo essere stato anche compagno d’arme del futuro imperatore, ne diventerà il suo più acerrimo nemico. Entrambi eredi di due famiglie fedeli a Pasquale Paoli, il propugnatore dell’indipendenza della Corsica, dopo un periodo di collaborazione nella mancata conquista della Sardegna da parte dei rivoluzionari nel 1792, le strade dei due isolani si dividono. Carlo Pozzo di Borgo, sempre al seguito del Paoli, si schiera dalla parte degli Inglesi, determinando l’esilio dei filo francesi Bonaparte. Costretto, a sua volta, all’esilio alla riconquista francese del 1796, Pozzo di Borgo, laureato in Legge presso l’Università di Pisa, viene accolto, nel 1804, alla corte dello Zar per intercessione del principe Adam Jerzy Czartorysky, iniziando in tal modo la sua brillante carriera di diplomatico. Costretto nuovamente all’esilio a seguito alla Pace di Tilsit del 1807 fra Napoleone e lo zar Alessandro 1°, si rifugia a Vienna sotto la protezione del principe di Metternich, ma ancora una volta, nel 1810, alla stipula del matrimonio fra Napoleone e Maria Luisa d’Austria, Pozzo è costretto a nuovamente a fare le valige (l’imperatore francese ne chiede esplicitamente estradizione), stavolta per l’Inghilterra, dove entra in contatto con l’opposizione antinapoleonica e con lo stesso Luigi 18° Borbone. Dopo la Campagna francese di Russia, Pozzo rientra al servizio dello zar di Russia e sarà quello che, riuscirà a staccare il re di Svezia, Bernadotte, dall’alleanza con Napoleone, quello che seminerà zizzania fra i membri del clan dei Napoleonidi e quello che, dopo la Battaglia di Lipsia, convincerà gli Alleati a conquistare Parigi, determinando la caduta definitiva dell’imperatore francese. Fautore della Restaurazione del re Luigi 18° e critico della soluzione adottata all’Elba per l’esilio di Napoleone, Pozzo diventa emissario dei Russi presso il Congresso di Vienna. Dopo la parentesi dei 100 giorni, il diplomatico corso opererà con successo per la Restaurazione dei Borboni a Parigi e, soprattutto, per l’esilio del suo nemico personale sull’isola di Sant’Elena, diventando ambasciatore russo a Parigi e dimostrando, con tale atteggiamento da buon isolano, il suo irriducibile spirito di clan, basato su una memoria da elefante che non dimentica facilmente i torti subiti.  

-  “ALDO MANUZIO, EDITORE UMANISTA A VENEZIA”. Il saggio prende in esame la figura del grande editore ed umanista Aldo Manuzio, originario di Bassiano nel Lazio, che dopo un periodo trascorso come precettore dei figli di Leonello Pio, signore di Carpi, si trasferisce a Venezia, verso il 1489, dove trova l’humus favorevole alla realizzazione dei suoi progetti di umanista. Di fatto, la città lagunare dell’epoca, sebbene fortemente colpita dalla peste e dalle guerre contro gli Ottomani, è una città cosmopolita, crocevia culturale e scientifico fra l’Oriente e l’Occidente e costituisce una delle culle della cultura rinascimentale italiana in tutti i campi delle arti, specie nel campo della pittura e della stampa. Con l’aiuto finanziario di nobili eruditi veneziani, Manuzio apre una sua stamperia allo scopo di far conoscere al grande pubblico le opere dei grandi del passato. Ma i suoi meriti come erudito e benefattore non si fermano qui perché oltre ad aver trasformato il libro in uno strumento di cultura a buon mercato, egli riuscirà a  migliorare la tecniche della stampa, inventando il carattere italico e soprattutto le edizioni tascabili, in octavo, che consentiranno di leggere senza l’aiuto del leggio.

-  Rivista Informatica "GRAFFITI on line" (www.graffiti-on-line.com), del mese di ottobre- novembre 2019

-  “BELLINZONA, SBARRAMENTO SFORZESCO NEL TICINO”. Durante un mio viaggio di tanti anni fa, in direzione della Germania, sono stato attratto, da militare, nei pressi della città di Bellinzona, nel Canton Ticino, da una lunga muraglia (La Murata) di collegamento fra tre fortezze a dominio della valle omonima. Le ricerche effettuate successivamente mi hanno fatto scoprire l’origine di questo imponente sbarramento difensivo, realizzato dai duchi di Milano nel punto strategico della valle, al fine di assicurarsi il controllo del corridoio alpino del San Gottardo, fra il Baltico ed il Mediterraneo e soprattutto per contrastare le velleità espansive dei Cantoni svizzeri. In effetti, la posizione di Bellinzona a sbarramento di due valli provenienti dalle Alpi (San Gottardo e San Bernardino), sin dal 1300 diventa un punto cruciale per il commercio transalpino ed il punto principale per la lucrosa riscossione dei pedaggi relativi da parte di Milano. Il complesso difensivo, dopo la caduta degli Sforza passa sotto il dominio del re di Francia. I Ticinesi, poco tempo dopo, per liberarsi dal dominio francese, chiamano in aiuto gli Svizzeri, cadendo, in tal modo. dalla padella nella … brace. Di fatto, cacciati i Francesi, gli Svizzeri rimarranno nell’area, trasformando il Ticino in una Colonia Svizzera, colonia che solo del 1798, con il passaggio di Napoleone si trasformerà in un Cantone elvetico a pieno diritto, che nel 1918 sceglierà, con un referendum popolare, di rimanere un cantone della confederazione elvetica e di non aderire allo Stato italiano.

- “EPOPEA BUGATTI, VELOCE E LUSSUOSA”. Questo saggio vuole fare giustizia di alcuni messaggi subliminali della propaganda transalpina, che vogliono propagare nel mondo il marchio Bugatti come un ennesimo successo del lusso francese.  In effetti, il marchio Bugatti, prima di diventare italo francese, a seguito del passaggio della Lorena alla Francia al termine della 1^ Guerra Mondiale, è nato e cresciuto come fabbrica italo tedesca. Tutto nasce dal milanese Ettore BUGATTI, un giovane particolarmente versato nella meccanica che, nel 1901, con l’aiuto del mecenatismo dei conti Gulinelli di Ferrara, riesca a costruire nel 1901 un primo veicolo a motore a 4 ruote che viene premiato ad una esposizione a Milano. Su sollecitazione del barone Johann de Dietrich, il giovane “bauscia” viene invitato a trasferirsi in Alsazia, presso il suo nuovo mecenate, dove fonderà la fabbrica che, nel 1913, darà vita alla prima celebre Typo 13 Bugatti. Passata sotto la Francia, la Bugatti entrerà, per volontà del figlio maggiore di Ettore, l’ingegnere Gianoberto Bugatti, nato in Germania nel settore dello sport, dove otterrà significativi successi nella Targa Florio, nella 24 Ore di Le Mans e nel 1° Gran Premio di Montecarlo. L’inizio del declino dell’azienda avviene nel 1939 con la morte di Gianoberto in un incidente automobilistico e diventerà con la morte nel 1946 di Ettore, naturalizzato francese l’anno precedente e costretto a subire un processo per collaborazionismo con i Tedeschi. Nel 1956 la Bugatti chiude definitivamente i battenti, lasciando il ricordo di gran parte della sua produzione presso il Museo della Città dell’automobile di Mulhouse in Alsazia.

- “DRAGONETTI-MILANOLLO, UNO STRADIVARI INCANTATO”. Il lavoro cerca di ripercorrere il percorso storico di un famoso Stradivari, il “Tramonto del sole” (dal rosso del legno utilizzato per la sua costruzione), fabbricato dal liutaio cremonese nel 1728. Uno strumento più che perfetto e suonato dai più grandi virtuosi del violino, da Viotti, a Paganini, a Menuhin. Il nome Dragonetti-Milanollo, con il quale è conosciuto lo strumento, deriva due suoi proprietari nel tempo: il compositore Domenico Dragonetti e da Teresa Milanollo, una virtuosa dello strumento, originaria di Savigliano. Passato dalla Casata principesca degli Anhalt Knoten, dove viene suonato da Bach e da Vivaldi, lo strumento passa alla corte di Francia e con la rivoluzione francese emigra in Inghilterra. A Londra il violino viene acquistato dal compositore Dragonetti, che lo farà suonare a Paganini. Nel 1846 lo strumento passa nelle mani di Teresa Milanollo, che lo farà ascoltare nelle sue tournée in Europa, sino alla sua morte nel 1904. Passato nelle mani di un altro famoso solista, Ferras, che poi lo cede al famoso collezionista, cardiochirurgo svizzero, Nicod, attuale proprietario.

Come al solito, nell’augurare a tutti una BUONA LETTURA, porgo ad ognuno di Voi i miei più affettuosi saluti ed auguri di Pax et Bonum nella prospettiva delle prossime Festività di Fine Anno..

Massimo IACOPI, Reggente Generale

PS. Il Direttore della Rivista Graffiti on line mi ha chiesto gentilmente di ricordare ai visitatori del suo sito di esprimere l’eventuale gradimento degli articoli con un “Mi piace (Like)” nel sito stesso. Grazie !!!

domenica 26 gennaio 2020

Le Pradet 4 Gennaio 2020 Prima Comunicazione

Le Pradet, 4 gennaio 2020
Cari Amici,
desidero comunicare preliminarmente che il giorno secondo un programma che mi ero prefissato, sono finalmente riuscito a completare il Foto Albumrelativo alla nostra ultima escursione in CAMPANIA e più precisamente all’Operazione Campania Felix 13, che ha comportato la sistemazione di oltre 600 immagini complessive. E’ stato un lavoro molto impegnativo, specie per la parte Ville Stabiane, dove mi sono venuti a mancare molti riferimenti, ma, credo, che il lavoro effettuato sia stato comunque utile, perché, attraverso il Foto Album, si potrà ripercorrere, giorno per giorno e nei dettagli, tutta la nostra escursione campana. A tutti Voi, ora, il piacere di effettuare nuovamente un viaggio virtuale nelle numerose bellezze ammirate nel inesauribile giacimento culturale della Campania. Buon Divertimento !
Ricordo, come sempre, che, per poter vedere le immagini predette occorre seguire le note modalità, sotto riportate:
- chi si è registrato nel sito potrà entrare direttamente dall’interno del sito dell’Associazione (www.grifoarciere.org),
- altrimenti, per tutti gli altri, occorrerà digitare in internet: http://fotoalbum.grifoarciere.org/ (attenzione: http e non https  !!) e quindi digitare, nello spazio richiesto per la password, il seguente algoritmo : 44ig4heg.
Per quanto riguarda, l’Operazione “Provenza 2020” (che sarà l’escursione n. 93^ dall’inizio delle attività della Custodia), dopo aver diramato le disposizioni aggiuntive e quelle per la raccolta degli anticipi ora è il momento di finalizzare le prenotazioni effettuate e di organizzare nel dettaglio, sul posto, i vari servizi previsti. Confermo che avremo a disposizione un autobus di 59 posti e che solo dopo il mio prossimo incontro con la Direzione della Foresteria della Marina di TOLONE, sarò in condizioni di comunicare ufficialmente la composizione definitiva del Gruppo, fatto che avverrà, in ogni caso, entro il 15 gennaio p.v..

Comunico infine, a titolo di anticipazione, che l’Assemblea Generale della Custodia del 2020 avrà luogo, secondo tradizione, ad ASSISI nei giorni 27, 28 e 29 marzo 2020 ed avrà come punto di riferimento logistico l’Hotel VILLA VERDE di ASSISI, ed il Ristorante “LA ROCCA” come luogo di elezione per la nostra tradizionale riunione conviviale annuale. Per l’occasione visiteremo alcune località della Valnerina e dell’alta Valle del Tevere.

Anche per questo mese di dicembre, il nostro bravissimo confratello poeta, Nicola ZITELLI da OSTIA, ci ha inviato il suo consueto apporto di sonetti romaneschi che, secondo una prassi ormai consolidata, mi sono permesso di commentare, per facilitarne la comprensione per i nostri confratelli, settentrionali e meridionali, meno assidui con la lingua di Trilussa. Ecco di seguito i sonetti di questo mese: 

- “PASTASCIUTTA ALLA ZOZZONA”. Con questa poesia in quartine (rima ABAB) il nostro confratello ritorna nel campo di uno dei suoi soggetti preferiti della cultura popolare romana, quello enogastronomico. Nello specifico la poesia ci parla di un piatto popolare romano quello della Pastasciutta alla zozzona, un piatto gustosissimo , che non si riferisce all’igiene, ma alla necessità, in un contesto di economia domestica, di utilizzare le “zozzerie” ovvero gli “avanzi” non utilizzati delle spese precedenti.
Questa antica pastasciutta romanesca non si chiama a casaccio alla zozzona, ma un giorno, un certo Vattelapesca, non poteva attribuirgli un nome più appropriato, perché questo piatto, nato senza clamore, recuperando tutto quello avanzato, risultava appetibile e ghiotto per sapore, ripulendo a fondo la cucina. Ecco dunque: un piccolo avanzo di guanciale, cipolla, pomodoro, pecorino, un rosso d’uovo, un peperoncino ed una salsiccia di maiale, spellata e sgranata. Metti a sciogliere sopra il fuoco il guanciale ed aggiungi un tritato fino di cipolla, quindi, appena ti accorgi che si ammorbidisce, ci sgrani a poco a poco la salsiccia. Appena il composto inizia a prendere colore, aggiungi il pomodoro spezzettato, che insieme al peperoncino macinato, dovrà sobbollire per un quarto d’ora. A questo punto, non appena hai scolato gli spaghetti o i rigatoni (su questo non mi esprimo), ti mancherà poco e sei quasi arrivato vicino al … pallino (lecco). Tirata la pietanza fuori dal fuoco, ora basta che ci metti l’uovo sbattuto ed il cacio grattugiato, perché non ti consiglio di effettuare questa operazione sotto la fiamma, che trasforma l’uovo in una frittata, rovinando “senzameno” il piatto.
- “BACCALA’ IN GUAZZETTO”. Con questa simpatica poesia in quartine (rima AABB), il nostro confratello si trattiene nel campo enogastronomico, raccontandoci di un’altro piatto popolare romano, il famoso Baccalà in guazzetto, celebre per i periodi di magro.
Prendi otto etti di baccalà messo a bagno, fatto a pezzetti e subito asciugato, infarinato in una scodella e messo a friggere in una padella. Come il baccalà prende colore e si indora e sprigiona un profumo che innamora, raccogli il tutto con una “schiumarola” per scolare il baccalà e quindi metti nella padella, per rimestarli nell’olio di frittura, un paio di spicchi d’aglio, schiacciati in modo che si aprano a ventaglio, mezzo chilo di pomodori pelati, spezzettati a dovere, mezza cucchiaiata di erbetta tritata ed una manciata di pinoli e di uva passa (zibibbo). Fai cuocere una diecina di minuti (il sale ed il pepe ce l’avevi già messi) e quando il sugo   comincia a ritirarsi, mettici di nuovo il baccalà appena scottato, per fargli assorbire il sugo del pomodoro. A questo punto prendi fiato, perché il lavoro è ormai concluso. Dammi retta … tiene bene in mente questo consiglio, perché il guazzetto ti manderà in visibilio !!!
- “TRIPPA ALLA ROMANA”. Con questo sonetto caudato (un sonetto classico a rima ABBA, ABBA, CDC, EDE con l’aggiunta di una terzina a rima EFF), il nostro confratello ci fornisce informazioni su un ulteriore piatto della tradizione popolare romana: quella della Trippa alla romana.
Prepara un battuto di lardo e di prosciutto con la carota, il sedano, il prezzemolo, l’aglio e la cipolla: metti sul fuoco ed aspetta che si rosoli per bene dappertutto. Scegli il “fojolo”. la parte più prelibata della trippa, sbollentato ed asciugato e quindi, con l’aiuto del coltello, affettalo a listarelle: in effetti, una fettuccia stretta riesci a rimestarla meglio nel sugo !!! Adesso aggiungi il pomodoro a pezzetti, mettici del sale ed un tritato di mentuccia e mescola il tutto sino a quando si rassoda. Quindi ci spandi, a pioggia, il pecorino e vedrai come viene assorbito dal sugo, liberando una fragranza appetitosa. ! Questo piatto sopraffino, magari, prima ancora che lo tocchi, basta da solo per “arifatte l’occhi”;
- “ME CHIAMO …”. Questa poesia in sestine (rima ABBACC), offre l’occasione al nostro confratello per parlarci del tempo, una variabile della nostra vita che sfugge totalmente al nostro controllo.
Mi chiamo: il Tempo e, come se avessi un gesso, io con una mano scrivo e con l’altra cancello: cancello il passato, quando lo supero per scrivere sempre quello che viene dopo. Sono il tempo eterno e quotidiano, governo il mondo con le briglie nelle mie mani. Ho segnato le ore all’universo, dal cataclisma dei continenti, che erano bollenti ed incandescenti, agli oceani e vulcani, attraverso lo sconquasso dei terremoti ed al finimondo dei maremoti. Sono quello che cancella le persone, che corrode la roccia delle montagne, che consuma i sassi e li distrugge, sin dal primo giorno della creazione. Aiuto la natura a fare e disfare con il passaporto dell’eternità.
Quello che ho visto solo Iddio lo sa: dagli animali antidiluviani alle piaghe d’Egitto, ai Troiani, nel sepolcreto dell’umanità. Sono stato il testimonio di ogni tipo di sorte, sia che si tratti di nascita o di morte. Io non sono mica il tempo degli umani, che scorre al ticchettio dell’orologio con l’ora dell’inizio e della fine (“sloggio”) delle attività umane o di tutte le incombenze più meschine. Non è così … perché lo dico io, ma io sono nato quando è nato Iddio.
- “NUN CE SO’ SANTI”. Con questo simpatico e spassoso sonetto classico (rima ABAB, ABAB, CDC, CDC), il nostro poeta ci ricapitola con leggerezza ed ironia tutto l’universo dei santi patroni immaginari del popolino romano.
“Colui che è ricco sfondato si rivolge a san Sfonnino, quello che mangia velocemente si riferisce a san Strozzone, colui che ci vede male adora san Lumino ed ogni persona avida si rivolge a san Mucchione. Il guercio prega san Guercino, il trasandato, è evidente, si rivolge a san Fasone (francesismo derivato da “à la sans façon”), il “micragnoso” trova dalla sua parte san Bisognino, mentre il parassita ha come protettore san Magnone. Chi aspetta lo stipendio mensile si rivolge a San Pagazio (Paganino), l’avaro ricorre a san Pitocco, mentre il disperato ricorre a santo Strazio; chi mangia senza freni crede solo a san Crepazio, lo scroccone (cavalier del dente) ricorre al beato Scrocco e chi, infine, vince all’Enalotto ha dalla sua parte san Culazio”;
- “PAROLE”. Con questo ulteriore sonetto caudato (un sonetto classico a rima ABBA, ABBA, CDC, EDE con l’aggiunta di una terzina a rima EFF), il nostro confratello, esprime alcune sue personali considerazioni sulla triade rivoluzionaria francese, che spesso e volentieri si riducono ad un vuoto ritornello di parole senza significato.  
“Fratellanza, Uguaglianza, Libertà,” sono parole, ma c’è da averne paura. Perché, per motivi di soldi, per testardaggine o vanità ognuno se le ritaglia a propria misura. L’Italia ha già vissuto l’avventura di un vanaglorioso, posto al comando, ha fatto andare di traverso alla gente queste parole con l’odio e la tortura. Quando il papa regnava sui  romani, la pietà era come l’aria fritta; la carità che è cara ai cristiani non è servita a nulla con i carbonari e la mannaia, in mano al boia mastro Titta, ha decapitato Targhini e Montanari che, tanto per essere chiari, si sono giocati gratis la testa per un popolo, demotivato ed “a pecorone”.;
- “CALIMERO”. Con questo sonetto classico (a rima ABBA, ABBA, CDC, EDE) il nostro confratello esprime amaramente il destino di colui che,  coltivando idee e pensieri diversi da quelli degli altri si trova nella condizione o di non poter esprimere le proprie opinioni o di venirsi a trovare nella scomoda posizione di “Calimero”, un soggetto diverso da tutti gli altri.
“Ho rivangato indietro con il pensiero, per scorgere fra le pieghe del passato e liberarmi il cuore prigioniero dei dubbi per ridargli slancio. Troppe volte, in effetti, ci ho rinunciato attanagliato dall’angoscia, lo ammetto, ma confessare cosa si ha nell’animo è una cosa veramente difficile, come far tornare piano un cartoccio appallottolato. Farlo mi è giovato, perché mi sono sentito come un ingenuo  fra tanti prepotenti  (unico pollo fra tanti galli) e questo fatto, che devo dire, mi ha turbato: mi sono scoperto uguale a Calimero, che da parte sua era l’unico pulcino nero i mezzo a tutti i pulcini gialli”.
- “ROMANO PRODI”. Con questo sonetto caudato (un sonetto classico a rima ABBA, ABBA, CDC, DCD con l’aggiunta di una terzina a rima DEE) il nostro poeta, continuando nella serie di “facce de corno”, prende di mira un noto politico del recente passato, responsabile dei negoziati dell’ingresso in Europa e delle nefaste conseguenze economiche che le condizioni pattuite hanno determinato.
“Con una immagine da pipa che è un incanto, un compromesso fra un furbo ed un “posapiano”, mentre ostenti una faccia da estrema unzione  la metti “appartedietro” (in quel posto) …  all’ortolano.  Che tu abbia studiato da democristiano è una iattura, non è certo un vanto, perché hai rubato l’arte al sagrestano, “freganno” il vivo e “svangelando” il santo. A sentire te, sarebbe stato liscio come l’olio razzolare in Europa, terra del Bengodi; di fatto adesso razzoliamo … nei sacrifici ! Per quanto possa essere liscio, caro Prodi, non si raccoglie gratis o senza fatica l’erba voglio, perché ci vogliono grinta e … contrappesi tosti ! E mentre te la godi a fare il gradasso sulla bicicletta, c’è invece chi si impicca, perché stà in bolletta”.
- “L’ACCIACCO”. Con questo sonetto classico (a rima ABAB, ABAB, CDC, EDE) il nostro poeta ci racconta di una situazione medica centrata su uno strano malessere per ironizzare con un abile doppio senso sulla grassa ignoranza del popolino.
“Professore … mio marito ancora una volta, appare stordito e perde l’equilibrio: si ricorda che ha avuto uno scombussolamento generale  perché la pressione sballava ed è andato a finire … con un salasso ed una emorragia controllata ? Non è che si possa ripetere lo stesso malessere ?  Ma no, sora Maria, risponde il professore, … faccia le corna ! E la donna ribatte prontamente: Se fosse per le corna, professore, non dovrebbe prendere neanche un raffreddore !!”.
- “ER GIOCO DE LA TOMMOLA”. Con questa poesia in quartine (a rima ABAB) il nostro confratello prende o spunto dal gioco della tombola per fare un salto nel passato e per ricordare nel bene e nel male i vecchi tempi andati, legati ad una maniera forse più genuina di trascorrere il Natale.
“Il gioco della tombola rappresenta un pretesto per ravvivare un’antica tradizione, un Natale più semplice e modesto, con l’albero, il presepio ed il panettone. Un tempo esso costituiva un congresso di famiglia: i nonni, padre, madre, ragazzetti, i suoceri, l’innamorato della figlia, ciascuno con il suo mucchietto di fagioli. -- E’ uscito il 48 ? --  -- Come no, il prossimo anno ! – Il pretendente della figlia, quatto quatto, faceva il furbo ed intanto, sotto banco, palpeggiando di nascosto, se la “pomiciava”. Il mondo, gira più veloce di quello che dico e se la sorte sfugge di mano, come ci insegna quel proverbio antico, il cetriolo alla fine si ritorce sul fondo schiena dell’ortolano. Invece di aspettarla senza fare nulla e assumersi una vita di fatiche, dovremmo pensare alla conclusione, poiché è inutile addossare alla sfortuna i nostri comportamenti e reggere il gioco a figli senza voglia di far nulla con la testa rasata e l’orecchino che, grazie a padre e madre “fregnaccioni” trascorrono gli anni sul telefonino. Basta con il consumismo dissennato che sperpera montagne di denari, buono per gente pretenziosa e stupida più sfaticata dei babbuini. Quando è Natale, ritorniamo insieme a guardarci negli occhi ed a sottolineare che l’unico valore che ci interessa è l’amore che dà felicità.
Viva il Natale, con la tombolata e la festa dei vecchietti arzilli e dei ragazzini: sulla tavola mezza sparecchiata, torniamo di nuovo a giocare … da poverelli !”

Mi diventa sempre più difficile trovare nuove parole per esprimere al nostro confratello Nicola, i nostri più affettuosi sentimenti di sincera ammirazione e di gratitudine per il suo mensile apporto dei suoi sonetti, che, oltre a confermare le sue capacità tecniche e la sua “ars poetica”, ci trasmette un condensato di emozioni, di riflessioni e di allegria, prodotto genuino della sua grande sensibilità.

Anche in questo periodo estivo, il Vostro Reggente ha avuto la soddisfazione ed il piacere di pubblicare alcuni saggi, sulla: 

-  Rivista Informatica "Storia in NETWORK" (www.storiain.net), n. 271 del mese di dicembre 2019: 

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