Atto Costitutivo e Statuto della Associazione

L'Atto Costitutivo, lo Statuto della Associazione, la Scheda di Adesione sono pubblicati sotto la data del 2 febbraio 2013 di questo Blog

Per la traduzione dall'Italiano in altre lingue e viceversa, utilizzare "Traduttore" situato alla fine della pagina del blog

martedì 25 agosto 2020

Uno sguardo sul mondo dell'associazionismo militare attraverso la loro presenza



Già pagina dedicata a tutti coloro che negli anni 2005 e 2006 hanno partecipato alla 57 sessione IASD è stata sostituita con il più comodo Whats Up e Face book. E' quindi diventata la pagina dedicata all'Associazionismo Militare
Rappresenta lo spazio in cui sono tratti i temi delle Associazioni d’Arma,
 delle Associazioni Combattentistiche, nonché le attività coordinate da Assoarma e dalla Confederazione fra le Associazioni combattentistiche;
 in particolare la vetrina della Emeroteca della Pubblicistica Militare del CESVAM - Centro Studi sul Valore Militare dell'Istituto del Nastro Azzurro
Rappresenta anche l’area di opportunità per i contatti che il CESVAM
Ha con le Federazioni Provinciali del Nastro Azzurro
Aperto dal 2008, ha avuto fino al settembre 2018  19079 visitatori
19088 nell’agosto 2019
Con una media tra 200 e 300 visitatori mensili.
Sono stati pubblicati 371 post.
(info:centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org)








www. unucispoleto.blogspot.com
La Sezione UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia) di Spoleto, Presidente il gen. Antonio Cuozzo, succeduto al gen.Franco Fuduli dopo la sua tragica scomparsa, dal 2008 mette a disposizione questo blog per informare delle attività di approfondimento, divulgazione e studio che la Sezione mette in essere per far conoscere la cultura militare. Su questa base si è innestata  dal 2014 l’attività del CESVAM, rappresentano un punto di incontro ed uno spazio divulgativo fra l’Istituto del Nastro Azzurro e l’UNUCI.
Una collaborazione che si ritiene importante in quanto l’UNUCI, al pari dell’Istituto del nastro Azzurro non è una associazione ne una confederazione, ed ha finalità precise in merito all’addestramento ed alla preparazione militare
Aperto nel 2008, ha un totale di 16759 visitatori al 30 settembre 2018,
18513 nell’agosto 2019
 con una media mensile che oscilla tra i 300 e 400 visitatori mensili.
Sono stati pubblicati 205 post.
Come utenza, sorprende che dalla Russia vi sono 72 contatti,
mentre sull’ordine delle unità sono i contatti dall’ Italia, Francia ed altri paesi europei.
(info:centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org)








giovedì 13 agosto 2020

La prigionia e l'Internamento: argomenti trascurati e spesso confusi tra loro. Due Blog per aiutare a capire


Materiali in questo blog per comprendere uno dei fenomeni più cruenti della nostra società
La restrizione della libertà individuale in nome di ideologie e principi spesso aberranti che si trasformano in insofferenze indicibili
 Una materia scarsamente studiata e spesso non compresa come non è compresa nè la prigionia nè l'internamento




www. internamentoereticolati.blogspot.com
"Non più reticolati nel mondo"
Lo studio dell' Internamento come strumento per contrastare la violenza e la violenza bellica, in ogni tipo di società del secolo breve e del secolo in corso.. Come base di studio per affrontare il problema  delle migrazioni e dello spostamento di massa delle popolazioni. E' spazio di ricerca su questi temi del CESVAM - Istituto Nastro Azzurro
Anche per la componente relativa alle vicende della Comunità Ebraica in Italia ed il contributo che i suoi componenti hanno dato alla Storia d’Italia
Aperto nel 2008 ha un totale di 23032 visitatori,
con una media mensile di 600/650 contatti mensili.
Sono stati pubblicati 212 post, alla data del 30 settembre 2018
26847 nel agosto 2019
 mentre
I paesi di origine dei visitatori vede
 la Russia con 339 contatti, gli Stati Uniti con 23, l’Italia con 15
 e poi altri paesi sull’ordine delle unità
(info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org)



www. prigioniadiguerra.blogspot.com
Contributi e studi sulla prigionia di guerra italiana dal 1861 al 1945 con accenni a quelle antecedenti e a ad altre prigionie dal 1900 ad oggi. Spazio di ricerca del CESVAM - Istituto del Nastro Azzurro come oggetto di ricerca per gli eventi del 1943-1945 nell’ambito della Guerra di Liberazione
 (Quinto fronte).
La prigionia di guerra è uno dei settori meno studiati della Storia Militare. Soprattutto non viene mai preso in considerazione il Valore Militare espresso nelle condizioni del soldato nelle mani del nemico. Spesso il prigioniero di guerra, che è ristretto nelle sue libertà solo perché è soldato, è considerato,  in Italia, nel solco della tradizione d’annunziana di “peccatore contro la patria”
A cui segue la scarsa attenzione alla sua storia ed alle sue vicende
Il blog ospita anche contributi sul profilo giuridico della prigionia e le sue varie componenti nell’ambito del Diritto Internazionale
Aperto nel 2009 ha un totale di 34255 visitatori,
36930 nell’agosto 2019
con una media mensile di 1000/1050 contatti mensili.
Sono stati pubblicati 207 post, alla data del 30 settembre 2018
 mentre
I paesi di origine dei visitatori vede
 la Russia con 446 contatti, l’Italia con 16 gli Stati Uniti con 13,
 e poi altri paesi sull’ordine delle unità.
(info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org)
www.prigioniadiguerra.blogspot.com

giovedì 30 luglio 2020

Due Blog dedicati alla Seconda guerra mondiale in Italia 1940 - 1945

Si presentano altri due blog dedicati agli avvenimenti che riguardarono il nostro paese nell'ultimo conflitto mondiale
 Uno agli aspetti particolari della guerra di liberazione ed uno alle vicende del regno d'Italia dopo la crisi armistiziale del settembre 1943
Gli argomenti spaziano anche a tutta la seconda guerra mondiale




www. guerradiliberazionelastoria.blogspot.com

Blog inizialmente dedicato al I Raggruppamento Motorizzato, poi dedicato al Corpo Italiano di Liberazione, dal giugno 2015 è dedicato anche ai Gruppi di Combattimento, ovvero alla storia militare della Guerra di Liberazione 1943-1945 nell'approccio di Guerra Classica, ovvero del Primo Fronte della Guerra di Liberazione secondo il nostro approccio di ricerca.
Il tema del blog poi si allarga alla Storia Militare delle Forze Armate Italiane nel periodo 1943 – 1945, la loro organizzazione ed evoluzione, premessa per comprendere la trasformazione dell’apparato militare italiano dalla Monarchia alla Repubblica
Aperto nel 2008 ha un totale di 12318 visitatori,
con una media mensile di 100/150 contatti mensili.
Sono stati pubblicati 215 post, alla data del 30 settembre 2018
Ad agosto 2019 12 879 visitatori
 mentre
I paesi di origine dei visitatori vede
la Russia con 103 contatti, gli Stati Uniti con 13, la Polonia con 5
 e poi altri paesi sull’ordine delle unità
(info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org)

www.laguerradiliberazionelastoria.blogspot.com


www. regnodelsud.blogspot.com
Questo blog è dedicato al ricordo del Sen. Gen. Luigi Poli.
Con la dicitura www.secondorisrogimento.blogspot.com
Le attività che si sono svolte dal 1999 alla sua morte avvenuta nel 2013,
sono il precedente della attività del CESVAM, che ha ereditato la struttura, ed i contenuti di esse
Ospita contributi sulla Campagna d'Italia, e sulle vicende dei militari italiani all'estero 1943-1945. E' archivio della Rivista "II Risorgimento d'Italia" (1999 - 2013) , che ha avuto come direttore Editoriale il Sen. Gen. Poli e come direttore Massimo Coltrinari. Sono usciti per questa rivista 39 numeri (128 pagine ogni numero) a cadenza trimestrale, dal 1999 al 2012.
Come supplemento alla rivista sono stati pubblicati calendari associativi dal 2000 al 2012 con contenuti dedicati alla Campagna d’Italia alla Guerra di Liberazione ed al contributi dei soldati italiani all’estero.
E’ stato spazio per la presentazione e divulgazione del progetto “Storia in Laboratorio”
2004- 2012, che ha interessato le Scuole medie e superiori con iniziative e manifestazioni di carattere di ricordo e memoria
Aperto nel 2008, dal 2019 ha assunto l’attuale denominazione
ha un totale di 51883 visitatori,
con una media mensile di 900/950 contatti mensili.
Sono stati pubblicati 336 post, alla data del 30 settembre 2018
57577 nell’agosto 2019
 mentre
I paesi di origine dei visitatori vede
L’Italia con 209 contatti, la Russia con 173 contatti, gli Stati Uniti con 18, la Gran Bretagna con 5
 e poi altri paesi sull’ordine delle unità
(info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org)

lunedì 20 luglio 2020

La Grande Guerra un blog di recente formazione




Continua con questo terzo post la presentazione dei blog collegati ai lettori. Oggi è la volta di quello dedicato alla Grande Guerra




www. lagrandeguerra.blogspot.com
il blog è stato attivato a partire dal gennaio 2019
 Ha come tema la Grande guerra nei sui rivolti più ampi
E le sue conseguenze arrivato a coprire i primi anni venti del nostro secolo




venerdì 10 luglio 2020

Storia del Risorgimento



Prosegue per gli amici di questo blog la presentazione dei blog collegati. Il precedente è stato dedicato alla Uniformologia, questo alla Storia del Risorgimento


Il passaggio delle Marche dallo Stato preunitario allo Stato nazionale nel 1860 è il punto di partenza per presentare in questo spazio la Storia Militare del Risorgimento per avviare ricerche relative agli studi sugli Eserciti preunitari ed il valore militare nel Risorgimento.



Il Blog riporta gli studi effettuati per la creazione del Museo di Castelfidardo (1910 – 2010) e gli studi relativi alle operazioni nel 1860 ritenuto l’”anno mirabilis” della unificazione italiana
ll blog è espressione esterna del CESVAM - Istituto del Nastro Azzurro.
Aperto nel 2008 ha un totale di 24043 visitatori,
con una media mensile di 200/250 contatti mensili.
Sono stati pubblicati 271 post, alla data del 30 settembre 2018
Al 28 agosto 2019 24829 visitatori
 mentre
I paesi di origine dei visitatori vede
la Russia con 119 contatti, L’Italia con 3, gli Stati Uniti con 1
 e poi altri sull’ordine delle unità
(info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org)






martedì 7 luglio 2020

La Uniformologia on Line




www. uniformologia.blofspot.com
Questo Blog, già figurinostorico.blogspot.com,
che sosteneva che "la storia si può raccontare in tanti modi.
Noi  abbiamo inventato un nuovo modo di raccontarla:
con il figurino storico. Firmato: la Tavola Rotonda Osimo."
Si aprirà da parte della Galleria del Figurino Storico un sito.
Questo blog continua a svolgere la sua funzione:
di descrivere il Costume Militare attraverso i secoli,
ovvero l'Uniformologia, scienza ausiliaria della Storia
E’ lo spazio esterno del CESVAM- Istituto del Nastro Azzurro per lo
Studio della Uniformologia, oltre che per le altre scienze ausiliari della Storia
Quali La Vessillologia, L’Araldica, I mezzi, Gli Equipaggiamenti
Aperto nel 2011, ha un totale di 45356 visitatori
 al 30 settembre 2018, 48.828 a agosto 2019, 52917 a giugno 2019
 con una media mensile che oscilla tra i 1600 e 1650 visitatori mensili.
Sono stati pubblicati 213 post.
Come utenza, dalla Russia vi sono 213 contatti,
dall’Italia 88, dal Brasile 41, dagli USA 23
dall’Australia 12, sull’ordine delle unità sono i contatti
 dal Portogallo, Bulgaria e Canada
 ed altri paesi europei.
(info:centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org




domenica 28 giugno 2020

Società di Storia Militare

Gentile Socia/Caro Socio,
terminata la quarantena, è il momento di informarvi della attività che abbiamo svolto nei primi 5 mesi dell’anno e che hanno visto l’attivazione del sito (www.nam-sism.org) della nostra nuova rivista interdisciplinare e internazionale Nuova Antologia Militare (NAM) e la pubblicazione di 2 volumi di Soci e dei primi 4 fascicoli di NAM per complessivi 30 articoli, 14 recensioni e 1.200 pagine.
·         Collana Sism. In febbraio è stato pubblicato il 2° volume della Collana (Orbis Maritimus, del Socio Amm. Domenico Carro) acquistabile da qui:
·         Collana Sism/Aracne “Fvcina di Marte”. Il 3 maggio è stato pubblicato il secondo volume della Collana, gli atti del convegno sulla battaglia di Francavilla di Sicilia (1719) a cura dei Soci Giuseppe Restifo e Elina Gugliuzzo, acquistabile da qui:

·         Rivista NAM: i 4 fascicoli sono gratuitamente scaricabili da qui:
e i singoli articoli da qui:


L’opportunità di pubblicazione offerta ai Soci, e specialmente ai giovani che intendono intraprendere l’impervia carriera universitaria, nonché lo straordinario successo internazionale suscitato da NAM col prestigio così arrecato all’Italia, ci ripagano del durissimo lavoro svolto e di quello altrettanto impegnativo che ci attende nei prossimi mesi. Abbiamo in preparazione altri 4 fascicoli di NAM (4/20 SM contemporanea, 1 e 2/21 SM medievale, 3/21 Storia del diritto internazionale bellico) più un supplemento di recensioni, una raccolta di scritti del Prof. Jeremy Black, 2 volumi di Soci (Andrea Tanganelli e Carla Benocci) e il Quaderno Sism 2020 Storia militare della geografia curato dalla Socia Prof. Simonetta Conti.
NAM ha accresciuto di 6.000 euro (per spese di grafica, tenuta del sito e indicizzazione digitale degli articoli) il fabbisogno annuale della nostra associazione, a fronte di un gettito annuo teorico di euro 11.000 (calcolando 440 quote di 25 euro). Anche se nell’immediato le nostre cospicue riserve ci consentono di proseguire la tradizione delle copie cartacee dei Quaderni annuali inviati per posta ai Soci in regola, è chiaro che dovremo affrontare la questione nella prossima Assemblea di dicembre.
Più in generale il rilievo che la nostra rivista e le nostre Collane stanno acquistando nell’attività della Sism modifica la percezione del rapporto tra il socio e la Sism. Nell’ultimo decennio, infatti, la prassi di inviare per posta la copia cartacea del Quaderno ha radicato la percezione che questo sia il principale, se non l’unico corrispettivo  della quota di 25 euro. Invece versare la quota per pubblicare una rivista di pubblico accesso, di cui fruiscono gratuitamente anche i non soci, implica condividere, finanziandola, una impresa culturale comune, indipendentemente da un corrispettivo esclusivo. D’altronde la ragion d’essere di NAM è la condivisione scientifica gratuita e universale, come già facciamo con l’edizione digitale dei Quaderni.         
Non sappiamo quanti, fra i Soci, possano sentirsi estranei all’idea, per altri invece esaltante, di partecipare ad una battaglia culturale comune. Chi non la condivide e condiziona la sua appartenenza alla Sism a un qualche corrispettivo diretto ha tutto il diritto di abbandonarci, e noi abbiamo il dovere di assumerci la responsabilità di mettere in gioco quella che finora è stata la base della nostra indipendenza e della nostra creatività, e cioè il fatto di essere finanziati esclusivamente dalle quote sociali.
Non intendo eludere il problema compensando l’eventuale emorragia dei Soci con un aumento dell’importo della quota. Se non sono capace di suscitare in patria quel consenso e quell’entusiasmo che ci sta venendo copiosamente dall’estero, debbo affrontare l’eventuale contrazione delle risorse senza scaricare la mia inadeguatezza sui Soci più fedeli e motivati, e senza cercare beneficenze e patronati che finirebbero per snaturarci.
All’inizio di maggio ho inviato 150 solleciti ai Soci ordinari (quasi un terzo del totale) che a tutto marzo non ci risultavano ancora in regola con la quota, chiedendo loro di verificare e, se del caso, scegliere se restare mettendosi in regola oppure, com’è insindacabile diritto, comunicarci le proprie dimissioni. Finora abbiamo avuto 4 dimissioni, mentre i soci in regola a tutto aprile e quelli che ci hanno comunicato i versamenti fatti a maggio sono saliti a 354. Manca ancora all’appello un quinto del nostro “Inclito Battaglione”. Chiedo a costoro di prendere sul serio la lettera che hanno ricevuto da me ai primi di maggio. Li ringrazierò con stima se sceglieranno di non proseguire la loro esperienza in una associazione chiamata dal suo stesso successo ad affrontare maggiori sfide scientifiche.
Attenderò poi l’informazione dei versamenti effettuati in giugno, che le poste mi invieranno (spero) a metà luglio. Dopo quella data chi (senza gravi motivi) non dovesse ancora aver scelto, fosse pure il più caro degli amici o il più illustre dei nostri Soci, riceverà la comunicazione che è stato considerato tacitamente dimissionario e cassato irrevocabilmente dai nostri ruoli. Nonostante le difficoltà degli ultimi tre mesi, quest’anno abbiamo avuto sinora 17 nuove domande di adesione. Chiedo ai Soci che maggiormente condividono questa nuova fase della nostra storia di colmare i vuoti con nuove reclute altrettanto motivate.
Virgilio

sabato 27 giugno 2020

Francesco Baracca e la sua epoea.

La Grande Guerra di Francesco Baracca



 Umanità e bravura: l’Italia che vince Spesso degli eroi si conserva un’immagine su cui si adagia la polvere del tempo. Ne La Grande Guerra di Francesco Baracca scritto da Maria Luisa Suprani Querzoli per i tipi di CartaCanta Editore (marchio del gruppo CAPIRE Edizioni), il passato ritorna a essere presente, vivo nel racconto documentato delle spaventose durezze e delle difficoltà con cui l’Asso dovette confrontarsi, senza mai perdere la propria umanità. Le condizioni proibitive dell’aviazione dei primordi e il verdetto implacabile che concludeva ogni duello aereo non riuscirono a intaccare la sua costanza e la considerazione del valore dell’avversario di cui seppe dare esempi concreti. L’autrice, dopo il racconto della meraviglia e delle diffidenze che circondarono la conquista dell’aria, ripercorre l’esistenza di Baracca dagli inizi della sua passione per il volo, avvalendosi delle lettere inviate alla madre e delle testimonianze di chi gli fu vicino. Il racconto dalla viva voce dei protagonisti che parteciparono all’esperienza tragica della guerra forse più disumana di sempre, restituisce l’immagine di un clima culturale non così diverso da quello di oggi. L’analisi dei documenti ufficiali austriaci permette poi all’autrice di giungere a un’ipotesi del tutto inedita sulla morte dell’Asso le cui dinamiche sono rimaste sconosciute fino ad ora: il confronto delle  deposizioni date nel tempo da colui a cui fu attribuito l’abbattimento dell’Asso italiano rivela una contraddizione che trova conferma in voci ufficiose che circolavano all’epoca in ambiente austriaco, non più riprese dagli studi che si sono susseguiti fino ad oggi. Ne esce un racconto avvincente, confortato dall’attendibilità dei criteri della ricerca storica.




  Maria Luisa Suprani Querzoli La Grande Guerra di Francesco Baracca CartaCanta Editore pp. 296 18 euro Isbn 97888-85568-730 in libreria dall’11 giugno Promozione e distribuzione: Messaggerie Libri

domenica 21 giugno 2020

Storia in net Work Marzo ed Aprile 2020





Rivista Informatica "Storia in NETWORK" (www.storiain.net), n. 275 del mese di aprile 2020:



“SPARTIZIONE DELLE SPOGLIE OTTOMANE”. Questo lavoro si lega, per certi aspetti, all’articolo dello scorso mese sulla continuazione del conflitto ad est, al termine della 1^ Guerra Mondiale ed ha lo scopo di completare il quadro del conflitto nello stesso periodo nello scacchiere mediorientale, per il periodo che va dall’Armistizio di Mudros del 1918, alla Conferenza di Sanremo ed al Trattato di Sevres, del 1920, fino al Trattato di Losanna, del 1923. Il saggio, nello specifico, prende in esame le vicende finali dell’Impero ottomano fino all’Armistizio di Mudros del 1918, che pone temporaneamente fine alle ostilità nel Vicino e Medio Oriente, fino al Trattato di Sevres che - basato sugli  accordi segreti anglo-francesi (Sykes Picot) del 1916 - ne sancisce la sua definitiva frammentazione. La successiva invasione greca dell’Anatolia e l’imprevista ed efficace reazione dell’esercito turco di Mustafà Kemal, faranno parzialmente saltare gli accordi della Conferenza di Sanremo e di Sevres e porteranno alla scomparsa dell’ipotesi della Grande Armenia ed alla nascita della Repubblica Turca con il Trattato di Losanna del 1923.



 “ROMA CONTRO I PARTI, UNA GUERRA INFINITA”. Il lavoro prende in esame un periodo di circa 300 anni della storia di Roma contro i Persiani Arsacidi e quindi contro i Parti, dal secondo triumvirato fino all’ultima conquista romana, nell’anno 283 della capitale persiana Ctesifonte, passata ormai sotto il dominio dei Persiani Sassanidi. Dopo la conquista e la pacificazione dell’Occidente, la ricerca della gloria per i Romani poteva essere esercitata solo ad Oriente e proprio contro i Persiani. Lo scontro, inizialmente episodico, si trasforma, a partire dalla guerra di conquista dell’imperatore Trajano, il “Parthicus”. Con Trajano, Roma raggiunge, nell’anno 116, il limite massimo della sua espansione, inglobando nel suo impero l’Armenia e la Mesopotamia, fino al Golfo Persico ed a Ctesifonte, la capitale di Parti. Trajano, in effetti, portava a compimento, nell’immaginario collettivo romano, gli sfortunati progetti di gloria militare di Crasso e di Marco Antonio, sulle tracce del grande Alessandro Magno. Le conquiste di Trajano, però, non potranno essere consolidate e si dimostreranno effimere, mentre lo scontro fra le due potenze dell’epoca si trasformerà in una guerra continua: una serie infinita di combattimenti, di avanzate (Commodo, Marco Aurelio, Settimio Severo) e di sanguinose ritirate, che provocherà un duro salasso di uomini e di denaro per Roma, ma anche l’esaurimento della dinastia dei Parti che, nel 224, verrà sostituita da quella dei Persiani Sassanidi. Questi ultimi, peraltro, continueranno con rinnovato vigore la loro opposizione al potere di Roma.     



-  Rivista Informatica "GRAFFITI on line" (www.graffiti-on-line.com), del mese di marzo 2020



- “JUGOSLAVIA LO STATO SCOMPARSO”. Il lavoro, vuole retrospettivamente effettuare un’analisi della scomparsa, avvenuta circa 21 anni fa, di uno stato artificiale, creato a tavolino alla fine della Grande Guerra, allo scopo del controllo dei Balcani, ma anche e soprattutto in funzione anti italiana. Un paese attraversato da profonde linee di frattura interne, tenuto in piedi da un regime autoritario ed antidemocratico, espressione, nei suoi gangli vitali, della maggioranza serba. In effetti, nel 1999, la guerra nell’ex Jugoslavia arriva al capolinea, grazie agli interventi armati votati dall’ONU, risultati decisivi. Tra gli altri provvedimenti, il territorio denominato Kossovo, abitato comunque da due differenti etnie, serba e albanese, viene posto sotto l’amministrazione ONU, mediante l’impiego di un Presidio armato, tuttora presente. Le questioni etniche, indubbiamente esistenti, sono spesso servite come strumento di lotte sanguinose. L’obiettivo di questa analisi è quello di ricordare, nel contesto della caduta dei regimi comunisti d’Europa, le responsabilità degli attori ed il processo di decomposizione dello stato ex jugoslavo. Scomparsa di un paese artificiale, sogno “piemontese” della Serbia, attraversato da molteplici linee di frattura: etniche, religiose, ideologiche, che non poteva durare e che, tra l’altro, nel quadro della pulizia etnica, “fiore all’occhiello dei popoli balcanici”, aveva introdotto, a pratica ordinaria, quella della eliminazione di massa, altrimenti detta delle “foibe”, tristemente patita, soprattutto dalle popolazioni italiane residenti in Istria, a Fiume e a Pola.

http://www.graffiti-on-line.com/home/opera.asp?srvCodiceOpera=1931


- “LA PESTE NERA DEL 1347-1452”. Il lavoro, prendendo lo spunto dalle vicende della attuale pandemia di Coronavirus, si ripromette lo scopo di tracciare, per sommi capi, lo sviluppo della più grande e catastrofica epidemia avvenuta in Occidente, nonché le condizioni socio economiche dell’epoca e dei comportamenti sociali di fronte al morbo. Il saggio cerca, in effetti, di evidenziare le problematiche sociali e mediche verificatesi (specie quelle che hanno favorito il diffondersi del morbo), ma anche le non poche analogie nei comportamenti sociali di fronte al fenomeno pandemia, con quelli riscontrabili anche oggi. Di fatto, verso la metà del 14° secolo, durante il periodo della Peste Nera (la più grande tragedia sociale della storia europea), scompare quasi la metà della popolazione d’Occidente.

http://www.graffiti-on-line.com/home/opera.asp?srvCodiceOpera=1932


Come al solito, nell’augurare a tutti una BUONA LETTURA, facilitata credo dall’invito a rimanere in casa per salvaguardare la nostra salute e quella degli altri, porgo ad ognuno di Voi i miei più affettuosi saluti ed auguri di Pax et Bonum.



Massimo IACOPI, Reggente Generale





martedì 16 giugno 2020

Reparti coloniali Italiani



Note storiche sul IV Battaglione Eritreo Toselli

 di Alessandro Andò

·       Costituito il 1 -10-1988 a Taulud
·       Distrutto il 7-12-1895 all’Amba Alagi
·       Ricostituito il 1- 7-1896 a Cheren

Ha partecipato alla seguenti battaglie e campagne:
Agordat I (1890) - Agordat II (1893) – Cassala (presa di 1894) – Halai (1894) - Coatit (1895) – Senafè (1895) – Debrà Ailà (1895) – Amba Alagi(1895) – Campagne Libiche dal 1912 al 1927 – Campagna Italo-Abissina 1935/36
Uno dei quattro battaglioni coloniali che si poteva identificare con il nome di ufficiali italiani che si erano particolarmente distinti: Maggiore Pietro Toselli MOVM alla battaglia dell’Amba Alagi 1895

Uno dei pochi reparti dell’Esercito Italiano che è stato insignito di conferimento multiplo di Medaglia d’Oro al Valor Militare alla bandiera/gagliardetto:
·       MOVM Battaglia di Mai Ceu del 31-03-1936
·       MOVM Battaglia di Cheren dal 04-02-1941 al 27-03-1941

mercoledì 10 giugno 2020

Appello di Elisa Bonacini




LA MOSTRA SULLA BATTAGLIA DI APRILIA : QUANDO UNA SEDE STABILE?

a pochi giorni dalla giornata commemorativa del 28 maggio, l’appello di Elisa Bonacini presidente di “Un ricordo per la pace” :
“Signor Sindaco regali il “Museo per la Pace” alla Città di Aprilia”



La giornata del ricordo “28 Maggio 1944: la Battaglia di Aprilia - in memoria dei caduti” è stata istituita con deliberazione del Consiglio Comunale di Aprilia il 31 gennaio 2013.
L’iniziativa venne promossa nel maggio 2012 dall’Associazione “Un ricordo per la Pace" presieduta da Elisa Bonacini, erede e curatrice della mostra omonima.
Pronta fu l’adesione delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma di Aprilia ed altre Associazioni locali: la richiesta inoltrata al Comune di Aprilia era quella di istituzionalizzare una data nella quale ricordare i cruenti eventi bellici che interessarono il territorio durante la seconda guerra mondiale e che terminarono intorno al 28 maggio 1944, data in cui si completò la Liberazione nazifascista dell'Agro Pontino.
Il 24 aprile 2013 veniva inaugurata l'esposizione "APRILIA IN GUERRA: LA BATTAGLIA DI APRILIA" presso l’auditorium dell’I.I.S. “C e N. Rosselli” (ora Liceo “A. Meucci”).
La mostra, patrocinata dal Comune di Aprilia e curata dell’Associazione “Un ricordo per la pace”, andava ad accogliere oltre 300 pezzi della collezione di Ostilio Bonacini, fratello di Elisa, accettati in affidamento perenne e gratuito con delibera n°163 del 12 giugno 2012. Sono presenti alcune donazioni di cittadini apriliani e veterani della seconda guerra mondiale. Nella delibera di accettazione dei reperti il Comune esprimeva l’intenzione di reperire locali nel centro di Aprilia per una sede definitiva della mostra, cosa che ancora non è avvenuta.
L’idea di realizzare un’esposizione civica dei reperti nacque nel maggio 1999 a pochi giorni dalla scomparsa di Ostilio: la famiglia decise di proporre gratuitamente al Comune di Aprilia per finalità museali la collezione di reperti, divise e strumentazioni degli eserciti che hanno combattuto nel 1944 in territorio apriliano. Dopo innumerevoli richieste della famiglia passate al vaglio delle amministrazioni succedutesi nel tempo, nel 2002 fu possibile esporre circa 35 pezzi della collezione presso l’ I.C. “Giovanni Pascoli” in cui era sorto un Centro di documentazione storica della Città di Aprilia, dismesso nel 2008 per esigenze scolastiche.
L’esposizione "APRILIA IN GUERRA: LA BATTAGLIA DI APRILIA" è costata al Comune di Aprilia circa 19.000 euro (pari al solo costo di teche e manichini). Il progetto venne realizzato nel 2013 gratuitamente dall’architetto Otello Lazzari; consulenti storici il Generale Prof. Massimo Coltrinari ed il Generale Luigi Marsibilio.
L’auditorium da qualche anno è divenuto di competenza del Liceo "A. Meucci" che nel 2016 ha chiesto la rimozione della mostra per esigenze di spazio “per attività teatrali”. Da quella data la mostra indesiderata ivi giace, oscurata e transennata per presunti motivi di sicurezza.
Elisa Bonacini, presidente di “Un ricordo per la pace” ed erede della collezione storica: “21 anni dalla nascita del nostro progetto ed ancora non vederlo realizzato pienamente è fonte di grande amarezza. Sto cercando di rispettare quanto era desiderio dei miei genitori, e pertanto mi sto battendo da anni per una collocazione centrale della mostra, maggiormente fruibile da cittadini e turisti, in un progetto di “Museo per la pace” ancora in embrione da condividere con le associazioni apriliane.
La situazione di stallo al Liceo è davvero insostenibile e spero che il Comune di Aprilia provveda al più presto ad una sistemazione centrale dell’esposizione tenendo presente il desiderio della cittadinanza espresso in più petizioni cui hanno apposto la firma anche molti commercianti del centro storico.
La prospettiva della collocazione al Polo Culturale ex Claudia propostami qualche mese fa mi lascia perplessa considerando ad oggi le criticità presenti in quella struttura che sono sotto gli occhi di tutti e che non sto qui ad elencare.
Aprilia, a maggior ragione oggi, dopo la crisi delle attività commerciali provocata dall’emergenza coronavirus necessita di impulsi concreti per rinascere più forte di prima.
Diamo ad Aprilia questa opportunità di crescita culturale e turistica. Credo che i locali del Comune di piazza Roma i cui uffici al pubblico sono stati trasferiti in piazza Bersaglieri non potrebbero avere destinazione migliore.
Signor Sindaco, Le chiedo per l’ennesima volta, faccia questo regalo alla Città di Aprilia!”






venerdì 5 giugno 2020

Obdach. Incontro annullato causa coronavirus

I N V I T O 

La sezione locale dell’associazione cameratistica Austriaca ÖKB di Obdach L’11 e il 12 luglio 2020 celebra il suo 130 ° anniversario in combinazione con l’incontro di pace Italo-Austriaco. 

mercoledì 3 giugno 2020

Croce Nera d'Austra. Incontro ad Oddach

Associazione Austriaca Militari in congedo Sezione locale di OBDACH 


I N V I T O 

La sezione locale dell’associazione cameratistica Austriaca ÖKB di Obdach L’11 e il 12 luglio 2020 celebra il suo 130 ° anniversario in combinazione con l’incontro di pace Italo-Austriaco. 

Programma: 

Sabato 11 luglio Ore 15:00:  Arrivo degli ospiti italiani presso la stazione degli autobus (in caso di brutto tempo presso il Gasthof Grillitsch). Sistemazione negli alloggi. Ore 18:00:  Cena in compagnia seguita da intrattenimenti. 

Domenica 12 luglio Ore 08:00 – 0915:  arrivo delle associazioni esterne presso il centro culturale. Ore 09:30:   Ammassamento presso il monumento ai caduti Ore 09:45:   Santa messa presso il monumento ai caduti.  A seguire deposizione delle corone. Al termine inquadramento e sfilata.  Successivamente festeggiamenti presso il centro culturale. (In caso di maltempo, la messa si svolgerà nella chiesa parrocchiale e la sfilata non verrà svolta.) 

Il Presidente Viktor Kern, 

lunedì 25 maggio 2020

Da Grifo Arciere, Custode Massimo Iacopi. Ricette



Anche per questo mese di dicembre, il nostro bravissimo confratello poeta, Nicola ZITELLI da OSTIA, nonostante il forzato periodo di convalescenza e di quarantena forzata, ci ha inviato il suo consueto apporto di sonetti romaneschi che, secondo una prassi ormai consolidata, mi sono permesso di scegliere e commentare, per facilitarne la comprensione per i nostri confratelli, settentrionali e meridionali, meno assidui con la lingua di Trilussa. Ecco di seguito i sonetti di questo mese:


- “ZAMPETTI DE MAIALE A LA ROMANA” Con questo sonetto caudato (un sonetto classico a rima ABBA, ABBA, CDC, EDE più una terzina a rima EFF), il nostro confratello torna a cimentarsi nel campo di uno dei suoi soggetti preferiti della cultura popolare romana, quello enogastronomico. Nello specifico, il sonetto ci parla di un piatto popolare romano, quello degli Zampetti di maiale alla romana.

Se qualcuno, con la “puzza al naso”, ti dice che questa ricetta è superata, non dargli ascolto perché è solo una fanfaronata: basta solo non farci caso. Ti conviene fare come San Tommaso e parlare solo quando l’hai provata: vedrai che si tratta di una ricetta prelibata che, più ne mangi e più te ne convinci. Pulisci bene due zampetti di maiale e mettili a bollire per un paio d’ore, con grani di pepe nero, alloro e sale. Disossa la polpa e metti da parte la cotenna, tenera come il burro e con un sapore che con olio ed aceto diventa una cosa stupenda. Non ti serve una penna per ricordare o … un nodo al fazzoletto, perché questa specialità è più antica e facile come il brodetto.

- “PUNTARELLE” Con questo sonetto classico (rima ABBA, ABBA, CDC, EDE), il nostro poeta ci fornisce la ricetta di un ulteriore piatto tradizionale della cucina popolare romana: quello delle Puntarelle.

Si tratta solamente di cicorione e chi è romano ci si impegna per fare le puntarelle: solo costine, bianche e croccanti, perché gli viene tolto, a mano, il verde dalla foglia. Queste vengono quindi messe a bagno nel lavandino, tagliate in quattro, a croce, a listarelle e, come queste si arricciano come girelle, gli viene spremuta l’acqua con un asciugamano. Poi, pesta aglio ed alici nel mortaio, fanne un miscuglio, una ghiotta marinata con un goccio d’olio, aceto, pepe e sale. E così, di “punto in bianco”, questa pietanza, condita e ricoperta con una patina di salsetta, entra di prepotenza nella storia.

- “GARGAROZZONI (Avidi, Ingordi)”. Con questo sonetto classico (rima ABBA, ABBA, CDC, EDE), il nostro non perde l’occasione di fare della satira politica e di colpire, senza esclusioni, la classe politica, mettendone in evidenza la prevalente tendenza all’avidità ed all’ingordigia.

Gli puoi dire truffatore e bandito, tanto questi “zozzoni” non gliene importa nulla: a colui che pratica l’arte del furto non saresti neanche in grado di fargli venire il rossore in volto; per contro a chi ha ancora il senso dell’onore, quest’offesa suona peggio di uno schiaffo che gli farebbe bloccare in bocca la voglia di fare il falso o il … senatore. E questi ingordi fanno finta di non vedere quanta povera gente stringe sempre di più la loro cintura ed un giorno gli stessi avidi, se gliene venisse la tentazione, sarebbero persino capaci di tappezzare le loro poltrone con la “pellaccia” del contribuente;

- “PACCOTTIJA E FUFFA”. Il nostro confratello, con questo ulteriore sonetto caudato (un sonetto classico a rima ABBA, ABBA, CDC, EDE più una terzina a rima EFF), se la prende, senza peraltro nominarlo, con un noto personaggio del nostro attuale firmamento politico, che opera spavaldamente in un ambiente di Ciarpame ed Imbrogli.

In qualsiasi Paese di questo mondo (per non parlare del mondo mussulmano) gli avrebbero già tagliato le mani o il collo e la testa … a tutto tondo. C’è da chiedersi, da quale bassofondo sono andati a raccogliere un sacrestano, allo stesso tempo calamitoso e ciarlatano: il più tonto di tutto il mappamondo. Qualcuno la chiama professore o, forse, da megalomane, ci si chiama da solo, per darsi un’aria di … superiorità. In questo contesto, l’Europa, nata da una truffa, oggi ci ha dato la dimostrazione di essere un insieme di Ciarpame ed Imbrogli. Il cieco non canta mica per nulla: chissà quanto è fruttato sottobanco il tradimento al popolo italiano.

- “BISOMMINI”. Il nostro poeta si ripromette con questo sonetto classico (rima ABBA, ABBA, CDC, EDE), di fare un omaggio ai suoi concittadini, reagendo alla denigratoria campagna di stampa che, recentemente ha presentato la città di Ostia come il covo delle mafie.

Sono solo 70 anni che mi trovo qui, vivendo in questa città con soddisfazione e con la convinzione che gli Ostiensi siano gente per bene … di prima categoria e non si fanno di certo “infinocchiare” dalle fandonie o dalle false sceneggiate di quattro “scribacchini” a pagamento che non sanno neanche di che cosa stanno … a parlare; gente che ha visto Ostia in cartolina e si permette di sputare sentenze, pagate a quattro soldi alla dozzina; ma questi personaggi, più che “pennaroli” sono dei Caini, col pelo sul cuore e sulla coscienza, che sparano nel mucchio … per quattrini;

- “LI FIJI DE L’OCA BIANCA”. Con questo sonetto classico (rima ABBA, ABBA, CDC, EDE), il nostro Nicola rende omaggio ad un’Associazione Benemerita culturale romana, il Centro Romanesco Trilussa, che da anni mantiene viva la fiamma della tradizione, della poesia e della prosa in “romana lingua”.

A Roma l’antico Teatro dei Comici è separato da una porta da un pensatoio in mezzo alla città: una ventata di romanità in mezzo a libri e carte, dove il dialetto si trasforma in arte. Il Centro Romanesco Trilussa può vantare una caterva di celebrità, una cerchia ristretta (“fiji de l’oca bianca”), un mondo a parte. Quando Giorgio Roberti, il fondatore, l’ha impostato con i massimi sapienti (“cacamme”) della rima, magari era proprio così che l’aveva sognato, poiché al Centro, per chissà quale alchimia, come mi sembra di aver detto sopra, il dialetto si veste di poesia;

- “ETERNITA’”. Con questa poesia in sestine (rima ABBACC), il nostro confratello offre uno spunto di meditazione su un concetto legato alla nostra esistenza, difficile da “inquadrare” nelle nostre categorie del pensiero: l’Eternità.

Eternità vuol dire … mica lo so. Vuol dire senza principio e senza fine, cioè una cosa che non ha confine, che per certo non può essere misurata. Sarà già antica quanto … Dio lo sa, ma non soffre la mortalità. Ci si è intestardita la filosofia: da Platone a sant’Agostino, da Aristotele a Tommaso d’Aquino, per non parlare della Massoneria … e più credevano di averla in pugno più si accorgevano di “sbatterci il muso” (senza successo). I millenni sono polvere al confronto: alla fine del tempo … c’é altrettanto, ma non si riesce a pensarlo tutto quanto … L’eternità non tiene certamente il conto e neanche si capisce come concetto, perché un concetto ha delle fondamenta, mentre invece, a pensare all’eternità, per quanto grande la si possa rappresentare, non appoggiando su basi certe, non si sa da che parte incominciare: allora dico tutto e … non dico nulla, perché non ci ho capito nulla !!!

- “UN GRAMMO DE CERVELLO”. Con questo delicato sonetto classico (rima ABBA, ABBA, CDC, EDE), ci viene offerto uno spunto di meditazione, tratto da una simpatica esperienza autobiografica.
 Un passerotto, tutte le mattine, si accosta al tavolino del caffè: io fischio, lui zompetta e viene da me, per beccare alcune briciole di dolcetti. Ci viene spedito, senza fare moine: mi riconosce come un cliente assiduo che gli prepara molliche di “bigné”, senza pretendere troppe cerimonie. Un uccelletto: un grammo di cervello che gli è sufficiente per farci tutto quanto … per questo mi ci esaspero e mi arrovello di fronte a tanta gente, con un cervellone mille volte tanto, che non gli serve neanche ad un accidente !!!

- “ABBRUZZO”. Con questa dotta e delicata poesia in sestine (rima ABABCC), il nostro confratello ci dimostra come è possibile, con la sua ars poetica, coniugare, in rima, cultura, tecnica e sentimento. Il tema rappresentato è l’Abruzzo con i suoi paesaggi e la … transumanza.

Sono salite quassù da Barisciano, sotto il Gran Sasso, le bianche greggi di pecore “pagliarole”, un passo dopo l’altro, a poco a poco, brucando l’erba fra le mammole e le viole. Le groppe delle greggi, a saliscendi, sembrano come un’onda che, sul monte, risale e risprofonda. Fra gli aghi di ginepro e del biancospino, la lanuggine delle pecore, strappata dalle spine della bardana (Lappa), al pari dei sassolini di Pollicino, punteggiano il cammino, tappa per tappa e sotto il sole sembra argentata, poiché il vento pensa a farla tremolare. Ma quando, in autunno, le ombre del monte tendono ad allungarsi, l’acero si veste di rosso, il faggio si veste d’oro e, senza la forza del sole di agosto (le moresche di Fetonte), l’erba non è più sufficiente ad alimentare il gregge; a quel punto si scende dal monte per allontanarlo dall’inverno, alla volta dei tratturi che conducono ai pascoli invernali, come quello della valle dell’Aterno. Ecco dunque che il pecoraro, mentre si assesta il mantello,  emette il suo tipico fischio doppio, in modo che il cane possa radunare il gregge, che si disperde trotterellando: quel cane maremmano ombroso, in mezzo al gregge, che quando si intestardisce non si regge. Quando il freddo dell’inverno mette in fila uomini e bestie verso il mare, dove il pascolare diventa meno avaro, in questa regione ricomincia un sonno secolare … solo la notte è attraversata dal lamento dei lupi che “mettono in musica” il vento.

- “A OGNUNO L’ARTE SUA …”. Questo sonetto classico (rima ABAB, ABAB, CDC, EDE) conclude il contributo del nostro confratello Nicola che, con grande simpatia ed altrettanta ironia, ha voluto esprimere un canto alla gioia di vivere ed al sapersi contentare di quello che la vita ti offre.

Mi sarebbe piaciuto fare il pittore, perché sei bella e ti avrei dipinto … Peccato: non sono neanche uno scultore, poiché nel marmo ti avrei modellato, o un poeta, fine dicitore: ti avrei dedicato un sonetto … o magari, persino, un cantautore e ti avrei cantato una canzone. Ma, se la cosa ti può fare piacere, ti faccio una proposta “malandrina”: io per mestiere faccio il “trombettiere” … Non è probabilmente un mestiere blasonato, che permette di procurarsi il superfluo … però il divertimento è assicurato !!!

Anche questo mese, a conclusione della presentazione delle poesie e dei sonetti del nostro confratello Nicola, mi sento, come al solito, obbligato a rinnovare, a nome vostro e mio personale, i più affettuosi sentimenti di sincera ammirazione e di gratitudine per il suo consueto, generoso, prezioso apporto mensile. Ma non posso mancare di trasmettere al nostro valoroso confratello gli auguri e gli auspici più affettuosi per un pronto ristabilimento, dopo il recente intervento chirurgico subito.



Anche in questo periodo, il Vostro Reggente ha avuto il piacere di pubblicare alcuni saggi, sulla:


venerdì 15 maggio 2020

Grico ARciere, Assisi 7 maggio 2020


Da Massimo Iacopi Reggente della Custodia il Grifo Arciere riceviamo e pubblichiamo 


Cari Amici,

continuiamo a resistere di fronte a questa pandemia, con una certa stanchezza psicologica e comunque felici perché, a parte qualche rara eccezione, nessun membro dell’Associazione è stato interessato dal “Corona Virus”. In effetti, il generale Agostino BIANCAFARINA, il nostro confratello, Comandante del Comando Roma Capitale, è stato ricoverato in terapia intensiva, una quindicina di giorni fa, ma le notizie inizialmente ferali, sembrano ora volgere al meglio. Giungano, in ogni caso, al nostro confratello le preghiere ed i voti più sinceri per un pronto ristabilimento.

Spero vivamente, entro la metà di questo mese, una volta che la curva dei contagi abbia decisamente imboccato la tendenza ad una diminuzione in tutta l’Italia (in effetti, in UMBRIA, la curva dei contagi si è praticamente azzerata da qualche giorno !!) che si possano prendere alcune decisioni per il prossimo futuro. Rimane in piedi l’ipotesi dell’indizione della già rimandata Assemblea annuale e delle elezioni delle cariche sociali per la fine del prossimo mese di settembre prossimo venturo, sempre che i decreti a raffica della Presidenza del Consiglio, oltre a confonderci le idee già poco chiare, non ci tengano imprigionati fino a tutta l’estate (spero proprio di no !!). In ogni caso, entro questo mese, avendo recuperato buona parte degli anticipi del viaggio in Francia, provvederò alla restituzione ai partecipante del viaggio la quasi totalità delle quote versate come anticipo. Al momento, per quanto riguarda le altre attività programmate, rimane in piedi l’ipotesi della Campania Felix 13, per la fine di ottobre, mentre ci sono legittimi sospetti che i soggiorni montani militari quest’anno non verranno aperti, in quanto già requisiti dalle autorità per ospitare parte del personale in quarantena. In ogni caso, “mala tempora currunt” e di questi problemi ne parleremo più diffusamente, sperando con prospettive migliori, nella news del prossimo mese.  Comunque sia, chi fosse interessato ad usufruire dei soggiorni presso le basi logistiche estive dell’Esercito è pregato di segnalarmi, comunque, il suo eventuale interesse.
continua con post in data 25 maggio 2020