Atto Costitutivo e Statuto della Associazione

L'Atto Costitutivo, lo Statuto della Associazione, la Scheda di Adesione sono pubblicati sotto la data del 2 febbraio 2013 di questo Blog

Per la traduzione dall'Italiano in altre lingue e viceversa, utilizzare "Traduttore" situato alla fine della pagina del blog

lunedì 21 settembre 2020

L'apertura e la collaborazione con il mondo universitario


Blog di riferimento delle attività del gruppo “Studenti e Cultori”
 della materia che si è aggregato per studiare le tematiche inerenti
vari percorsi di formazione professionale.
Il Gruppo nasce nel 2009 e dopo
L’aprile 2013 si è aperto alla ricerca ed
All’approfondimento universitario e post dottorale
Sussidio didattico a master attivati e Corsi di Formazione.
Spazio esterno del CESVAM per le relazione esterne
Aperto nel 2011, ha un totale di 27072 visitatori,
30678 all’agosto 2019
 con una media mensile che oscilla tra i 1100 e 1200 visitatori mensili.
Sono stati pubblicati 348 post.
Come utenza, dalla Russia vi sono 211 contatti,
dall’Italia 64, Ucraina 4, Usa 4 
mentre sull’ordine delle unità sono i contatti
da altri paesi.
(info:centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org)

www.studentiecultori.blogspot.


lunedì 14 settembre 2020

Le pubblicazioni delle collane in essere



www.storiainlaboratorio.blogspot.com
Il Blog è stato attivato come espressione del
Progetto “Storia in laboratorio” rivolto agli studenti delle classi medie e superiori.
E’ espressione delle pubblicazioni
Raccolte nella “Collana Storia in Laboratorio”
E’ spazio esterno delle pubblicazioni del CESVAM – Istituto del Nastro Azzurro”
Aperto nel 2011, ha un totale di 26446 visitatori,
 con una media mensile che oscilla tra i 400 e 500 visitatori mensili.
18105 all’agosto 2019
Sono stati pubblicati 252 post.
Come utenza, dalla Russia vi sono 272 contatti,
dagli Emirati Arabi 148, dagli USA 27 dall’Italia 9, 
mentre sull’ordine delle unità sono i contatti
da altri paesi.
(info:centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org)


lunedì 7 settembre 2020

La creazione dei granai della memoria


www.biblioteche.fondocoltrinari.blogspot.com
Questo blog ha lo scopo di divulgare le attività di apporto
 e creazione di volumi presso Biblioteche appositamente individuate
a cominciare dalla Biblioteca L. Radoni di Castelferretti (Ancona),
 ed altre che si sono create con fondi specialistici
creati in Biblioteche del territori ad essa collegate
 ed indicare la crescita del patrimonio librario
 del Fondo Coltrinari presso le Biblioteca.
Rappresenta il punto esterno della attività della
 Emeroteca e dell’Archivio-Biblioteca del CESVAM.
Offre lo spazio per la sensibilizzazione
della conservazione del Patrimonio librario
 che il Nastro Azzurro detiene, soprattutto in merito
 alle Pubblicazioni relative ai Decorati relative alle varie Provincie
Aperto nel 2008 ha un totale di 14280 visitatori,
15343 all’agosto 2019
con una media mensile di 400/500 contatti mensili.
Sono stati pubblicati 241 post, mentre
I paesi di origine dei visitatori vede
un sorprendente 366 da “paesi sconosciuti,
 seguito dalla Russia con 32 e poi altri sull’ordine delle unità
(info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org)

www.biblioteche.fondocoltrinari.blogspot.com

martedì 25 agosto 2020

Uno sguardo sul mondo dell'associazionismo militare attraverso la loro presenza



Già pagina dedicata a tutti coloro che negli anni 2005 e 2006 hanno partecipato alla 57 sessione IASD è stata sostituita con il più comodo Whats Up e Face book. E' quindi diventata la pagina dedicata all'Associazionismo Militare
Rappresenta lo spazio in cui sono tratti i temi delle Associazioni d’Arma,
 delle Associazioni Combattentistiche, nonché le attività coordinate da Assoarma e dalla Confederazione fra le Associazioni combattentistiche;
 in particolare la vetrina della Emeroteca della Pubblicistica Militare del CESVAM - Centro Studi sul Valore Militare dell'Istituto del Nastro Azzurro
Rappresenta anche l’area di opportunità per i contatti che il CESVAM
Ha con le Federazioni Provinciali del Nastro Azzurro
Aperto dal 2008, ha avuto fino al settembre 2018  19079 visitatori
19088 nell’agosto 2019
Con una media tra 200 e 300 visitatori mensili.
Sono stati pubblicati 371 post.
(info:centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org)








www. unucispoleto.blogspot.com
La Sezione UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia) di Spoleto, Presidente il gen. Antonio Cuozzo, succeduto al gen.Franco Fuduli dopo la sua tragica scomparsa, dal 2008 mette a disposizione questo blog per informare delle attività di approfondimento, divulgazione e studio che la Sezione mette in essere per far conoscere la cultura militare. Su questa base si è innestata  dal 2014 l’attività del CESVAM, rappresentano un punto di incontro ed uno spazio divulgativo fra l’Istituto del Nastro Azzurro e l’UNUCI.
Una collaborazione che si ritiene importante in quanto l’UNUCI, al pari dell’Istituto del nastro Azzurro non è una associazione ne una confederazione, ed ha finalità precise in merito all’addestramento ed alla preparazione militare
Aperto nel 2008, ha un totale di 16759 visitatori al 30 settembre 2018,
18513 nell’agosto 2019
 con una media mensile che oscilla tra i 300 e 400 visitatori mensili.
Sono stati pubblicati 205 post.
Come utenza, sorprende che dalla Russia vi sono 72 contatti,
mentre sull’ordine delle unità sono i contatti dall’ Italia, Francia ed altri paesi europei.
(info:centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org)








giovedì 13 agosto 2020

La prigionia e l'Internamento: argomenti trascurati e spesso confusi tra loro. Due Blog per aiutare a capire


Materiali in questo blog per comprendere uno dei fenomeni più cruenti della nostra società
La restrizione della libertà individuale in nome di ideologie e principi spesso aberranti che si trasformano in insofferenze indicibili
 Una materia scarsamente studiata e spesso non compresa come non è compresa nè la prigionia nè l'internamento




www. internamentoereticolati.blogspot.com
"Non più reticolati nel mondo"
Lo studio dell' Internamento come strumento per contrastare la violenza e la violenza bellica, in ogni tipo di società del secolo breve e del secolo in corso.. Come base di studio per affrontare il problema  delle migrazioni e dello spostamento di massa delle popolazioni. E' spazio di ricerca su questi temi del CESVAM - Istituto Nastro Azzurro
Anche per la componente relativa alle vicende della Comunità Ebraica in Italia ed il contributo che i suoi componenti hanno dato alla Storia d’Italia
Aperto nel 2008 ha un totale di 23032 visitatori,
con una media mensile di 600/650 contatti mensili.
Sono stati pubblicati 212 post, alla data del 30 settembre 2018
26847 nel agosto 2019
 mentre
I paesi di origine dei visitatori vede
 la Russia con 339 contatti, gli Stati Uniti con 23, l’Italia con 15
 e poi altri paesi sull’ordine delle unità
(info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org)



www. prigioniadiguerra.blogspot.com
Contributi e studi sulla prigionia di guerra italiana dal 1861 al 1945 con accenni a quelle antecedenti e a ad altre prigionie dal 1900 ad oggi. Spazio di ricerca del CESVAM - Istituto del Nastro Azzurro come oggetto di ricerca per gli eventi del 1943-1945 nell’ambito della Guerra di Liberazione
 (Quinto fronte).
La prigionia di guerra è uno dei settori meno studiati della Storia Militare. Soprattutto non viene mai preso in considerazione il Valore Militare espresso nelle condizioni del soldato nelle mani del nemico. Spesso il prigioniero di guerra, che è ristretto nelle sue libertà solo perché è soldato, è considerato,  in Italia, nel solco della tradizione d’annunziana di “peccatore contro la patria”
A cui segue la scarsa attenzione alla sua storia ed alle sue vicende
Il blog ospita anche contributi sul profilo giuridico della prigionia e le sue varie componenti nell’ambito del Diritto Internazionale
Aperto nel 2009 ha un totale di 34255 visitatori,
36930 nell’agosto 2019
con una media mensile di 1000/1050 contatti mensili.
Sono stati pubblicati 207 post, alla data del 30 settembre 2018
 mentre
I paesi di origine dei visitatori vede
 la Russia con 446 contatti, l’Italia con 16 gli Stati Uniti con 13,
 e poi altri paesi sull’ordine delle unità.
(info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org)
www.prigioniadiguerra.blogspot.com

giovedì 30 luglio 2020

Due Blog dedicati alla Seconda guerra mondiale in Italia 1940 - 1945

Si presentano altri due blog dedicati agli avvenimenti che riguardarono il nostro paese nell'ultimo conflitto mondiale
 Uno agli aspetti particolari della guerra di liberazione ed uno alle vicende del regno d'Italia dopo la crisi armistiziale del settembre 1943
Gli argomenti spaziano anche a tutta la seconda guerra mondiale




www. guerradiliberazionelastoria.blogspot.com

Blog inizialmente dedicato al I Raggruppamento Motorizzato, poi dedicato al Corpo Italiano di Liberazione, dal giugno 2015 è dedicato anche ai Gruppi di Combattimento, ovvero alla storia militare della Guerra di Liberazione 1943-1945 nell'approccio di Guerra Classica, ovvero del Primo Fronte della Guerra di Liberazione secondo il nostro approccio di ricerca.
Il tema del blog poi si allarga alla Storia Militare delle Forze Armate Italiane nel periodo 1943 – 1945, la loro organizzazione ed evoluzione, premessa per comprendere la trasformazione dell’apparato militare italiano dalla Monarchia alla Repubblica
Aperto nel 2008 ha un totale di 12318 visitatori,
con una media mensile di 100/150 contatti mensili.
Sono stati pubblicati 215 post, alla data del 30 settembre 2018
Ad agosto 2019 12 879 visitatori
 mentre
I paesi di origine dei visitatori vede
la Russia con 103 contatti, gli Stati Uniti con 13, la Polonia con 5
 e poi altri paesi sull’ordine delle unità
(info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org)

www.laguerradiliberazionelastoria.blogspot.com


www. regnodelsud.blogspot.com
Questo blog è dedicato al ricordo del Sen. Gen. Luigi Poli.
Con la dicitura www.secondorisrogimento.blogspot.com
Le attività che si sono svolte dal 1999 alla sua morte avvenuta nel 2013,
sono il precedente della attività del CESVAM, che ha ereditato la struttura, ed i contenuti di esse
Ospita contributi sulla Campagna d'Italia, e sulle vicende dei militari italiani all'estero 1943-1945. E' archivio della Rivista "II Risorgimento d'Italia" (1999 - 2013) , che ha avuto come direttore Editoriale il Sen. Gen. Poli e come direttore Massimo Coltrinari. Sono usciti per questa rivista 39 numeri (128 pagine ogni numero) a cadenza trimestrale, dal 1999 al 2012.
Come supplemento alla rivista sono stati pubblicati calendari associativi dal 2000 al 2012 con contenuti dedicati alla Campagna d’Italia alla Guerra di Liberazione ed al contributi dei soldati italiani all’estero.
E’ stato spazio per la presentazione e divulgazione del progetto “Storia in Laboratorio”
2004- 2012, che ha interessato le Scuole medie e superiori con iniziative e manifestazioni di carattere di ricordo e memoria
Aperto nel 2008, dal 2019 ha assunto l’attuale denominazione
ha un totale di 51883 visitatori,
con una media mensile di 900/950 contatti mensili.
Sono stati pubblicati 336 post, alla data del 30 settembre 2018
57577 nell’agosto 2019
 mentre
I paesi di origine dei visitatori vede
L’Italia con 209 contatti, la Russia con 173 contatti, gli Stati Uniti con 18, la Gran Bretagna con 5
 e poi altri paesi sull’ordine delle unità
(info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org)

lunedì 20 luglio 2020

La Grande Guerra un blog di recente formazione




Continua con questo terzo post la presentazione dei blog collegati ai lettori. Oggi è la volta di quello dedicato alla Grande Guerra




www. lagrandeguerra.blogspot.com
il blog è stato attivato a partire dal gennaio 2019
 Ha come tema la Grande guerra nei sui rivolti più ampi
E le sue conseguenze arrivato a coprire i primi anni venti del nostro secolo




venerdì 10 luglio 2020

Storia del Risorgimento



Prosegue per gli amici di questo blog la presentazione dei blog collegati. Il precedente è stato dedicato alla Uniformologia, questo alla Storia del Risorgimento


Il passaggio delle Marche dallo Stato preunitario allo Stato nazionale nel 1860 è il punto di partenza per presentare in questo spazio la Storia Militare del Risorgimento per avviare ricerche relative agli studi sugli Eserciti preunitari ed il valore militare nel Risorgimento.



Il Blog riporta gli studi effettuati per la creazione del Museo di Castelfidardo (1910 – 2010) e gli studi relativi alle operazioni nel 1860 ritenuto l’”anno mirabilis” della unificazione italiana
ll blog è espressione esterna del CESVAM - Istituto del Nastro Azzurro.
Aperto nel 2008 ha un totale di 24043 visitatori,
con una media mensile di 200/250 contatti mensili.
Sono stati pubblicati 271 post, alla data del 30 settembre 2018
Al 28 agosto 2019 24829 visitatori
 mentre
I paesi di origine dei visitatori vede
la Russia con 119 contatti, L’Italia con 3, gli Stati Uniti con 1
 e poi altri sull’ordine delle unità
(info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org)






martedì 7 luglio 2020

La Uniformologia on Line




www. uniformologia.blofspot.com
Questo Blog, già figurinostorico.blogspot.com,
che sosteneva che "la storia si può raccontare in tanti modi.
Noi  abbiamo inventato un nuovo modo di raccontarla:
con il figurino storico. Firmato: la Tavola Rotonda Osimo."
Si aprirà da parte della Galleria del Figurino Storico un sito.
Questo blog continua a svolgere la sua funzione:
di descrivere il Costume Militare attraverso i secoli,
ovvero l'Uniformologia, scienza ausiliaria della Storia
E’ lo spazio esterno del CESVAM- Istituto del Nastro Azzurro per lo
Studio della Uniformologia, oltre che per le altre scienze ausiliari della Storia
Quali La Vessillologia, L’Araldica, I mezzi, Gli Equipaggiamenti
Aperto nel 2011, ha un totale di 45356 visitatori
 al 30 settembre 2018, 48.828 a agosto 2019, 52917 a giugno 2019
 con una media mensile che oscilla tra i 1600 e 1650 visitatori mensili.
Sono stati pubblicati 213 post.
Come utenza, dalla Russia vi sono 213 contatti,
dall’Italia 88, dal Brasile 41, dagli USA 23
dall’Australia 12, sull’ordine delle unità sono i contatti
 dal Portogallo, Bulgaria e Canada
 ed altri paesi europei.
(info:centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org




domenica 28 giugno 2020

Società di Storia Militare

Gentile Socia/Caro Socio,
terminata la quarantena, è il momento di informarvi della attività che abbiamo svolto nei primi 5 mesi dell’anno e che hanno visto l’attivazione del sito (www.nam-sism.org) della nostra nuova rivista interdisciplinare e internazionale Nuova Antologia Militare (NAM) e la pubblicazione di 2 volumi di Soci e dei primi 4 fascicoli di NAM per complessivi 30 articoli, 14 recensioni e 1.200 pagine.
·         Collana Sism. In febbraio è stato pubblicato il 2° volume della Collana (Orbis Maritimus, del Socio Amm. Domenico Carro) acquistabile da qui:
·         Collana Sism/Aracne “Fvcina di Marte”. Il 3 maggio è stato pubblicato il secondo volume della Collana, gli atti del convegno sulla battaglia di Francavilla di Sicilia (1719) a cura dei Soci Giuseppe Restifo e Elina Gugliuzzo, acquistabile da qui:

·         Rivista NAM: i 4 fascicoli sono gratuitamente scaricabili da qui:
e i singoli articoli da qui:


L’opportunità di pubblicazione offerta ai Soci, e specialmente ai giovani che intendono intraprendere l’impervia carriera universitaria, nonché lo straordinario successo internazionale suscitato da NAM col prestigio così arrecato all’Italia, ci ripagano del durissimo lavoro svolto e di quello altrettanto impegnativo che ci attende nei prossimi mesi. Abbiamo in preparazione altri 4 fascicoli di NAM (4/20 SM contemporanea, 1 e 2/21 SM medievale, 3/21 Storia del diritto internazionale bellico) più un supplemento di recensioni, una raccolta di scritti del Prof. Jeremy Black, 2 volumi di Soci (Andrea Tanganelli e Carla Benocci) e il Quaderno Sism 2020 Storia militare della geografia curato dalla Socia Prof. Simonetta Conti.
NAM ha accresciuto di 6.000 euro (per spese di grafica, tenuta del sito e indicizzazione digitale degli articoli) il fabbisogno annuale della nostra associazione, a fronte di un gettito annuo teorico di euro 11.000 (calcolando 440 quote di 25 euro). Anche se nell’immediato le nostre cospicue riserve ci consentono di proseguire la tradizione delle copie cartacee dei Quaderni annuali inviati per posta ai Soci in regola, è chiaro che dovremo affrontare la questione nella prossima Assemblea di dicembre.
Più in generale il rilievo che la nostra rivista e le nostre Collane stanno acquistando nell’attività della Sism modifica la percezione del rapporto tra il socio e la Sism. Nell’ultimo decennio, infatti, la prassi di inviare per posta la copia cartacea del Quaderno ha radicato la percezione che questo sia il principale, se non l’unico corrispettivo  della quota di 25 euro. Invece versare la quota per pubblicare una rivista di pubblico accesso, di cui fruiscono gratuitamente anche i non soci, implica condividere, finanziandola, una impresa culturale comune, indipendentemente da un corrispettivo esclusivo. D’altronde la ragion d’essere di NAM è la condivisione scientifica gratuita e universale, come già facciamo con l’edizione digitale dei Quaderni.         
Non sappiamo quanti, fra i Soci, possano sentirsi estranei all’idea, per altri invece esaltante, di partecipare ad una battaglia culturale comune. Chi non la condivide e condiziona la sua appartenenza alla Sism a un qualche corrispettivo diretto ha tutto il diritto di abbandonarci, e noi abbiamo il dovere di assumerci la responsabilità di mettere in gioco quella che finora è stata la base della nostra indipendenza e della nostra creatività, e cioè il fatto di essere finanziati esclusivamente dalle quote sociali.
Non intendo eludere il problema compensando l’eventuale emorragia dei Soci con un aumento dell’importo della quota. Se non sono capace di suscitare in patria quel consenso e quell’entusiasmo che ci sta venendo copiosamente dall’estero, debbo affrontare l’eventuale contrazione delle risorse senza scaricare la mia inadeguatezza sui Soci più fedeli e motivati, e senza cercare beneficenze e patronati che finirebbero per snaturarci.
All’inizio di maggio ho inviato 150 solleciti ai Soci ordinari (quasi un terzo del totale) che a tutto marzo non ci risultavano ancora in regola con la quota, chiedendo loro di verificare e, se del caso, scegliere se restare mettendosi in regola oppure, com’è insindacabile diritto, comunicarci le proprie dimissioni. Finora abbiamo avuto 4 dimissioni, mentre i soci in regola a tutto aprile e quelli che ci hanno comunicato i versamenti fatti a maggio sono saliti a 354. Manca ancora all’appello un quinto del nostro “Inclito Battaglione”. Chiedo a costoro di prendere sul serio la lettera che hanno ricevuto da me ai primi di maggio. Li ringrazierò con stima se sceglieranno di non proseguire la loro esperienza in una associazione chiamata dal suo stesso successo ad affrontare maggiori sfide scientifiche.
Attenderò poi l’informazione dei versamenti effettuati in giugno, che le poste mi invieranno (spero) a metà luglio. Dopo quella data chi (senza gravi motivi) non dovesse ancora aver scelto, fosse pure il più caro degli amici o il più illustre dei nostri Soci, riceverà la comunicazione che è stato considerato tacitamente dimissionario e cassato irrevocabilmente dai nostri ruoli. Nonostante le difficoltà degli ultimi tre mesi, quest’anno abbiamo avuto sinora 17 nuove domande di adesione. Chiedo ai Soci che maggiormente condividono questa nuova fase della nostra storia di colmare i vuoti con nuove reclute altrettanto motivate.
Virgilio

sabato 27 giugno 2020

Francesco Baracca e la sua epoea.

La Grande Guerra di Francesco Baracca



 Umanità e bravura: l’Italia che vince Spesso degli eroi si conserva un’immagine su cui si adagia la polvere del tempo. Ne La Grande Guerra di Francesco Baracca scritto da Maria Luisa Suprani Querzoli per i tipi di CartaCanta Editore (marchio del gruppo CAPIRE Edizioni), il passato ritorna a essere presente, vivo nel racconto documentato delle spaventose durezze e delle difficoltà con cui l’Asso dovette confrontarsi, senza mai perdere la propria umanità. Le condizioni proibitive dell’aviazione dei primordi e il verdetto implacabile che concludeva ogni duello aereo non riuscirono a intaccare la sua costanza e la considerazione del valore dell’avversario di cui seppe dare esempi concreti. L’autrice, dopo il racconto della meraviglia e delle diffidenze che circondarono la conquista dell’aria, ripercorre l’esistenza di Baracca dagli inizi della sua passione per il volo, avvalendosi delle lettere inviate alla madre e delle testimonianze di chi gli fu vicino. Il racconto dalla viva voce dei protagonisti che parteciparono all’esperienza tragica della guerra forse più disumana di sempre, restituisce l’immagine di un clima culturale non così diverso da quello di oggi. L’analisi dei documenti ufficiali austriaci permette poi all’autrice di giungere a un’ipotesi del tutto inedita sulla morte dell’Asso le cui dinamiche sono rimaste sconosciute fino ad ora: il confronto delle  deposizioni date nel tempo da colui a cui fu attribuito l’abbattimento dell’Asso italiano rivela una contraddizione che trova conferma in voci ufficiose che circolavano all’epoca in ambiente austriaco, non più riprese dagli studi che si sono susseguiti fino ad oggi. Ne esce un racconto avvincente, confortato dall’attendibilità dei criteri della ricerca storica.




  Maria Luisa Suprani Querzoli La Grande Guerra di Francesco Baracca CartaCanta Editore pp. 296 18 euro Isbn 97888-85568-730 in libreria dall’11 giugno Promozione e distribuzione: Messaggerie Libri

domenica 21 giugno 2020

Storia in net Work Marzo ed Aprile 2020





-  Rivista Informatica "Storia in NETWORK" (www.storiain.net), n. 275 del mese di aprile 2020:



“SPARTIZIONE DELLE SPOGLIE OTTOMANE”. Questo lavoro si lega, per certi aspetti, all’articolo dello scorso mese sulla continuazione del conflitto ad est, al termine della 1^ Guerra Mondiale ed ha lo scopo di completare il quadro del conflitto nello stesso periodo nello scacchiere mediorientale, per il periodo che va dall’Armistizio di Mudros del 1918, alla Conferenza di Sanremo ed al Trattato di Sevres, del 1920, fino al Trattato di Losanna, del 1923. Il saggio, nello specifico, prende in esame le vicende finali dell’Impero ottomano fino all’Armistizio di Mudros del 1918, che pone temporaneamente fine alle ostilità nel Vicino e Medio Oriente, fino al Trattato di Sevres che - basato sugli  accordi segreti anglo-francesi (Sykes Picot) del 1916 - ne sancisce la sua definitiva frammentazione. La successiva invasione greca dell’Anatolia e l’imprevista ed efficace reazione dell’esercito turco di Mustafà Kemal, faranno parzialmente saltare gli accordi della Conferenza di Sanremo e di Sevres e porteranno alla scomparsa dell’ipotesi della Grande Armenia ed alla nascita della Repubblica Turca con il Trattato di Losanna del 1923.



 “ROMA CONTRO I PARTI, UNA GUERRA INFINITA”. Il lavoro prende in esame un periodo di circa 300 anni della storia di Roma contro i Persiani Arsacidi e quindi contro i Parti, dal secondo triumvirato fino all’ultima conquista romana, nell’anno 283 della capitale persiana Ctesifonte, passata ormai sotto il dominio dei Persiani Sassanidi. Dopo la conquista e la pacificazione dell’Occidente, la ricerca della gloria per i Romani poteva essere esercitata solo ad Oriente e proprio contro i Persiani. Lo scontro, inizialmente episodico, si trasforma, a partire dalla guerra di conquista dell’imperatore Trajano, il “Parthicus”. Con Trajano, Roma raggiunge, nell’anno 116, il limite massimo della sua espansione, inglobando nel suo impero l’Armenia e la Mesopotamia, fino al Golfo Persico ed a Ctesifonte, la capitale di Parti. Trajano, in effetti, portava a compimento, nell’immaginario collettivo romano, gli sfortunati progetti di gloria militare di Crasso e di Marco Antonio, sulle tracce del grande Alessandro Magno. Le conquiste di Trajano, però, non potranno essere consolidate e si dimostreranno effimere, mentre lo scontro fra le due potenze dell’epoca si trasformerà in una guerra continua: una serie infinita di combattimenti, di avanzate (Commodo, Marco Aurelio, Settimio Severo) e di sanguinose ritirate, che provocherà un duro salasso di uomini e di denaro per Roma, ma anche l’esaurimento della dinastia dei Parti che, nel 224, verrà sostituita da quella dei Persiani Sassanidi. Questi ultimi, peraltro, continueranno con rinnovato vigore la loro opposizione al potere di Roma.     



-  Rivista Informatica "GRAFFITI on line" (www.graffiti-on-line.com), del mese di marzo 2020



- “JUGOSLAVIA LO STATO SCOMPARSO”. Il lavoro, vuole retrospettivamente effettuare un’analisi della scomparsa, avvenuta circa 21 anni fa, di uno stato artificiale, creato a tavolino alla fine della Grande Guerra, allo scopo del controllo dei Balcani, ma anche e soprattutto in funzione anti italiana. Un paese attraversato da profonde linee di frattura interne, tenuto in piedi da un regime autoritario ed antidemocratico, espressione, nei suoi gangli vitali, della maggioranza serba. In effetti, nel 1999, la guerra nell’ex Jugoslavia arriva al capolinea, grazie agli interventi armati votati dall’ONU, risultati decisivi. Tra gli altri provvedimenti, il territorio denominato Kossovo, abitato comunque da due differenti etnie, serba e albanese, viene posto sotto l’amministrazione ONU, mediante l’impiego di un Presidio armato, tuttora presente. Le questioni etniche, indubbiamente esistenti, sono spesso servite come strumento di lotte sanguinose. L’obiettivo di questa analisi è quello di ricordare, nel contesto della caduta dei regimi comunisti d’Europa, le responsabilità degli attori ed il processo di decomposizione dello stato ex jugoslavo. Scomparsa di un paese artificiale, sogno “piemontese” della Serbia, attraversato da molteplici linee di frattura: etniche, religiose, ideologiche, che non poteva durare e che, tra l’altro, nel quadro della pulizia etnica, “fiore all’occhiello dei popoli balcanici”, aveva introdotto, a pratica ordinaria, quella della eliminazione di massa, altrimenti detta delle “foibe”, tristemente patita, soprattutto dalle popolazioni italiane residenti in Istria, a Fiume e a Pola.

http://www.graffiti-on-line.com/home/opera.asp?srvCodiceOpera=1931


- “LA PESTE NERA DEL 1347-1452”. Il lavoro, prendendo lo spunto dalle vicende della attuale pandemia di Coronavirus, si ripromette lo scopo di tracciare, per sommi capi, lo sviluppo della più grande e catastrofica epidemia avvenuta in Occidente, nonché le condizioni socio economiche dell’epoca e dei comportamenti sociali di fronte al morbo. Il saggio cerca, in effetti, di evidenziare le problematiche sociali e mediche verificatesi (specie quelle che hanno favorito il diffondersi del morbo), ma anche le non poche analogie nei comportamenti sociali di fronte al fenomeno pandemia, con quelli riscontrabili anche oggi. Di fatto, verso la metà del 14° secolo, durante il periodo della Peste Nera (la più grande tragedia sociale della storia europea), scompare quasi la metà della popolazione d’Occidente.

http://www.graffiti-on-line.com/home/opera.asp?srvCodiceOpera=1932


Come al solito, nell’augurare a tutti una BUONA LETTURA, facilitata credo dall’invito a rimanere in casa per salvaguardare la nostra salute e quella degli altri, porgo ad ognuno di Voi i miei più affettuosi saluti ed auguri di Pax et Bonum.



Massimo IACOPI, Reggente Generale





martedì 16 giugno 2020

Reparti coloniali Italiani



Note storiche sul IV Battaglione Eritreo Toselli

 di Alessandro Andò

·       Costituito il 1 -10-1988 a Taulud
·       Distrutto il 7-12-1895 all’Amba Alagi
·       Ricostituito il 1- 7-1896 a Cheren

Ha partecipato alla seguenti battaglie e campagne:
Agordat I (1890) - Agordat II (1893) – Cassala (presa di 1894) – Halai (1894) - Coatit (1895) – Senafè (1895) – Debrà Ailà (1895) – Amba Alagi(1895) – Campagne Libiche dal 1912 al 1927 – Campagna Italo-Abissina 1935/36
Uno dei quattro battaglioni coloniali che si poteva identificare con il nome di ufficiali italiani che si erano particolarmente distinti: Maggiore Pietro Toselli MOVM alla battaglia dell’Amba Alagi 1895

Uno dei pochi reparti dell’Esercito Italiano che è stato insignito di conferimento multiplo di Medaglia d’Oro al Valor Militare alla bandiera/gagliardetto:
·       MOVM Battaglia di Mai Ceu del 31-03-1936
·       MOVM Battaglia di Cheren dal 04-02-1941 al 27-03-1941

mercoledì 10 giugno 2020

Appello di Elisa Bonacini




LA MOSTRA SULLA BATTAGLIA DI APRILIA : QUANDO UNA SEDE STABILE?

a pochi giorni dalla giornata commemorativa del 28 maggio, l’appello di Elisa Bonacini presidente di “Un ricordo per la pace” :
“Signor Sindaco regali il “Museo per la Pace” alla Città di Aprilia”



La giornata del ricordo “28 Maggio 1944: la Battaglia di Aprilia - in memoria dei caduti” è stata istituita con deliberazione del Consiglio Comunale di Aprilia il 31 gennaio 2013.
L’iniziativa venne promossa nel maggio 2012 dall’Associazione “Un ricordo per la Pace" presieduta da Elisa Bonacini, erede e curatrice della mostra omonima.
Pronta fu l’adesione delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma di Aprilia ed altre Associazioni locali: la richiesta inoltrata al Comune di Aprilia era quella di istituzionalizzare una data nella quale ricordare i cruenti eventi bellici che interessarono il territorio durante la seconda guerra mondiale e che terminarono intorno al 28 maggio 1944, data in cui si completò la Liberazione nazifascista dell'Agro Pontino.
Il 24 aprile 2013 veniva inaugurata l'esposizione "APRILIA IN GUERRA: LA BATTAGLIA DI APRILIA" presso l’auditorium dell’I.I.S. “C e N. Rosselli” (ora Liceo “A. Meucci”).
La mostra, patrocinata dal Comune di Aprilia e curata dell’Associazione “Un ricordo per la pace”, andava ad accogliere oltre 300 pezzi della collezione di Ostilio Bonacini, fratello di Elisa, accettati in affidamento perenne e gratuito con delibera n°163 del 12 giugno 2012. Sono presenti alcune donazioni di cittadini apriliani e veterani della seconda guerra mondiale. Nella delibera di accettazione dei reperti il Comune esprimeva l’intenzione di reperire locali nel centro di Aprilia per una sede definitiva della mostra, cosa che ancora non è avvenuta.
L’idea di realizzare un’esposizione civica dei reperti nacque nel maggio 1999 a pochi giorni dalla scomparsa di Ostilio: la famiglia decise di proporre gratuitamente al Comune di Aprilia per finalità museali la collezione di reperti, divise e strumentazioni degli eserciti che hanno combattuto nel 1944 in territorio apriliano. Dopo innumerevoli richieste della famiglia passate al vaglio delle amministrazioni succedutesi nel tempo, nel 2002 fu possibile esporre circa 35 pezzi della collezione presso l’ I.C. “Giovanni Pascoli” in cui era sorto un Centro di documentazione storica della Città di Aprilia, dismesso nel 2008 per esigenze scolastiche.
L’esposizione "APRILIA IN GUERRA: LA BATTAGLIA DI APRILIA" è costata al Comune di Aprilia circa 19.000 euro (pari al solo costo di teche e manichini). Il progetto venne realizzato nel 2013 gratuitamente dall’architetto Otello Lazzari; consulenti storici il Generale Prof. Massimo Coltrinari ed il Generale Luigi Marsibilio.
L’auditorium da qualche anno è divenuto di competenza del Liceo "A. Meucci" che nel 2016 ha chiesto la rimozione della mostra per esigenze di spazio “per attività teatrali”. Da quella data la mostra indesiderata ivi giace, oscurata e transennata per presunti motivi di sicurezza.
Elisa Bonacini, presidente di “Un ricordo per la pace” ed erede della collezione storica: “21 anni dalla nascita del nostro progetto ed ancora non vederlo realizzato pienamente è fonte di grande amarezza. Sto cercando di rispettare quanto era desiderio dei miei genitori, e pertanto mi sto battendo da anni per una collocazione centrale della mostra, maggiormente fruibile da cittadini e turisti, in un progetto di “Museo per la pace” ancora in embrione da condividere con le associazioni apriliane.
La situazione di stallo al Liceo è davvero insostenibile e spero che il Comune di Aprilia provveda al più presto ad una sistemazione centrale dell’esposizione tenendo presente il desiderio della cittadinanza espresso in più petizioni cui hanno apposto la firma anche molti commercianti del centro storico.
La prospettiva della collocazione al Polo Culturale ex Claudia propostami qualche mese fa mi lascia perplessa considerando ad oggi le criticità presenti in quella struttura che sono sotto gli occhi di tutti e che non sto qui ad elencare.
Aprilia, a maggior ragione oggi, dopo la crisi delle attività commerciali provocata dall’emergenza coronavirus necessita di impulsi concreti per rinascere più forte di prima.
Diamo ad Aprilia questa opportunità di crescita culturale e turistica. Credo che i locali del Comune di piazza Roma i cui uffici al pubblico sono stati trasferiti in piazza Bersaglieri non potrebbero avere destinazione migliore.
Signor Sindaco, Le chiedo per l’ennesima volta, faccia questo regalo alla Città di Aprilia!”






venerdì 5 giugno 2020

Obdach. Incontro annullato causa coronavirus

I N V I T O 

La sezione locale dell’associazione cameratistica Austriaca ÖKB di Obdach L’11 e il 12 luglio 2020 celebra il suo 130 ° anniversario in combinazione con l’incontro di pace Italo-Austriaco.