Cartolina a ricordo del Mak P 100 del Corso 1910-1917
celebrato al Collegio Militare il 7 aprile 1913
La Cartolina porta la didascalia
I PICCOLI UOMINI SONO STATI SEMPRE I GRANDI
I personaggi rappresentati nella Cartolina sono, nell'ordine, da sinistra a destra,
David, Menelao, Vercingetorige, Cesare, federico Barbarossa Don Chiscotte
tutti parlano con un allievo in divisa storica del Collegio Militare
La Firma che compare sul lato sinistro è "Ximenes" *

Sul retro della cartolina le indicazioni di cui sopra, con il numero di serie. Il 8668. Ne furono stampate 9000 in totale. La Cartolina è indirizzata al Sig. Giovanni Capiti Bertinati, a firma di Luigi Biondi
Chi avesse ulteriori informazioni è pregato di contattarci
Massimo Coltrinari
(senioresiasd@libero.it)
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* Non vi è la certerzza che l'Autore sia lo Xilogrofo Ettore Ximenes. Ricerche sono in corso. Qualora lo fosse, riportiamo la biografia tratta da Vikipedia
"Figlio del calligrafo e miniaturista Antonio Ximenes e della nobildonna Giulia Tolentino, nonché discendente dell'importante famiglia di origine spagnola degli Ximenes de Luna d'Aragona, studiò all'Accademia di Belle Arti di Palermo fino al 1871, quando si trasferì a Napoli. Inizialmente, seguì come maestri Vincenzo Ragusa, Domenico Morelli, Vincenzo Gemito eStanislao Lista, ma quando si trasferì a Firenze fu influenzato molto dall'arte del Rinascimento. Dal 1885 al 1894, dopo un viaggio a Parigi, fu direttore dell'Istituto d'Arte di Urbino e iniziò a produrre molte opere, tra cui i monumenti a Giuseppe Garibaldi per Pesaro, Carpi e Milano. Partecipò al concorso per realizzare il Monumento a Dante a Trento, che fu però vinto da Cesare Zocchi. In quell'occasione conobbe Paolo Oss Mazzurana, del quale in seguito realizzò un ritratto ad olio che regalò alla famiglia nel 1896, dopo la sua morte.[1]
Successivamente presentò alla Biennale di Venezia un modello di statua bronzea di Giuseppe Zanardelli (oggi esposta altribunale di Brescia). Per lo stesso Zanardelli eseguì su sua commissione il grande monumento bronzeo La Famigliacollocato nel Cimitero Vantiniano a Brescia. Altre tre busti dello Zanardelli a Brescia sono all'Ateneo, nel Palazzo della Loggia e al Museo del Risorgimento. Realizzò anche una statua rappresentante la Legge per il re Vittorio Emanuele II di Savoia e progettò con l'architetto Lamberto Cusani tra il 1912 e il 1920 un grande gruppo monumentale, sopravvissuto solo in parte alla II Guerra Mondiale ed a scelte urbanistiche del dopoguerra, per commemorare Giuseppe Verdi a Parma; nella stessa città, che nel 1907 gli concesse la cittadinanza onoraria, realizzò anche il monumento alla Vittoria e quello a Vittorio Bottego.
A Roma:
- monumento a Ciceruacchio
- gruppo marmoreo "Il Diritto" al Vittoriano
- quadriga bronzea che si affaccia sul Tevere risalente al 1907, ma collocata in cima alla Corte di cassazione nel 1925.[2]
Altre opere sono a:
- Peveragno, monumento a Pietro Toselli eroe dell'Amba Alagi.
- Aquileia, grande gruppo del Sacrificio dedicato ai Caduti.
- Sarno, monumento allo scultore Giovanni Battista Amendola.
- Enna, monumento a Napoleone Colajanni.
- Letojanni, monumento allo scienziato Francesco Durante
- Parma, monumento a Giuseppe Verdi
- Milano, tomba di Giuseppe Treves e Virginia Tedeschi ved. Treves nel Cimitero Monumentale, riparto israelitico, campo 2 giardino 141-142 (1906)
Dal 1911 al 1926 Ximenes lavorò quasi esclusivamente su commissione estera. Oggi, molte sue opere sono conservate in varie città, tra cui Washington, New York: Monumento a Dante Alighieri e Giovanni da Verrazzano, Rio de Janeiro: Mausoleo Raul Suarez de Moura, Kiev: Monumento allo zar Alessandro II e al ministro Stolypin. Suo a Buenos Aires il monumento al generale Belgrano ed il busto che rappresenta allegoricamente alla Repubblica Argentina. Collaborò anche con Manfredo Manfredi nella realizzazione del Monumento dell'Indipendenza a San Paolo.
Fu anche illustratore: sue sono le immagini nell'edizione originale de Il vino di Edmondo De Amicis e Nei boschi incantati di Policarpo Petrocchi.
Aderì alla Massoneria; non se ne conosce la data di iniziazione, ma fu elevato Maestro il 23 agosto 1915 nella Loggia "Universo" di Roma.[3]
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