Mali

Il 28 settembre Timbouktou è stato oggetto di un attentato suicida contro un avamposto dell’Esercito maliano, nel quale sono rimasti uccisi due civili. Il giorno successivo invece, a Kidal, città a nord-est del Paese, alcuni ribelli tuareg appartenenti ad alcune formazioni antigovernative hanno avuto uno scontro a fuoco con le truppe regolari maliane, causando il ferimento di due soldati. Gli attacchi hanno una matrice differente: il primo è opera di Al-Qaeda nel Magreb Islamico (AQMI), mentre il secondo è stato perpetrato da alcuni gruppi tuareg del nord del Paese legati al HCUA (Alto Consiglio per l’Unità dell’Azawad), che rivendicano l’indipendenza dell’Azawad. Il secondo attacco è avvenuto in conseguenza del fallimento delle trattative di pace tra tuareg e governo maliano in corso da giugno nella capitale del Burkina Faso, Ouagadougou. I due attacchi evidenziano che, nonostante l’elezione del neopresidente Ibrahim Keita e g! li sforzi profusi dall’ONU con la missione di pace MINUSMA, la situazione di sicurezza del Mali è ancora precaria. Infatti, nel Paese permangono sacche di resistenza antigovernative e continuano ad agire gruppi legati ad al-Qaeda e interessati alla destabilizzazione dell’intero Sahel. CESI Weely 123)
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